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Domenica, 19 Maggio 2024
Confronto in corso

Car sharing: a Sondrio sospesa l'interruzione del servizio

E-vai torna parzialmente sui suoi passi, ma chiede al Comune un impegno per rimanere in città

Il servizio di car sharing a Sondrio è stato effettivamente sospeso, come testimoniato anche dal fatto che, per molti giorni, la stazione di Sondrio non risultava più sull'app di E-vai tra le piazzole attive per prenotare e usufruire il servizio, ma è stato ora ripristinato (ieri sull'app è ricomparsa la postazione di Sondrio, assente in pratica per quasi tutto il mese d'aprile) e l'amministrazione comunale  si sta confrontando con i gestori del servizio stesso per garantire che rimanga a lungo in città.

E' dunque rientrato (anche se ancora parzialmente) l'allarme lanciato da Francesco Bettinelli, consigliere di Sondrio Democratica, che, in un'interrogazione aveva denunciato come E-vai avesse sospeso senza nessun preavviso il servizio non soltanto a Sondrio, ma anche in altre località della provincia.

Un fatto, quest'ultimo, confermato anche dal sindaco Marco Scaramellini nel consiglio comunale di lunedì: "L'11 marzo scorso senza alcun preavviso - ha riferito il primo cittadino - abbiamo ricevuto senza alcun preavviso una lettera da E-vai che annunciava la sospensione del servizio. Si tratta di una politica di E-vai che sta tagliando i "rami non remunerativi": infatti molte località hanno ricevuto questa lettera. Noi però siamo rimasti piuttosto sconcertati visto che stavamo lavorando a un progetto Interreg insieme a E-vai che ha peraltro incassato 140 mila euro".

Il confronto

"Abbiamo incontrato il direttore generale di Fnm Group Marco Giovanni Piuri a cui abbiamo espresso il nostro sconcerto - ha proseguito Scaramellini -. Lui ci ha assicurato che il punto E-vai di Sondrio è ancora funzionante e ne ha sospeso la chiusura. Prima di cercare un altro soggetto con cui interlocuire, peraltro vogliamo valutare soluzioni per mantere E-vai. La proposta è stata quella che il Comune prenda in affitto una macchina che sia a disposizione dei lavoratori degli uffici, proprio negli orari di lavoro e poi, negli altri, dei cittadini. Questo a un costo di 550 euro mensili e con l'80% di quanto versato dai cittadini che andrebbe nelle casse del Comune. Stiamo valutando l'ipotesi, ma rendendo quest'auto eventualmente a disposizione sempre dei cittadini e non dei lavoratori degli uffici comunali, visto che all'amministrazione non serve".

"Sarebbe comunque più positivo - ha concluso Scaramellini - e anche su questo ci siamo confrontati con il dg di Fnm, instaurare un rapporto virtuoso con l'Agenzia di trasporto pubblico locale. Anche il presidente della Provincia Davide Menegola si è reso disponibile per coordinare ed effettuare una valutazione congiunta".

Il servizio di car-sharing E-vai. nato nel 2013, ha stentato nei primi anni, ma dal 2019 ha fatto registrare buoni numeri, specie per i collegamenti con gli aeroporti di Bergamo e Milano. Di recente, poi, sono stati aumentati gli stalli e potenziate le colonnine di ricarica: "Il servizio serve e ha numeri buoni - ha confermato Scaramellini -: vogliamo mantenerlo e, se non dovessimo trovare un accordo con E-vai allora ci rivolgeremo ad altri soggetti".

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