Tante incognite per la Scuola valtellinese: riduzione degli insegnanti e classi sovraffollate in arrivo

L'amarezza del dirigente scolastico Molinari e la preoccupazione dei presidi della provincia di Sondrio: «Notevoli disagi in arrivo»

Lungo la mattinata di giovedì 21 maggio 2020 si è tenuta, attraverso la modalità della videoconferenza, la periodica riunione tra i funzionari dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio e i 26 dirigenti scolastici degli Istituti di Valtellina e Valchiavenna. Diverse le problematiche emerse a cominciare dalla complessiva contrazione degli organici in vista dell’anno scolastico 2020/2021 che si riduce di ben 22 unità (da 2.084 posti dello scorso anno si passa a 2.062), «causando un notevole disagio alle Istituzioni scolastiche che si trovano in un territorio particolare la cui conformazione geografica richiederebbe l’adozione di soluzioni diverse rispetto a quelle previste per le altre provincie lombarde», concordano i presidi.

«Tale situazione è molto difficoltosa e purtroppo impedisce di accogliere numerose e motivate richieste che ci arrivano dalle scuole, tuttavia non possiamo andare oltre al contingente di 2.062 posti che ci sono tati assegnati dall’Ufficio Scolastico Regionale. Auspico che in futuro si possano tenere in considerazione le peculiarità del nostro territorio», dichiara il Dirigente Ust, Fabio Molinari. 

«La carenza di risorse, inoltre, ha determinato per la scuola secondaria di I grado, in particolare nei confronti di 6 Istituti, la composizione di classi con 26/27 alunni ciascuna, data l’impossibilità di costituire classi meno numerose», spiega Valeria Zamboni, Vicario del Dirigente. «Delusione anche sull’impossibilità di attivare due classi prime per l’indirizzo del Liceo Scientifico Sportivo “Donegani” di Sondrio dove le iscrizioni sono oltre 40 e molte di esse dovranno essere “riorientate” su altri indirizzi».

Incertezze sono state sollevate anche sul fronte dei protocolli di sicurezza da adottare in occasione degli Esami di Stato che, per quanto riguarda le scuole secondarie di II grado, si svolgeranno in presenza. «Dalla rilevazione della temperatura dei candidati, all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, le esatte modalità di applicazione delle procedure di sicurezza sono ancora in via di definizione», ha fatto sapere Paolo D’Italia, Responsabile della sicurezza per l’Ust. Che aggiunge: «Sul fronte  della formazione delle commissioni al momento mancano all’appello 13 presidenti su 36 e potrebbero verificarsi anche eventuali assenze dell’ultimo minuto da parte di presidenti e commissari interni designati».

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