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Sale la tensione

Nuova Sondrio-Mapello come una finale? "Scritto dal destino"

Le emozioni del presidente dei biancazzurri Michele Rigamonti a poco più di 48 ore dalla sfida che vale la serie D

La Nuova Sondrio è a un passo da un traguardo storico: il ritorno in serie D e il doppio salto dalla Promozione fino alla quarta categoria del calcio italiano in soli due anni. 

Domenica, in una Castellina che tutti si augurano gremita, in occasione di Nuova Sondrio-Mapello ci sarà un tifoso (che solo tifoso non è) che soffrirà e trepiderà più di tutti gli altri: stiamo parlando del presidente biancazzurro Michele Rigamonti: "Stiamo parlando sempre di una partita di calcio e i veri problemi della vita sono altri, non dobbiamo mai dimenticarcelo - ha esordito il numero uno della Nuova Sondrio - però ho addosso un po' d’ansia. L’ultima partita come una finale sinceramente me la sarei evitata, da presidente e tifoso che deve viverla in tribuna, ma visto il calendario e il fatto che nel girone di ritorno sia noi sia loro abbiamo avuto alti e bassi evidentemente era scritto nel destino. La tensione è alta: cerco di non pensare alla partita, ma in città sento parlare solo di quello. L’unico aspetto positivo è che mi si blocca lo stomaco e mangio di meno".

Come detto, domenica alle 15,30 si troveranno di fronte Nuova Sondrio e Mapello, divise in classifica da un punto, con biancazzurri davanti e che quindi possono accontentarsi anche del pareggio, e bergamaschi a inseguire e che dunque possono solo vincere per andare in serie D ed evitare i playoff: "Io però - ha puntualizzato il presidente Rigamonti - del fatto di avere a disposizione due risultati su tre, non voglio nemmeno sentire parlare. I ragazzi ci credono, sono tesi, ma si stanno allenando bene. Entreranno in campo per vincere e io non vedo l'ora che sia domenica".

Tra l'altro l'obiettivo di vincere il campionato e conquistare subito la serie D è per capitan Busto e compagni da non fallire sia a livello di squadra, ma anche per motivi di carattere personale: "I ragazzi - ha svelato sempre Rigamonti - hanno voglia di disputare una grande partita, conquistare il loro obiettivo e chiudere qui la stagione. Molti sono stati mesi lontani dai loro cari: alcuni familiari arriveranno per sostenere loro e la Nuova Sondrio domenica dal Brasile o da Londra, ma non per tutti sarà così. Penso a Rodriguez, che ancora non ha visto il suo bambino e ha naturalmente voglia di tornare a casa e abbracciarlo".

Detto questo, il momento è importante e può essere storico e Michele Rigamonti ne è consapevole: "Si tratta di un momento importante per tutta la città e per tutta la provincia - ha chiuso il presidente biancazzurro - perché Sondrio può tornare nella categoria che merita".

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