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Nuova Sondrio: il film del campionato

Partita dopo partita, tra sorpassi e controsorpassi, il duello con il Mapello che ha caratterizzato il girone B d'Eccellenza 2023-2024

Un duello, lungo otto mesi, incerto dall'inizio alla fine, con il tentativo di inserimento di terzo e quarto incomodo (leggasi Leon e AltaBrianza), caratterizzato da sorpassi e controsorpassi, ma che, alla fine, ha premiato la Nuova Sondrio che domenica alla Castellina ha festeggiato la promozione diretta in serie D.

Avvio promettente

Il campionato si apre, per il Sondrio, con due vittorie interne per 1-0 contro Calolziocorte e Brianza Olginatese e il pareggio esterno (1-1) contro il Castelleone: risultati che proiettano i valtellinesi subito in vetta alla graduatoria del girone B, mantenuta poi anche al termine della quarta giornata grazie al 3-0 casalingo inflitto alla Soncinese (insieme a Muggiò e Trevigliese) e dopo il primo turno infrasettimanale, quello del 4 ottobre, con il 2-2 in rimonta sul campo del Mapello (insieme a Offanenghese Muggiò e Trevigliese con 11 punti).

Tira e molla

L’8 ottobre, la prima sconfitta stagionale, con il punteggio di 2-1 in casa della Leon, fa scivolare il Sondrio al quarto posto, staccato da Muggiò e Trevigliese di tre lunghezze e superato anche dal Mapello di due punti. Un piazzamento rimasto tale anche sette giorni più tardi, nella giornata del 3-0 alla Soresinese (la partita della porta dello stadio Coni con altezza non regolamentare e conseguente spostamento del match sul campo in sintetico), ma con una sola lunghezza di distacco da Muggiò e Trevigliese e due dalla nuova capolista, il Mapello.

All’ottava giornata, grazie al successo per 3-1 sulla Trevigliese, il Sondrio sale al secondo posto, sempre a -2 dal Mapello. Il 29 ottobre (nona giornata) il nuovo aggancio alla vetta, visto il successo sul San Pellegrino in casa (1-0) e il contemporaneo pareggio del Mapello contro la Trevigliese: valtellinesi e bergamaschi sono così appaiati in testa con 20 punti. Una coppia, quella formata da Mapello e Sondrio che regge per tre giornate, finché, il 19 novembre, i biancazzurri espugnano Giussano per 3-1 salendo a 30 punti, mentre il Mapello è fermato sul 2-2 a Tribiano, scivolando così a due lunghezze di distacco.

Il momento più duro

La situazione non cambia nelle successive due giornate, poi arriva il momento più difficile per il Sondrio: prima le due sconfitte interne contro Lemine Almenno e Cisanese che chiudono il girone d’andata facendo scivolare i biancazzurri prima a -1 e poi a -2 dal Mapello che negli ultimi due turni dell’andata conquista quattro punti.

Anche il girone di ritorno parte a “singhiozzo” per il Sondrio con un punto nelle due trasferte di Calolziocorte e Brianza Olginatese: un rendimento che costa la panchina a mister Fabio Fraschetti, sostituito da Ruben Dario Bolzan, ma di cui il Mapello approfitta solo in parte, salendo a +4 grazie al successo di Muggiò il 14 gennaio, ma venendo poi sconfitto dal Calolziocorte sette giorni più tardi. Intanto, nella corsa alla serie D irrompe anche la Leon che supera i biancazzurri ed è seconda a -3 dal Mapello.

La ripartenza

Il cambio in panchina produce subito, per il Sondrio, il successo sul Castelleone, che però non cambia il divario dalla vetta della classifica vista la contemporanea vittoria del Mapello sulla Brianza Olginatese. Sette giorni più tardi, l’aggancio alla Leon al secondo posto con il pari a Soncino: un’altra occasione d’allungo persa dal Mapello, fermato a sua volta a Castelleone sul risultato di parità.

L’11 febbraio il Sondrio batte la Leon e conquista la seconda posizione solitaria, sempre a -4 dal Mapello (4-3 alla Soncinese), poi ringrazia proprio la Leon, che il 17 febbraio batte il Mapello, e si porta a -1 dalla vetta grazie al 2-1 in casa della Soresinese.

Punto a punto

Il 25 febbraio i biancazzurri cedono in casa alla Trevigliese, ma il Mapello non va oltre il 2-2 in casa con la Soresinese e va solo a +2 sui valtellinesi e così il Sondrio opera il nuovo aggancio il 6 marzo grazie al 2-0 a Muggiò e al pari per 2-2 del Mapello contro la Cisanese.

L’equilibrio dura solo pochi giorni visto che il 10 marzo il Mapello sconfigge il San Pellegrino, mentre il Sondrio pareggia in casa contro l’AltaBrianza: bergamaschi di nuovo a +2. Il 17 marzo, il Sondrio espugna Tribiano, mentre il Mapello pareggia a sua volta con l’AltaBrianza e le due squadre sono nuovamente prime insieme con 57 punti con la Leon terza a una sola lunghezza di distacco.

Sette giorni più tardi, il Sondrio non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Vis Nova, ma perdono sia Mapello sia Leon e così i biancazzurri sono soli in vetta.

Il 7 aprile la Leon perde in casa con la Cisanese e si chiama fuori dalla lotta per la promozione diretta. Si arriva così alla quattordicesima di ritorno, il 14 aprile: Sondrio e Mapello sono bloccate sul 2-2 rispettivamente contro Offanenghese e Arcellasco, poi, al 93’, Quenum dà il successo ai biancazzurri, mentre i lariani segnano contro i bergamaschi condannandoli alla sconfitta e al -4 dal Sondrio.

Il rush finale

Sembra fatta per capitan Busto e compagni che però perdono ad Almenno e permettono al Mapello, vittorioso sull’Offanenghese, di riportarsi a -1. Non cambia nulla alla penultima giornata, poi arriva lo scontro diretto di domenica. Il Sondrio travolge il Mapello con il punteggio di 3-0 e festeggia la serie D.

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