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Nuova Sondrio in serie D: "Realizzato qualcosa di incredibile"

Il direttore sportivo biancazzurro Christian Salvadori ripercorre la cavalcata della formazione del capoluogo con due promozioni in due anni

E' passata quasi una settimana dalla gara contro il Mapello in cui, grazie al successo per 3-0, la Nuova Sondrio ha conquistato la promozione diretta in serie D, la seconda consecutiva in due anni, ma non si è ancora spento l'entusiasmo generato dall'impresa compiuta da capitan Guillermo Busto e compagni.

Tra gli artefici dei successi della formazione del capoluogo c'è sicuramente il direttore sportivo Christian Salvadori: "Sono molto orgoglioso di quanto abbiamo fatto in questi due anni e mezzo insieme a Michele Rigamonti. Abbiamo fatto davvero una scalata formidabile: dall’ultimo posto in Promozione nel dicembre 2021 alla conquista strameritata della serie D con due anni d'anticipo come aveva preannunciato il presidente - ha infatti voluto ricordare Salvadori -. Lo avevo promesso, sia a lui che ai tifosi che avremmo vinto, sono stato di parola".

E, a rendere ancora più bella la vittoria, il fatto che questa sia arrivata davanti a una Castellina piena in ogni ordine di posto: "L'atmosfera di domenica - ha spiegato ancora Salvadori - la porterò tra i ricordi più emozionanti di questo mio percorso. Avevo sottolineato in tempi non sospetti che qui serviva, di pari passo con un’escalation sportiva, anche una rivoluzione culturale, e diciamo che dopo ciò che ho visto domenica sono fiducioso che in futuro si possa fare qualcosa di veramente importante.  C'è stato un entusiasmo davvero contagioso, da brividi".

Un entusiasmo che, però, non va disperso, per far sì che la Nuova Sondrio continui a stupire anche in serie D. Perchè questo accada, però, la società deve fare il suo, i tifosi non devono mai far mancare il loro sostegno, ma è anche necessario che anche sponsor e istituzioni facciano la loro parte: "Qualcosa di incredibile è stato realizzato e questo entusiasmo non va disperso - ha sottolineato il ds biancazzurro -, ma anzi va alimentato con forza. D'altronde, il ferro va battuto quando è caldo si dice".

Intanto, però, come detto, giusto e bello godersi la conquista della serie D, arrivata con due anni d'anticipo rispetto alla promessa e all'obiettivo del presidente Rigamonti di portare la sua creatura nella quarta serie del calcio italiano, nel 2026, anno delle Olimpiadi di Milano-Cortina: "Vincere due campionati di fila è stato qualcosa che resterà nella storia del Sondrio calcio e questo è un vanto per me e per Michele Rigamonti - ha concluso Salvadori -. Grazie a tutti i ragazzi, dal primo all'ultimo: giocatori straordinari e uomini veri. L'ho sempre detto e sempre lo dirò: giocatori da categorie superiori. Grazie a mister Bolzan che mi ha seguito ed ha creduto nel progetto che gli ho prospettato. Il suo arrivo è stato fondamentale ai fine della vittoria finale. Un grande lavoratore che intende e vede il calcio in maniera molto simile alla mia. Infine, ringrazio la mia famiglia e tutti coloro che mi hanno supportato ed aiutato. Un grazie particolare a Tommaso Del Nero, semplicemente determinante, Luca, impagabile per disponibilità e dedizione, Erica ed Eugenio, Adriano e Dino per il grande lavoro quotidianamente svolto".

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