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Sabato, 28 Maggio 2022
La gestione dei rifiuti

Raccolta differenziata: Sondrio è la provincia meno virtuosa in Lombardia

Seppur in crescita dello 1,8% la percentuale di rifiuti differenziati si attesta solo al 57,24%

I cittadini di Valtellina e Valchiavenna non sono particolarmente "ricicloni": in base ai dati presentati oggi da Regione Lombardia e Arpa relativi alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti sul territorio lombardo, la provincia di Sondrio fa registrare la percentuale più bassa relativamente alla raccolta differenziata proprio dei rifiuti che si attesta al 57,24%.

I numeri

Il dato, relativo al 2020, è in aumento dell'1,8% rispetto a quello precedente, ma non basta a evitare il "sorpasso" della provincia di Pavia, che incrementa del 6% portandosi al 58,07% di rifiuti smaltiti con raccolta differenziata, nè ad avvicinarsi ai dati delle altre province lombarde.

In tal senso il territorio più virtuoso è quello di Mantova con 87,10% (+0,3% rispetto al 2019), seguita da Monza e Brianza con 79,19% (+1,5%), Cremona con 78,58% (+0,2%), Varese con 78,17% (+1,1%), Bergamo 77,42% (+1,7%), Brescia 77,27% (+0,6%), Lodi 75,16% (+0,1%), Lecco 71,67% (+0,8%), Como 70,02% (+2,2%), Milano 68,91% (+2,2%), 

In provincia di Sondrio su 84.606 tonnellate di rifiuti prodotti, solamente 48.429 sono state smaltite attraverso la raccolta differenziata. Si conferma, dunque, già quanto emerso alcuni mesi fa da un'analisi di Legambiente che aveva premiato 91 Comuni "ricicloni" lombardi, tra cui però non ne figurava nessuno di Valtellina e Valchiavenna.

Un dato positivo è invece quantomeno rappresentato dall'incremento percentuale della raccolta differenziata rispetto al 2019: il +1,8% pone la provincia di Sondrio alle spalle solo di quelle di Como e Milano (entrambe con un +2,2%).

La produzione pro capite

Le 84.606 tonnellate di rifiuti prodotti, su un totale di 179.234 abitanti determinano una produzione pro capite di 472 kg di rifiuti, un dato in calo dell'1,9% tra 2019 e 2020, ma che pone la provincia di Sondrio davanti a quelle di Monza Brianza (426,3) Milano (444,8), Lodi (446,3) Bergamo (460,9), Como (465,1) e Varese (469,6) e dietro a quelle di Lecco (479), Cremona (488,4), Pavia (514,4), Brescia (523,3) e Mantova (547).

I rifiuti della provincia di Sondrio incidono solo per il 2% del totale di quelli lombardi.

I rifiuti speciali

Per quanto riguarda i rifiuti speciali, in provincia di Sondrio ne sono state prodotte 168.707 tonnellate con un calo del 2,16% tra 2018 e 2019, anno a cui si riferiscono questi numeri. Sono ancora le province di Bergamo, Brescia e Milano a produrre più della metà dei rifiuti speciali (56,4%) della Lombardia. Rispetto al 2018, i dati, legati a indici economici e alla presenza di industrie, evidenziano un incremento della produzione in particolare nelle province di Pavia (+6,1%) e Cremona (+4,6%), seguite da Como (+1,8%), Brescia (+1,2%), Bergamo (+1%), Monza e Brianza (+0,9%), Lodi (+0,4%). Le province in cui si registra un calo più importante sono quelle di Lecco (-8.9%) e Mantova (-4,4%), seguite da Milano (-2.3%), Sondrio (-2,16%) e Varese (-1,4%). 

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