Riapertura scuole, Molinari rassicura: «Più di 25 ore di didattica a settimana se ci saranno risorse»

Il chiarimento del dirigente scolastico dopo la preoccupazione di alcuni genitori e l'interlocuzione con il presidente provinciale della Federazione Italiana Scuole Materne

Hanno creato un po' di preoccupazione le possibili disposizioni che potrebbero esser adottate dal mondo della scuola della provincia di Sondrio da settembre e rese note dal dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, nei giorni scorsi (leggi qui). Nello specifico a preoccupare le famiglie le linee guida che potrebbero vincolare la scuola dell'infanzia a solo 25 ore di didattica settimanale, salvo il contributo economico da parte di enti locali per l’incremento dell'organico del personale docente.

«A seguito di alcuni quesiti pervenuti e dell'interlocuzione avvenuta con il presidente provinciale della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne), si precisa che: la proposta oraria presentata si riferisce alla attuale situazione della consistenza organica degli Istituti comprensivi statali della provincia. Qualora vi fosse un incremento di tale dotazione da parte dell'Amministrazione centrale, ovviamente il tempo scuola verrebbe aumentato come qualora alcuni Istituti comprensivi abbiano la possibilità di un incremento orario grazie a risorse proprie o degli enti locali potranno regolarsi in base alla propria autonomia. Infine, le scuole paritarie che dispongano dei necessari spazi per garantire il distanziamento e la presenza di più gruppi nel medesimo ambiente (o di soluzioni ulteriori nel rispetto delle norme) potranno liberamente mantenere il monte ore invariato» ha specificato il dirigente Molinari.

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