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Giovedì, 13 Giugno 2024
Risposte insoddisfacenti

Sui treni tanti numeri, ma poche azioni concrete

Non sono state fugate dalla risposta del sindaco di Sondrio Marco Scaramellini le perplessità su qualità e prospettive del servizio ferroviario del consigliere Giocondo Cerri (Futuro Insieme)

Tanti numeri, ma poche rassicurazioni su qualità e prospettive del servizio ferroviario, ma soprattutto, sui quesiti posti nell'interrogazione presentata in occasione della seduta del consiglio comunale di venerdì scorso.

Il consigliere di minoranza Giocondo Cerri dopo il consesso tenutosi a Palazzo Pretorio, ha ancora molte perplessità sul presente e sul futuro della linea Tirano-Milano a partire da una questione ben precisa, quella dei passaggi a livello:  "Non credo che un sindaco possa semplicemente rispondere che non conosce le date perché gli interventi non dipendono direttamente da lui: un primo cittadino di un capoluogo - ha spiegato Cerri - ha i contatti per avere informazioni più precise. Mi sorge poi un dubbio: visti i tempi ristretti e la difficoltà a completare tutti gli interventi in tempo, nel caso non venissero realizzati entro le Olimpiadi, i soldi stanziati rimarrebbero a disposizione o sparirebbero?".

"Inoltre - ha incalzato il consigliere di minoranza - vero che i guasti agli impianti e ai passaggi a livello dipendono da Rfi, ma anche qui servono un paio di puntualizzazioni: innanzitutto, se fino a pochi anni fa parlando di Rfi se la potevano prendere con il centrosinistra, ora dipende dal Ministro Salvini; in secondo luogo è pur vero che le strutture sono di Rfi, ma i protocolli in caso di guasto, che sono quelli che fanno incrementare i ritardi in maniera esponenziale, sono stabiliti da Trenord".

Peraltro, proseguendo nella sua analisi, lo stesso consigliere Cerri ha evidenziato come, di fronte a notevoli disservizi e nonostante un impegno preso (e poi rispettato) con l'approvazione all'unanimità di un Ordine del Giorno di stimolare la prefettura per l'istituzione di un tavolo istituzionale di confronto sui problemi della linea ferroviaria, poi quest'ultimo tavolo si sia riunito in realtà solo una volta (proprio venerdì poi si è aggiunta anche la prima riunione di un altro tavolo istituzionale, voluto dalla Provincia, alla quale però non hanno partecipato i rappresentanti di Rfi).

"Lo scorso 27 ottobre - ha ricordato proprio Cerri - avevo presentato un’Ordine del Giorno che, poi, una volta emendato, ha impegnato sindaco e giunta ad avviare un’interlocuzione con la Prefettura finalizzata a creare un tavolo di confronto. Quest’ultimo è stato creato, ma si è riunito soltanto una volta e il sindaco, in consiglio comunale, non mi ha risposto sulle motivazioni che hanno fatto sì che, finora, si sia tenuta una sola riunione".

Ultima questione, quella legata ai nuovi treni Donizetti, troppo piccoli per gli orari di punta e che, proprio per questo, sarebbero stati tolti per quanto riguarda le corse più affollate, come sottolineato alcune settimane fa da vari pendolari. Anche su questa tematica, però, anche relativamente all'utilizzo degli stessi Donizetti nei mesi estivi, i dubbi di Cerri non sono stati fugati: "La risposta ha riguardato la presenza di 10 corse giornaliere, un numero inferiore di posti rispetto ai Coradia e il fatto che per i Donizetti non è prevista la sosta estiva, però non ci sono stati chiarimenti sui disservizi denunciati dagli utenti e su eventuali modi per correggerli - ha concluso Cerri -. È proprio questo che manca: azioni concrete per risolvere i problemi incontrati ogni giorno dai pendolari".

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