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Verso un ridimensionamento?

Nuova Sondrio: senza un aiuto concreto si ridimensionano gli obiettivi sul mercato e in campo

Intanto sembra comunque essere vicino il primo colpo in entrata: il centrocampista classe 2004 Alessio Sputore, in arrivo dalla Vastese

Potrebbe essere Alessio Sputore, centrocampista classe 2004, reduce dalla disputa del campionato d'Eccellenza in Abruzzo con la Vastese, il primo rinforzo della Nuova Sondrio in vista del prossimo campionato di serie D. Proprio dall'Abruzzo danno per fatto l'affare, con il giocatore che è pronto a liberarsi dalla Vastese alla scadenza del suo accordo, il 30 giugno, e poi a firmare per due anno con i biancazzurri, ma il direttore sportivo proprio dei valtellinesi Christian Salvadori è più cauto: "Confermo che è un ragazzo che seguo ormai da due anni e che potrebbe rientrare negli obiettivi di mercato, ma non è il solo su cui sto lavorando".

Anche perchè, prima di chiudere qualsiasi trattativa, il presidente Michele Rigamonti e lo stesso ds Salvadori devono letteralmente farsi i conti in tasca e fare i conti con risorse non certo illimitate e che potranno costringere anche a scelte dolorose in caso di mancato aiuto e sostegno da parte di sponsor e istituzioni locali.

Un discorso che vale sia per i colpi in entrata sia per le conferme dei giocatori che hanno permesso alla Nuova Sondrio di conquistare la seconda promozione in due anni: "Attualmente sto cercando di lavorare ad alcune importanti conferme. Avremo un tetto massimo che non potremo sforare e purtroppo non potremo confermare in blocco tutti - ha sottolineato il ds biancazzurro -. Ci sono alcuni giocatori che hanno attirato su di sé molte attenzioni anche da categorie superiori ed hanno dimostrato sul campo di valere cifre che noi non possiamo ovviamente garantire. La gestione del presidente Rigamonti è stata una gestione impeccabile e nel calcio lo sappiamo che è una rarità rispettare tutti gli impegni presi".

Stesso approccio anche per quanto riguarda, come detto, le trattative in entrata: "Con il presidente Rigamonti stiamo cercando di capire con quali forze possiamo affrontare un campionato così impegnativo. Proprio Michele ha recentemente dichiarato di sentirsi solo e questo mi spaventa abbastanza - ha evidenziato Salvadori -. Il mio lavoro sarà improntato sulla scoperta di prospetti assolutamente validi ma sconosciuti. Giovani di valore e qualche "scommessa" che in genere riesco a vincere. Ma dev'essere chiaro che senza un tangibile sostegno a Michele Rigamonti, gli obiettivi saranno naturalmente differenti da quelli del recente passato. Voglio sperare che qualcuno possa avere a cuore tutto il progetto nella sua interezza e capire che il calcio è uno spot unico ed un traino importante per tutta un’intera comunità".

"Spero che tutto il tessuto sociale, sponsor e istituzioni non perdano questa ghiotta occasione per tutto il movimento cittadino e di tutta la provincia - ha concluso Salvadori -. Abbiamo fatto qualcosa di memorabile con grande impegno anticipando addirittura di due anni quello che era un sogno e un auspicio. Ribadisco con fermezza: non disperdiamo questo patrimonio. Avremo sicuramente l'obbligo di cambiare obiettivi perché è impensabile pensare di partire per vincere senza le giuste risorse, ed io non venderò mai illusioni se so che non posso competere per primeggiare".

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