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Domenica, 19 Maggio 2024
Idea per il futuro

Contro gli sprechi in mensa a Sondrio avanza l'opzione "child box"

Se ne discuterà in un'apposita commissione per capire la possibilità di introdurre questa novità a partire dal prossimo anno scolastico

Una scatola nella quale i bambini possano mettere il cibo da loro avanzato e non consumato in mensa (ovviamente solo per certe tipologie di alimenti) e portarlo a casa così che non venga più buttato e sprecato: di questa soluzione si discuterà in un'apposita commissione consiliare nelle prossime settimane affinchè possa essere introdotta con l'avvio del nuovo anno scolastico.

L'utilizzo della cosìdetta "child box" era una delle proposte contenute nella mozione presentata dai consiglieri di Sondrio Democratica e, in particolare da Donatella Di Zinno, per cercare di ridurre gli sprechi che si verificano giornalmente nelle mense scolastiche del capoluogo. Proprio il consigliere Di Zinno, infatti, anche in base a confronti avuti con alcune insegnanti, aveva rilevato come, a pranzo, rimanga una considerevole quantità di cibo nei vassoi caldi, non scodellato e non contaminato, cibo che poi viene buttato.

Da qui l'idea della mozione in cui erano contenute diverse proposte: quella della "child box" per i bambini, per l'appunto, ma anche quella di raccogliere e distribuire il cibo ai soggetti e famiglie bisognosi anche grazie al coinvolgimento delle associazioni di volontariato che operano sul territorio.

Quest'ultima soluzione è stata ritenuta poco percorribile e di difficile attuazione per svariati motivi. Da un lato perchè, come ha evidenziato il consigliere Maria Cristina Maspes (Popolari Retici) "gli avanzi di cibo sono in realtà minimi ed è troppo complicato ricollocarlo. Lo spreco andrebbe eliminato alla base. Dussman, che si occupa di gestire il servizio, mette già in campo iniziative per diminuire gli sprechi e aumentare il gradimento del cibo, senza dimenticare nemmeno la App con cui i genitori comunicano l’assenza dei loro figli"; dall'altro, ha invece rimarcato il consigliere Patrizia Benini (Sondrio per Sondrio), "il centro di prima accoglienza già ritira il cibo da alcune attività commerciali e il problema che mi è stato segnalato non è tanto quello della carenza del cibo stesso, quanto piuttosto la mancanza dei volontari per poterlo distribuire, senza contare che il cibo avanzato dalle mense scolastiche sarebbe ogni giorno di quantità variabile. Le proposte sono bellissime, ma devono fare i conti con la nostra realtà dove la rete dei volontari già esiste ed è rodata".

Si è dunque rischiato di arrivare alla bocciatura di una mozione che ha comunque presentato un tema educativo e sociale di grande attualità e ha raccolto l'interesse e l'attenzione di tutti i componenti del consiglio comunale. Ad evitare che questa eventualità si concretizzasse, la proposta del consigliere Andrea Massera (Sondrio per Sondrio) che ha rilanciato l'idea della "child box" avanzata dal consigliere Di Zinno, auspicando che dell'introduzione di tale novità per il prossimo anno se ne potesse discutere in un'apposita commissione consiliare, anche dopo il ritiro, da parte della minoranza, della mozione presentata lunedì sera in consiglio.

Una mediazione che ha trovato il favore di tutti i consiglieri e dunque il tema verrà riaffrontato nelle prossime settimane nella speranza che si compiano concreti passi avanti e la child box per i bambini delle scuole sondriesi possa diventare realtà a partire da settembre.

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