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In via di risoluzione

Sondrio, container sul tetto: si lavora per sanare le irregolarità

A riferire sulla questione, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, il sindaco Marco Scaramellini

La situazione relativa al container realizzato, come parte di lavori di riqualificazione edilizia sul tetto di un condominio di via San Camillo De Lellis è costantemente monitorata dall'ufficio tecnico che si sta interfacciando con i progettisti affinché vengano risolte e cancellate le attuali irregolarità relative al regolamento edilizio comunale.

A relazione sulla questione, nel corso della seduta del consiglio comunale di Sondrio di venerdì scorso, il sindaco Marco Scaramellini visto che l'assessore all'urbanistica Carlo Mazza è uno dei 10 condomini dell'edificio ed è dunque, in un certo senso, coinvolto personalmente nella vicenda. Innanzitutto, il primo cittadino del capoluogo ha rassicurato la minoranza sul fatto che la vicenda stessa è seguita attentamente dall'ufficio tecnico:

"La pratica completa di tutti gli apparati previsti dalla normativa è stata depositata in Comune il 24 novembre 2022 a seguito di interlocuzioni tra tecnici, progettisti e uffici. Le pratiche di Cilas non sono soggette ad approvazione, ma devono comunque essere istruite dagli uffici competenti che, all'atto della protocollazione, verificano la completezza e la coerenza di quanto presentato - ha spiegato Scaramellini -. Appare giusto sottolineare come, al momento, il cantiere è ancora in corso e quindi i lavori non sono conclusi. Il progetto depositato prevedeva la realizzazione del volume adibito a centrale termica ed il rivestimento dello stesso e della struttura di supporto in continuità con la copertura, realizzata in lamiera graffata. Il rivestimento non è stato ancora realizzato. Al progetto era allegato anche lo studio tecnico-impiantistico della centrale termica".

"Nella comunicazione di inizio lavori è stato nominato anche il progettista strutturale. Le verifiche strutturali, che necessitavano di indagini invasive, sono state eseguite a cantiere iniziato. Il Dl 77 del 2021 relativamente alla Cilas prevede che, in caso di varianti in corso d'opera queste sono comunicate alla fine dei lavori e costituiscono integrazione della Cilas presentata - ha proseguito il sindaco del capoluogo -. La dichiarazione asseverata del progettista strutturale abilitato completa degli elaborati grafici esplicativi e della relazione di calcolo è stata redatta e verrà depositata, come concordato con gli uffici, insieme alla variante progettuale. Su richiesta degli uffici, i progettisti hanno fatto predisporre alcuni rendering con differenti soluzioni alternative per la finitura e la schermatura del manufatto. Queste soluzioni sono state consegnate all'ufficio tecnico e i progettisti sono in attesa di indicazioni per procedere al deposito della variante sulla base della soluzione concordata. Quindi ci sono stati riscontri e interlocuzioni sia prima del deposito della pratica, sia successivamente all'invio della lettera citata nell'interrogazione e le interlocuzioni sono ancora in corso".

Lo stesso Scaramellini ha poi precisato come non sia necessario sottoporre la questione alla commissione paesaggio, almeno in termini normativi. "La valutazione se sottoporre o meno la pratica alla commissione paesaggio compete all'ufficio tecnico in relazione alle norme e all'esame di impatto paesistico, ma la pratica non è soggetta ad autorizzazione paesaggistica, in quanto l'immobile non è vincolato e non ricade in aree di interesse paesaggistico - ha sottolineato il sindaco -. Non vi è, quindi, nè vincolo diretto, nè indiretto. Si auspica che l'interlocuzione con gli uffici porti a una soluzione di finitura e mascheramento efficace sulla linea di altri già eseguiti a Sondrio per impianti termici posti in copertura di edificio. L'ufficio tecnico ha comunque sempre la facoltà di rapportarsi con la commissione paesaggio, anche informalmente se lo ritiene utile".

Infine, sempre Scaramellini, ha evidenziato i passi che verranno realizzati per sanare le attuali regolarità: "La documentazione richiesta dall'ufficio tecnico è già stata depositata in bozza gli uffici. Non appena questi ultimi la vaglieranno i progettisti depositeranno la soluzione concordata e, a seguire, senza soluzione di continuità, verranno eseguiti i lavori concordati e mancanti per la chiusura del cantiere".

Le spiegazioni di Scaramellini hanno soddisfatto il primo firmatario dell'interrogazione, il consigliere Francesco Bettinelli (Sondrio Democratica) vista l'intenzione primaria del documento, cioè quella di fare chiarezza su una questione che tanto sta facendo discutere in città.

"L'interrogazione era dovuta e necessaria innanzitutto per fare chiarezza e spiegare effettivamente cosa fosse successo al consiglio comunale, visto anche il via vai di consiglieri, non solo di minoranza, in questo periodo all'ufficio tecnico e poi a tutti i cittadini che tanto ne hanno discusso, quindi capire quali siano stati i passaggi, le responsabilità e le reazioni dell'ufficio tecnico. Il silenzio sulla vicenda, infatti, ha alimentato un pò di confusione tant'è che, fino a quando non abbiamo consegnato e depositato l'interrogazione con annessa la lettera per la maggior parte delle persone il container era sì un pugno in un occhio, ma si pensava che non avesse violato alcuna regola e invece così non era - ha evidenziato Bettinelli -. Il secondo aspetto era tutelare l'ufficio tecnico che è stato lasciato solo sulla vicenda ed esposto a voci e sospetti e a noi questo non sembrava giusto; il terzo è far passare il messaggio chiaro che nessuno può violare il regolamento edilizio. Si è fatto spesso riferimento alla zona di pregio della città e lo ritengo sbagliato: questa cosa non deve essere fatta in nessun quartiere del Comune di Sondrio e delle frazioni ed è un messaggio che era importante lanciare e solo con la trasparenza si poteva farlo. L'ultimo motivo era capire l'evoluzione della vicenda che ci è stata illustrata dal sindaco e che, al momento, mi lascia soddisfatto: c'è un'interlocuzione e c'è in atto una procedura per porre rimedio all'errore che è stato fatto. Noi monitoreremo, come credo faranno tutti i cittadini e l'ufficio tecnico, e vedremo poi il risultato finale".

Rimangono comunque, infine, alcune perplessità su come si sia giunti a questa situazione di irregolarità nonostante i numerosi professionisti coinvolti nel cantiere: "Quello che non lascia soddisfatti - ha infatti concluso Bettinelli - è come si sia giunti a questo punto: evidentemente c'è qualche professionista che non conosce il regolamento edilizio, nonostante l'assessore Mazza che ce l'ha presentato e lo conosce molto bene, disse che si tratta di una versione abbastanza standard e ampiamente utilizzata. Quindi le possibilità sono due: o non lo si conosce o si fa finta di non conoscerlo. In tutta onestà non so come siano andate veramente le cose e ognuno, in questa vicenda, è giusto che si faccia la propria opinione decidendo se vuole vedere l'elefante che c'è nella stanza. L'interrogazione credo abbia risposto al desiderio di chiarezza e trasparenza che era di tanti".         

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