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Non ho fatto nulla / Morbegno

Inibito per quattro mesi, ma Paganetti non ci sta: "Non ho messo le mani addosso all'arbitro"

Il racconto del dirigente dell'Olympic Morbegno dopo i fatti di domenica scorsa che hanno determinato la pesante sanzione disciplinare ai suoi danni

I fatti non corrispondono assolutamente alla versione riportata dall'arbitro nel referto della gara tra Olympic Morbegno e Civate e che ha determinato l'inibizione per quattro mesi del dirigente della società valtellinese Marco Paganetti: lo afferma con forza lo stesso Paganetti che tiene a raccontare quanto accaduto al termine del match valido per il girone C del campionato regionale di Prima categoria.

"Io mi sono avvicinato all'arbitro, ma il nostro capitano mi ha anticipato chiedendo spiegazioni. A questo punto l'arbitro ha estratto il cartellino rosso e, a quel punto, io mi sono permesso di dirgli quello che stava facendo, ma non gli ho messo né le mani addosso ne ho cercato di rompere il cartellino. Questo signore é un ragazzino arrogante e prevenuto".

Come detto, dunque, una versione che smentisce quanto riportato dall'arbitro nel referto e che è poi stato pubblicato sul comunicato ufficiale del comitato regionale lombardo della Lega nazionale dilettanti, secondo cui Paganetti, invece, avrebbe cercato di strappare il cartellino rosso dalle mani dell'arbitro e poi lo avrebbe spinto e insultato.

Intanto, come confermato dallo stesso Paganetti, l'Olympic Morbegno non farà ricorso contro l'inibizione. "Mi spiace solo per i ragazzi" -. ha concluso il dirigente.

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