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Rompete le righe

Sondrio, si chiude l'amministrazione Scaramellini: "Grazie per il lavoro e la correttezza"

Venerdì pomeriggio l'ultima seduta del consiglio comunale a Palazzo Pretorio ha rappresentato un momento per bilanci e saluti

Ultima seduta del consiglio comunale dei 5 anni di amministrazione Marco Scaramellini venerdì pomeriggio a Palazzo Pretorio: il sindaco uscente, in lizza anche alle prossime elezioni amministrative del 14 e 15 maggio prossimi in cui dovrà vedersela con i suoi rivali Simone Del Curto e Luca Zambon, ha voluto rivolgere un messaggio di commiato e ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato con lui e condiviso l'impegno per la città di Sondrio in questo mandato.

"Grazie a tutti per il lavoro svolto: quello di consiglio e giunta è stato un impegno gravoso e non facile - ha sottolineato Scaramellini -. Ci siamo sempre confrontati e abbiamo portato avanti, sempre a favore dei cittadini, il nostro lavoro su temi utili e importanti, con pragmatismo e rapporti corretti tra le parti, senza mai andare sopra le righe. Faccio il mio in bocca al lupo a chi si candida ancora e dico grazie a chi, invece, non lo farà, ma che, sono certo, visto il bagaglio d'esperienza maturato in questi cinque anni si impegnerà in altre istanze a favore dei cittadini"

"Questo consiglio comunale - ha chiuso Scaramellini - è stato sempre "sul pezzo" e dietro ogni seduta, con le commissioni preparatorie, c'è stato un lavoro davvero arduo. Per me si è trattato di un'esperienza davvero utile con il confronto necessario per capire le varie istanze e ascoltare le diverse "campane", che poi così diverse non lo sono state. Il periodo covid ci ha richiesto qualcosa in più, ma abbiamo comunque fatto un buon lavoro e mantenuto i nostri impegni anche se in maniera diversa. Ancora grazie a tutti, anche ai dipendenti comunali, e in bocca al lupo".

Il ricordo

Prima del sindaco Scaramellini a prendere la parola era stato il presidente del consiglio comunale Maurizio Piasini: "Dico grazie a tutti - ha spiegato Piasini -: al di là delle posizioni personali e politiche ci siamo sempre confrontati e mi avete aiutato a svolgere il mio compito, anche nel difficile periodo covid. La mia soddisfazione più grande è quella di non aver accontentato nessuno: la maggioranza si lamentava che facevo parlare troppo la minoranza, mentre la minoranza mi diceva che la facevo parlare troppo poco. Credo quindi di essere riuscito a trovare un equilibrio nel far parlare tutti e nel riuscire a confrontarci".

"Prima di chiudere - ha concluso Piasini - permettetemi poi un ricordo di Nicola Giugni che ha iniziato questa esperienza con noi, prima che una delle brutte sorprese della vita lo portasse via".  

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