Polemica all'Istituto Bertacchi di Chiavenna, Molinari: «Procedure corrette, il confronto avvenga nelle sedi opportune»

Il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, ha deciso nuovamente di ribadire la correttezza delle procedure e l’opportunità di portare avanti il confronto nelle sedi istituzionali deputate

Non si placano le polemiche, alimentate a suon di comunicati stampa, intorno all’Istituto Bertacchi di Chiavenna. 

Secondo i genitori firmatari di un esposto, che al momento è al vaglio del Ministero dell'Istruzione, la preside dell’istituto, Eliana Giletti, avrebbe favorito la formazione di una sezione di 'serie A' e di una sezione di 'serie B', dividendo in modo non 'equo' i 44 ragazzi iscritti al primo anno di scuola media.

 Pertanto il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, ha deciso nuovamente di ribadire la correttezza delle procedure adottate nella formazione delle classi e l’opportunità di portare avanti il confronto nelle sedi istituzionali deputate.

Molinari: «Il confronto avvenga nelle sedi istituzionali deputate e non attraverso la continua intermediazione dei Mezzi di Comunicazione»

«In relazione alle problematiche sollevate da più parti riguardo alla correttezza delle operazioni di formazione delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado “Bertacchi” di Chiavenna, questo Ufficio, attraverso una attenta istruttoria condotta di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - scrive il dirigente dell'UST - non ha rilevato alcuna irregolarità procedurale, sia quando la commissione era composta da 6 membri che quando era composta da 3».

«Dal momento che tali rassicurazioni - continua - sembrano non placare gli animi, il sottoscritto Dirigente desidera quantomeno rivolgere a tutti un accorato appello affinché il confronto, che è strumento legittimo, avvenga nelle sedi istituzionali deputate e non attraverso la continua intermediazione dei Mezzi di Comunicazione. Sicuramente è importante informare la collettività ma è ancor più importante che le problematiche vengano risolte senza creare allarmismi, sospetti, retropensieri o altri sentimenti che ci allontanano dalla reale dimensione delle cose. Pertanto confido che tutti gli interessati ascoltino il mio consiglio nell’esclusivo interesse degli studenti che è mio compito e mio dovere tutelare al di sopra di ogni cosa«».

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«L’Ufficio - conclude Molinari - continua a ribadire, per quanto gli compete, le conclusioni emerse dall’istruttoria condotta, fatti salvi nuovi ed eccezionali elementi che impongano una riapertura della stessa».

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