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Martedì, 4 Ottobre 2022
fiore all'occhiello

Terapie brevi e liste d'attesa a zero: l'eccellenza della Radioterapia oncologica di Sondrio

L'orgoglio di un reparto a pieno organico al passo coi tempi e con le grandi strutture nazionali. Il primario Claudio Barbonetti: "Non serve più andare fuori provincia, è giusto che la gente di Valtellina lo sappia"

Quando si parla di sanità in provincia di Sondrio lo si fa spesso in maniera negativa, mettendo in mostra i limiti e gli errori del sistema locale. C’è un reparto nell’ospedale di Sondrio che, a pieno organico, è considerato un fiore all’occhiello regionale (e non solo) dal punto di vista tecnologico e professionale. È l’Unità complessa di medicina nucleare e radioterapia oncologia. Grazie ai moderni e sofisticati macchinari, acquistati per un esborso totale di oltre 5 milioni di euro, il reparto diretto da Claudio Barbonetti ha compiuto, lungo gli ultimi due anni, una “rivoluzione copernicana”. “Le macchine per la radioterapia che abbiamo sono il massimo che il mercato oggi può offrire. Sono usate anche all’Humanitas di Milano, dallo Ieo, dal San Raffaele e dall’Istituto tumori. Siamo al passo con le grandi strutture di radioterapia”, ha dichiarato il dirigente medico in un incontro con la stampa "organizzato da tempo", come sottolineato dai promotori per fugare ogni dubbio elettorale.

“Oggi siamo il primo reparto di radioterapia ad essere completamente digitale. Nel nostro reparto non esiste più la carta. La cartella clinica del paziente è tutta digitale ed è consultabile dai medici in ogni postazione del reparto. C’è un’eccellenza tecnologica anche a Sondrio senza che i più lo sappiano. Non esistono uguali in Italia che abbiano come noi strumentazioni di diagnostica ecografica, diagnostica medico nucleare e radioterapica combinati assieme. Siamo gli unici a livello nazionale a disporre tutte e tre nella stessa struttura. Questo può essere visto come un limite, non potendo essere ultraspecialisti in tutti i settori, ma ci permettere di far faticare meno il paziente con tempi di gestione concentrati. E questa è una cosa molto positiva, è giusto farlo sapere alla gente di Valtellina”, ha spiegato Barbonetti.

Terapie e liste "ristrette"

Le moderne tecnologie hanno radicalmente cambiato il modo di diagnosticare e di trattare i tumori. I tempi di terapia sono stati accorciati grazie alla precisione millimetrica raggiunta nella radioterapia oncologica. Solo per fare degli esempi, fino a poco tempo fa le sedute per il trattamento del tumore prostatico erano 30, oggi sono 7. Discorso analogo per il numero di sedute per il trattamento del tumore della mammella passato da 30 a 15 o 5 sedute in base alla gravità.

“La nostra provincia, come tutte le province italiane, ha una sola Radioterapia nel capoluogo a causa dei costi elevati. Noi però abbiamo una difficoltà in più, quella della logistica negli spostamenti. Il poter ridurre il numero di sedute, o poter evitare ai cittadini lunghe trasferte fuori provincia, è stato un cambiamento epocale, soprattutto nel rispetto di chi prima doveva farsi 6 settimane consecutive di cure”, ha aggiunto il primario.

medici radioterapia
Barbonetti e Scaramellini assieme all'equipe medica

Riduzione dei tempi terapici che, di riflesso, ha comportato anche l’abolizione - nei fatti - delle liste d’attesa. Ne è un esempio il paziente visitato nella mattinata di oggi, mercoledì 21 settembre 2022, che tra due giorni farà la prima “tac di centratura” propedeutica alla radioterapia. Tempi ristretti che già da qualche tempo richiamano utenti da fuori provincia, circa il 15/20% dei pazienti totali, dall’Alto Lario, dalla Valle Camonica, dal Lecchese e persino dal Milanese. A dimostrazione dell’efficienza del reparto anche le convenzioni con Humanitas prima e Università di Milano Bicocca poi per la formazione dei medici specializzandi.

Numeri in crescita

“Ringrazio la direzione generale e la direzione sanitaria per aver accolto tutte le nostre esigenze. Gli investimenti sono stati ingenti. La sinergia è stata totale. In questi anni il nostro organico è aumentato: eravamo 5 medici oggi siamo in 7, avevamo 8 tecnici ora sono 10, gli infermieri sono passati da 3 a 5 e gli amministrativi sono diventati 5 quando prima erano 2. Siamo un’equipe storica, insieme a me, che sono qui dal 1987, ci sono il dottor Moretti ed il dottor Bonomo. Siamo un reparto solido e consolidato nel tempo. Tutto questo ha dato credibilità e porta positività”, ha concluso Barbonetti.

Nel 2021 sono stati eseguiti: 15.573 esami di diagnostica comprendenti 11.980 ecografie e 3593 esami di Medicina Nucleare; 10.016 prestazioni di Radioterapia. Per un totale di oltre 500 malati oncologici trattati. Nel primo semestre 2022 sono stati eseguiti: 8006 esami di diagnostica; 4016 prestazioni di Radioterapia (254 nuovi pazienti). Il valore delle prestazioni effettuate è pari a circa 6,8 milioni di euro.

Gli investimenti complessivi assommano ad oltre 5 milioni di euro di cui circa 4 per il nuovo Acceleratore Lineare, per i lavori di adeguamento infrastrutturali e per la nuova PET. Oltre all'acquisto di queste due apparecchiature di elevato costo si è provveduto all'acquisto di 3 Ecografi di ultima generazione e di alta gamma provvisti di tutte le sonde necessarie, di un
Densitometro per la MOC, di un C simulatore per lo studio dei piani di Radioterapia, di 2 sistemi di controllo del movimento del paziente (gating respiratorio) per il miglioramento della precisione del trattamento radiante e della qualità delle immagini diagnostiche.

Nel primo semestre del 2023 è atteso l'arrivo della nuova SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography) che andrà a completare l'ultimo tassello dell'innovazione tecnologica del
reparto. Da un punto di vista clinico oltre alla grande novità della PET, che ha consentito di eseguire in loco già più di 1200 esami, evitando spostamenti sino a Milano dei pazienti, sono iniziati alcuni nuovi schemi terapeutici oltre alla riduzione del numero di sedute terapiche. La radiochirurgia su lesioni singole cerebrali o corporee in singola o doppia seduta, i frequenti controlli di qualità delle apparecchiature con nuovi e sofisticati sistemi di monitoraggio del fascio di radiazioni o della qualità dell'imaging diagnostico ed i trattamenti con gating repiratorio (erogazione della terapia solo in inspirio a paziente rigorosamente fermo con minor coinvolgimento degli organi sani vicini) ne sono solo un esempio.

La vicinanza del sindaco

Anche Marco Scaramellini, sindaco di Sondrio, presente nell’incontro con la stampa, ha voluto sottolineare l’importanza del reparto.  “Ho sempre seguito l’ospedale cittadino, nei limiti di quello che un sindaco può fare. Ho una stima personale e professionale per il dottor Barbonetti. Dobbiamo far sapere ai nostri concittadini le positività che abbiamo. Non è giusto ‘fare di tutta l’erba un fascio’. Qui si lavora bene e l’organico è completo. Come in tutti i campi, quando c’è una progettualità ed un ‘comandante’ che sa quale è la retta via i problemi si risolvono. Qui c’è l’eccellenza. I nostri cittadini che hanno purtroppo la necessità di dover esser curati devono sapere che qui c’è uno staff di altissimo livello”.

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