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Elezioni comunali 2021: anche a Bormio e Livigno sindaci praticamente già eletti

Nove i Comuni chiamati alle urne: in sei si corre per il raggiungimento del (nuovo) quorum. Si vota anche a Livigno e Bormio. I dati di affluenza aggiornati alle ore 23

Alla conclusione delle votazioni comunali 2021 in provincia di Sondrio ha votato il 53,16% degli aventi diritto. Una percentuale significativamente bassa se si pensa che nell'ultima tornata elettorale aveva votato il 67,54% degli elettori.

In tutti i 6 comuni dove si è presentata una sola lista civica il quorum del 40% è stato raggiunto. Nel dettaglio:

Salvo sorprese in fase di scrutinio, tutti i candidati sindaci possono già considerarsi eletti. Grazie al raggiungimento del quorum (fissato per la prima volta al 40% degli aventi diritto di voto) è possibile decretare eletti Silvia Cavazzi (Bormio), Antonio Cazzaniga (Dazio), Remo Galli (Livigno), Giacomo Bonetti (Mantello), Diego Rava (Rasura) e Franco Marantelli Colombin (Villa di Tirano). La conferma ufficiale arriverà solo in seguito allo spoglio. Nei Comuni dove si è presentata una sola lista elettorale, sindaco e candidati verranno eletti se avranno ottenuto almeno il 50% dei voti.

Negli altri tre Comuni dove si sfidavano più candidati vi è stata la seguente affluenza:

Le schede: tutti i candidati sindaco in Valtellina e Valchiavenna

Affluenza alle ore 23

Alla conclusione della prima giornata di votazioni in provincia di Sondrio ha votato il 40,38% degli aventi diritto. Una percentuale significativamente bassa se si pensa che nell'ultima tornata elettorale, a conclusione della prima giornata di voto, aveva votato il 65,58% degli elettori.

Salvo sorprese in fase di scrutinio, vi sono già alcuni candidati "virtualmente" già eletti sindaci. Grazie al raggiungimento del quorum (fissato per la prima volta al 40% degli aventi diritto di voto) è possibile decretare eletti Antonio Cazzaniga e Diego Rava, unici candidati a Dazio a Rasura. La conferma ufficiale arriverà solo in seguito allo spoglio in programma dalle ore 15 di lunedì 4 ottobre. Nei Comuni dove si è presentata una sola lista elettorale, sindaco e candidati verranno eletti se avranno ottenuto almeno il 50% dei voti.

Ecco di seguito la percentuale di affluenza nei 6 comuni di Valtellina e Valchiavenna dove si è presentata una sola lista civica:

  • Bormio 34,68%
  • Dazio 54,81%
  • Livigno 38,58%
  • Mantello 37,52%
  • Rasura 50,00%
  • Villa di Tirano 29,52%

Ecco l'affluenza nei tre comuni dove si sfidano più candidati:

  • Ardenno 50,03%
  • Mello 55,58%
  • Villa di Chiavenna 49,01%

Affluenza alle ore 19

Per le elezioni amministrative in provincia di Sondrio, alle ore 19 di domenica 3 ottobre, ha votato il 33,06% degli elettori aventi diritto. Un dato decisamente più basso rispetto alle ultime votazioni nei 9 comuni chiamati alle urne: nella scorsa tornata elettorale aveva votato (mediamente) il 50,70% degli aventi diritto. Ecco l'affluenza nei tre comuni dove si sfidano più candidati:

  • Ardenno 42,34%
  • Mello 47,17%
  • Villa di Chiavenna 41,35%

Di seguito i 6 comuni di Valtellina e Valchiavenna dove si è presentata una sola lista civica e dove la corsa è per il raggiungimento del quorum:

  • Bormio 28,84%
  • Dazio 49,63%
  • Livigno 28,49%
  • Mantello 30,77%
  • Rasura 39,14%
  • Villa di Tirano 25,97%

Affluenza alle ore 12

Per le elezioni amministrative in provincia di Sondrio, alle ore 12 di domenica 3 ottobre, ha votato il 11,23% degli elettori aventi diritto. Un dato decisamente più basso rispetto alle ultime votazioni nei 9 comuni chiamati alle urne: nella scorsa tornata elettorale aveva votato (mediamente) il 20,02% degli aventi diritto. Ecco l'affluenza nei tre comuni dove si sfidano più candidati:

  • Ardenno 14,53%
  • Mello 18,72%
  • Villa di Chiavenna 14,95%

Di seguito i 6 comuni di Valtellina e Valchiavenna dove si è presentata una sola lista civica e dove la corsa è per il raggiungimento del quorum:

  • Bormio 9,75%
  • Dazio 17,28%
  • Livigno 8,04%
  • Mantello 12,56%
  • Rasura 8,88%
  • Villa di Tirano 10,19%

Come si vota nei comuni sotto ai 15mila abitanti

Tutti i Comuni valtellinesi e valchiavennaschi al voto hanno una popolazione residente inferiore a 15mila abitanti. Per questo l'elezione del sindaco e del consiglio comunale è diretta e non è previsto alcun ballottaggio (salvo parità di preferenze).

Si esprime la propria preferenza tracciando un segno sul candidato sindaco o sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato.

Nel solo comune di Livigno, unico ad avere oltre 5mila abitanti si può esprimere due preferenze. In questo caso, tuttavia, devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.

Lista unica

Tra le novità introdotte In occasione delle comunali 2021 vi è la modifica del quorum di validità in presenza di una sola lista candidata. Nello specifico, sindaco e candidati verranno eletti se avranno ottenuto almeno il 50% dei voti, a condizione che sia andato a votare almeno il 40% degli elettori. Ai fini delle determinazione del numero degli elettori non si terrà più conto degli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.). Un novità molto importante, pensata per scongiurare il commissariamento del Comuni, che "tocca" sei Amministrazioni chiamate al rinnovo in provincia di Sondrio: Bormio, Dazio, Livigno, Mantello, Rasura e Villa di Tirano. 

Grandi città

A Milano, il sindaco uscente Beppe Sala, che ha al suo fianco ben otto liste, dovrà vedersela con Luca Bernardo per il centrodestra e con la manager Layla Pavone per i 5 stelle. Tra i candidati anche anche un no vax della lista del Movimento 3V. La capolista della Lega è la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, quello di FdI è il giornalista Vittorio Feltri. Complessivamente ci sono 13 aspiranti primi cittadini e 28 liste in gara per la sedia più importante di palazzo Marino.  

A Roma, dove le liste presentate sono complessivamente 39, la sindaca ricandidata Virginia Raggi ne schiera sei. Con Roberto Gualtieri (7 liste) c'è Ubaldo Righetti, campione d'Italia con la Roma di Liedholm nel 1982/1983. L'ex calciatore troverà sull'altro versante una sua vecchia conoscenza: lo storico centrocampista giallorosso Antonio Di Carlo, al fianco di Enrico Michetti (centrodestra). L'avvocato 'tribuno' può far conto anche sull'ex capitano biancoceleste Angelo Gregucci e sull'attore comico Pippo Franco. Quanto a Carlo Calenda ha puntato su una sola lista capeggiata da un'imprenditrice.

Napoli complessivamente sono sette i candidati sindaco: oltre a Gaetano Manfredi (Pd e M5s) e Catello Maresca, c'è Antonio Bassolino e Matteo Brambilla (dissidenti 5s). Non manca un aspirante primo cittadino del movimento 3V, area no vax e no Green pass.

Torino le liste sono 30 a sostegno di 13 candidati sindaco, tra cui Stefano Lo Russo per il centrosinistra, Paolo Damilano per il centrodestra e Valentina Sganga per il M5s. Sono 19 le liste presentate a Bologna, a sostegno di otto candidati. Matteo Lepore, sostenuto da Pd e 5s, schiera, oltre alla sardina Mattia Santori, la prof di Patrick Zaki Rita Monticelli. L'avversario di centrodestra è Fabio Battistini. Il candidato Andrea Tosatto è sostenuto da 3V - Verità libertà.

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