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Livigno e la sua scuola si interrogano sul senso dell'educare

L'interessante incontro “Livigno, terra di frontiera e terra di educazione: un confine su cui crescere persone" organizzato dall’Istituto comprensivo “Luigi Credaro"

Livigno si è interrogata sul valore dell'educazione con un convegno partecipato. Mercoledì 2 marzo presso l’Istituto comprensivo “Luigi Credaro” di Livigno si è tenuto la conferenza “Livigno, terra di frontiera e terra di educazione: un confine su cui crescere persone”. Ad aprire i lavori il dirigente scolastico, Giovanna Lacatena, con una riflessione sul tema dell’educazione e della formazione. Ad intervenire nella discussione il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, il presidente del Consiglio d'istituto, Samantha Todeschi, il sindaco, Remo Galli, l’assessore all’istruzione, Cristina Rupani, ed il parroco, don Gianluca Dei Cas.

Durante l'incontro si è discusso in merito alle potenzialità, ma anche alle difficoltà che si incontrano lavorando a Livigno, paese al confine con la Svizzera, terra di frontiera, ma anche terra di “educazione” e “cultura”.  Fondamentale la collaborazione tra i stituzioni e associazioni del territorio per affrontare e superare i problemi quotidiani. Due le sfide su cui lavorare nel futuro: garantire il successo formativo degli alunni e offrire un servizio all’utenza efficiente ed efficace, capace di garantire continuità.

L’obiettivo per il futuro è assicurare il successo formativo degli alunni, ma anche valorizzare il personale interno, docente e ATA, motivandolo a rimanere in quella scuola. A tal proposito si sta lavorando alacremente sulla formazione e sulla collaborazione con le realtà locali. A conclusione del convegno i presenti hanno stimolato la riflessione, ponendo alcune domande  sulle possibili prospettive future, ponendo l'attenzione su un utile percorso di crescita non solo culturale, ma anche professionale e spirituale. Fondamentale secondo tutti gli intervenuti che scuola, provveditorato, Comune, Chiesa, famiglie e associazioni diano il proprio contributo per raggiungere, insieme, lo stesso obiettivo.

I commenti

Il dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, ha così commentato: “Occorre farsi carico in maniera concreta delle nostre scuole. Non potrei svolgere il lavoro che faccio se non sentissi un attaccamento profondo e un forte senso di familiarità per i ragazzi, i docenti e tutto il personale della scuola”. Parlando del futuro aggiunge: “Occorre elaborare una scelta educativa e formativa che sia all’avanguardia e che sia avvincente non solo per Livigno, ma che si apra e lo renda attrattivo anche per il territorio circostante”. 

Il sindaco Remo Galli e l’assessore all’istruzione Cristina Rupani hanno aggiunto: “Ringraziamo la dirigente per l’invito a questo convegno, ma soprattutto per aver scelto di impegnarsi per far crescere non solo i bambini e i ragazzi, ma anche il personale che a diverso titolo opera nella scuola e il provveditore per aver accettato di venire a far visita alle nostre scuole. È stata una giornata importante, durante la quale sono stati affrontati diversi temi: dalle criticità che la nostra scuola di confine deve affrontare, alle opportunità di crescita per il nostro Istituto Comprensivo e per l’intera comunità. La scuola per noi resta il pilastro su cui costruire la società del futuro: chi insegna e trascorre del tempo con i nostri ragazzi sta costruendo il futuro della nostra società. Un grazie va a tutti gli insegnanti, al personale amministrativo e al personale ATA che ogni giorno fanno vivere la nostra scuola con tanta tanta passione”.

Don Gianluca Dei Casi, riflettendo sul tema del convegno: “Occorre che le istituzioni facciano sentire sempre la loro vicinanza. Un confine non è un limite, ma un ponte, dobbiamo trasmettere ai ragazzi il messaggio che le montagne non sono muri, ma trampolini.” Pensando al corso del fiume Spol (da Livigno fino al Mar Nero) aggiunge: “Possano le nostre sorgenti dare un nuovo corso alla sete di Pace di Ucraina e Russia”.

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