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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Salute Sondalo

Ospedale Morelli di Sondalo, quell'eccellenza chiamata Chirurgia toracica

Nel 2022 quasi cinque operazioni alla settimana nel reparto diretto dal dottor Paolo Scanagatta, nei primi due mesi del nuovo anno sono già più di 50. Le storie dei giovani Federico e Gabriele

Numeri in crescita progressiva, aumento dei pazienti provenienti da fuori provincia, elevata complessità degli interventi: la Chirurgia toracica dell'Ospedale di Sondalo ha chiuso brillantemente l'anno appena trascorso e aperto un 2023 che si annuncia ancora più positivo. Nel 2022, l'équipe guidata dal dottor Paolo Scanagatta ha eseguito 241 interventi, una media di quasi cinque alla settimana, contro i 150 del 2021: nei primi due mesi del nuovo anno è già stata superata la soglia dei 50 che farebbe salire a 300 il dato complessivo annuale. L'aumento importante dell'attività ha consentito di fornire risposte puntuali a bisogni di cura che, spesso, non trovano soddisfazione nemmeno nei grandi centri ospedalieri metropolitani. A Sondalo sono stati eseguiti interventi molto complessi in linea con i migliori standard nazionali e internazionali.

A tracciare il bilancio dell'attività svolta e a delineare le prospettive future è il dottor Scanagatta, direttore della Chirurgia toracica dell'Ospedale Morelli dal settembre 2021, un'esperienza più che ventennale di chirurgia toracica oncologica, dal 2010 al 2021 all'Istituto dei Tumori di Milano. "Il bilancio dell'attività è certamente positivo e anche le prospettive per il futuro lo sono - sottolinea il dottor Scanagatta -: sono importanti sia il dato quantitativo, che vede numeri in netta crescita, che quello qualitativo, per la complessità degli interventi eseguiti (come gli interventi estesi alla vena cava superiore, all’atrio cardiaco o quelli con resezione/reimpianto dei bronchi o dei vasi polmonari) che, oltre a soddisfare il bisogno di cura dei residenti, richiamano pazienti da fuori provincia nella misura del 25% del totale. Nulla di quanto fatto sarebbe possibile senza la collaborazione multidisciplinare con i colleghi oncologi, radioterapisti, pneumologi, internisti, anestesisti-rianimatori, infettivologi, tisiologi degli Ospedali di Sondalo e di Sondrio, senza la grande professionalità del nostro personale infermieristico, dei fisiatri, dei fisioterapisti e di tutti quelli che con il loro lavoro hanno reso possibili questi risultati, che hanno permesso di comprendere nell’orizzonte delle nostre cure anche la chirurgia oncologica del mediastino, della trachea e dell’esofago".

Le storie di Federico e Gabriele

Fra i 241 interventi eseguiti nel corso del 2022 figurano 74 resezioni anatomiche, fra cui lobectomie, quasi l’80% delle quali sono state eseguite in videotoracoscopia biportale, 5 broncoplastiche “sleeve”, pneumonectomie (tra le quali una tracheal-sleeve e due resezioni estese all’atrio sinistro cardiaco) e segmentectomie, una resezione/anastomosi della trachea, due resezioni di vena cava superiore e due resezioni/reimpianti vascolari polmonari, due asportazioni di neoformazioni del passaggio cervico-toracico con tecnica transmanubriale, e 28 videomediastinoscopie.

Due particolarmente significativi avevano riguardato un 28enne di Prato, Federico, e un quindicenne di Bari, Gabriele, entrambi già operati per un sarcoma, che necessitano di interventi specialistici per l'asportazione di metastasi nei polmoni. Nel mese di marzo l'Ospedale Morelli aveva accolto Federico, giunto a Sondalo per essere operato dal dottor Scanagatta che lo aveva curato nove anni prima all'Istituto Nazionale dei Tumori. Allora nei suoi polmoni erano presenti quasi duecento piccoli noduli, una situazione gravissima, inizialmente giudicata non operabile, che si era risolta grazie ai due interventi, prima su un polmone quindi sull'altro, eseguiti dal dottor Scanagatta. Poco meno di un anno fa, sono stati sufficienti dieci giorni di degenza al Morelli per la nuova operazione, questa volta per la resezione di un solo nodulo, perfettamente eseguita, e il decorso post operatorio, e Federico ha fatto ritorno a casa.

Ad agosto Gabriele ha compiuto un viaggio ancora più lungo, dalla Puglia, per essere operato nel reparto di Chirurgia toracica: l'équipe del dottor Scanagatta ha eseguito diverse resezioni di precisione con elettrocauterio ad alta energia per asportare le metastasi presenti nel polmone destro. Ad altri interventi allo stesso modo delicati erano stati sottoposti pazienti residenti in provincia di Sondrio.

I numeri molto positivi, più che promettenti per il presente e il futuro del sistema sanitario provinciale, sono avvalorati dalle storie associate a ogni intervento, più o meno complesso, che viene eseguito. Persone di tutte le età, un quarto dei quali provenienti da fuori provincia o da fuori regione, che con sollievo vedono risolto un problema di salute oppure possono continuare a sperare nel futuro. La Struttura complessa di Chirurgia toracica diretta dal dottor Scanagatta vede altri sei medici specialisti in organico: Casimiro Eugenio Giorgetta, Francesco Inzirillo, Eugenio Ravalli, Giuseppe Naldi, Gianluca Ancona e Sara Cagnetti.

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