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Cavagna (Foto di Davide Vaninetti/FRV)

Cavagna (Foto di Davide Vaninetti/FRV)

Corsa campestre, Nadir Cavagna ed Emmie Collinge dominano il 24° Cross della Bosca

Il Cross della Bosca, il GS CSI Morbegno e gli 800 atleti in gara si sono dimostrati più forti del Covid

Il Cross della Bosca, il GS CSI Morbegno e gli 800 atleti in gara si sono dimostrati più forti del Covid. In una giornata quasi primaverile a Morbegno si è svolta la seconda prova di qualificazione ai Campioni italiani di cross e prova unica di selezione per la rappresentativa regionale cadetti/e che parteciperà alla Festa del Cross. Una appuntamento, domenica 28 febbraio, che in tanti non hanno voluto mancare, per tornare a correre, per ritrovare gli amici/avversari, per vivere qualche ora facendo ciò che più che ci piace: correre, dimenticando per un momento il Covid e i tanti problemi che ci affliggono. Il lavoro coordinato del GS CSI Morbegno, del Comune di Morbegno, dei Giudici di gara, della Fidal Lombardia, della CRI di Morbegno, della Protezione Civile di Morbegno e dei tanti volontari coinvolti ha permesso lo svolgimento delle gare in maniera impeccabile, con grande attenzione per i dispositivi anti-Covid vigenti.

Nonostante il numero elevato dei partecipazione, la sicurezza è stata messa al primo posto e non ci sono stati problemi di sorta.

La lunga giornata dedicata alla corsa campestre è iniziata con le gare master devo hanno prevalso nomi di rilievo: tra le donne il podio è tutto per l’Atletica Paratico con Patrizia Tisi, Eva Grisoni e Simona Angelini, tra gli uomini Renato Tosi (Atletica Paratico) è una spanna sopra tutti e stacca nettamente Roberto Pedroncelli (GP Santi) e Fabrizio Sutti (GS Valgerola). Nelle cadette è arrivo al fotofinish con Emma Pollini (GEAS Atletica) che si impone di un soffio su Sofia Sidenius (AtletiCralS2 – Teatro alla Scala), completa il podio Giorgia Franzolini (Euroatletica 2002). Nei cadetti imprendibile Manuel Zanini (Atletica Gavirate) che stacca nettamente Mattia De Rocchi (Atl. Muggiò) e Carlo Tagliabue (US Derviese). Stesso copione nelle allieve, dove Arianna Algeri (Atl. Bergamo 1959) regola Miriam Scerra (PBM Bovisio Masciago) e Hajar Assamidi (Free-Zone). Negli allievi Stefano Benzoni (Pool Soc. Atletica Alta Valseriana) bissa la vittoria di Brescia e Loris Cittadini (Atl. Rodendo Saiano) è ancora secondo, mentre sul gradino più basso del podio sale Alessandro Morotti (Atl. Bergamo 1959). Nelle juniores femminili, sui 5 km, Silvia Gradizzi (CUS Pro Patria Milano) costringe Nicole Coppa (Bracco Atletica) ad accontentarsi ancora del secondo posto, mentre la compagna di squadra Angelica Prestia, azzurra di triathlon completa il podio. Molto combattuta la gara juniores maschili su un tracciato complessivo di 7,5 km, la spunta Moad Razgani (Atl. Bergamo 1959), reduce dai campionati italiani indoor nei 1500 metri, mentre il secondo e terzo posto sono invertiti rispetto al Cross delle Cave di Brescia: secondo Konjoneh Maggi (Atletica Lecco) e terzo Mattia Zen (CUS Insubria Varese Como). Nella gara assoluta femminile di 7,5 km è Emmie Collinge (Atletica Alta Valtellina) show: l’inglesina che vive in Valtellina ha dimostrato ancora una volta di non avere rivali e si prende il lusso di dominare dal primo all’ultimo metro, rifilando alla beniamina di casa Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) un distacco di 1 minuto e 20 secondi. Bel terzo posto per la giovane Cristina Molteni (GP Valchiavenna) che lo scorso anno vinse questa gara; la top five è completata da Silvia Radaelli (Free-Zone) e l’atleta-allenatrice Maria Righetti (Atletica Lecco).

Gran finale con la gara assoluta maschile di 10 km. Quattro giri da 2,5 km nell’area protetta del Parco della Bosca che ha visto battagliare gli atleti più accreditati. Lo squadrone dell’Atletica Valle Brembana ha messo subito le cose in chiaro schierando subito nel gruppo di testa i fratelli Cavagna e Nicola Bonzi, ai quali si sono affiancati Sebastiano Parolini (GAV Vertova), Luca Alfieri (PBM Bovisio Masciago), Mequanint Navoni (Team A Lombiardia), Iacopo Brasi (La Recastello Radici Group) e Mattia Padovani (Atletica Lecco). Solo all’ultimo giro la testa della corsa si è sgranata e Nadir Cavagna (Atletica Valle Brembana/30’26”), vincitore a Morbegno lo scorso ottobre al Trofeo Vanoni del titolo italiano di corsa in montagna a staffetta, si è presentato per primo al traguardo con soli 3 secondi di distacco sul campione italiano promesse nei 5000 e 10000 metri Parolini; altri 3 secondi e sul traguardo piomba anche Alfieri e la top five è completata da Navoni (30’41”) e dal più giovane della dinastia Cavagna, ovvero Alain (30’44”) che lo scorso anno vinse proprio il Cross della Bosca. Seguono Brasi (30’48”), Padovani (31’01”), Bonzi (31’16”), Pietro Bomprezzi (31’23”) e un Sonzogni (31’31”) decisamente sottostono rispetto al secondo posto di Brescia. Il Trofeo AVIS Morbegno va ai bergamaschi dell’Atletica Valle Brembana (1657 punti) che precedono CUS Pro Patria Milano (1532 punti) e GAV Vertova (1482 punti).

«Tutto è andato bene – il commento del presidente del GS CSI Morbegno Giovanni Ruffoni – tanti atleti ma nessun intoppo. Un grazie a tutti coloro che ci hanno permesso di organizzare il Cross della Bosca e alle istituzioni che hanno avuto fiducia in noi. Come CSI Morbegno festeggiamo la qualificazione negli allievi grazie a Leon Bordoli, Francesco e Federico Bongio».

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