Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Sanità, la Lega chiede più risorse e un lavoro più efficiente per contrastare la carenza dei medici di famiglia in provincia di Sondrio

Il responsabile provinciale Lorenzo Grillo Della Berta e gli esponenti sondriesi della Lega hanno presentato una mozione sul tema, approvata all'unanimità dal consiglio comunale del capoluogo

Venerdì sera il consiglio comunale di Sondrio ha approvato all'umanimità una mozione, presentata dai consiglieri in quota Lega a palazzo Pretorio, che trattava il delicato ed importante tema della carenza dei medici di famiglia nel territorio della provincia.

La situazione

In Lombardia e in provincia di Sondrio si assiste già a una carenza di medici di medicina generale e la situazione, in tal senso, rischia di aggravarsi nei prossimi anni. Secondo quanto diffuso dalla Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, infatti, nei prossimi cinque anni, su base nazionale, smetteranno di esercitare 14.908 medici di famiglia, circa il 53% del totale, con la conseguenza che circa 14 milioni di italiani rischiano di rimanere senza medico di base.

Attualmente in Lombardia si contano circa 900 ambiti carenti su 8.000 ambiti complessivi. Le carenze maggiori si registrano nell’area metropolitana e nei piccoli Comuni, come quelli di Valtellina e Valchiavenna. In Lombardia nell’arco temporale 2018/2028 si stima che andranno in pensione circa 4.167 medici di famiglia;

La formazione

La formazione dei medici avviene attraverso il meccanismo di assegnazione delle borse di studio, finanziate dal Fondo Sanitario Nazionale e definite di concerto fra Ministero della Salute e Ministero dell’Università e della Ricerca. Il 28 aprile scorso si sono svolti i test per l’accesso ai 1.302 posti disponibili ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale in tutte le Regioni e i posti assegnati risultano insufficienti per completare le carenze in essere. 

Un discorso che vale anche per la Lombardia, dove sono state assegnate 90 borse di studio per il triennio 2016/2019,100 borse di studio per il triennio 2017/2020, 317 borse di studio per il triennio 2018/2021, a cui la Lombardia ne ha aggiunte ulteriori 35 con risorse proprie, 313 borse di studio per il triennio 2019/2022, 174 borse di studio per il triennio 2020/2023

Dopo l’emergenza Covid-19 che ha ribadito l’importanza della Medicina territoriale al posto di aggiungere borse di studio per formare nuovi medici di famiglia il Ministero ha dimezzato i posti assegnati alla Lombardia determinando in sole 174 le borse di studio per il triennio 2020/2023 

Tra l'altro il corso di formazione dura tre anni, per un impegno complessivo di 4800 ore e sarebbe incompatibile con l'avvio degli impegni professionali parallelamente al percorso di formazione, anche se l'emergenza covid e alcuni provvedimenti adottati da Regione Lombardia hanno incrementato la possibilità proprio dei tirocinanti di poter assistere pazienti.

Novità e provvedimenti che però non bastano a contrastare in maniera efficace la carenza dei medici di medicina generale ed ecco dunque che la Lega ha presentato al consiglio comunale di Sondrio una mozione, come detto, approvata all'unanimità.

Le richieste 

La mozione impegna così la giunta Scaramellini e lo stesso primo cittadino a farsi portavoce presso il Ministero della Salute e il Ministero dell’Università e della Ricerca di una serie di richieste tra le quali, incrementare i finanziamenti per le borse di studio, riportandole almeno alla quota prevista per il triennio 2019/2022 (313 borse di studio); anticipare la fine del corso di formazione 2018/2021, previsto attualmente a marzo 2022, pur mantenendo invariato il monte ore curriculare così da avere a disposizione i 379 tirocinanti come effettivi; rivedere l’Accordo Collettivo Nazionale in funzione di una premialità, quale a titolo esemplificativo l’assistente di studio per gli MMG sia in forma singola sia in forma associata, in rete e in cooperativa, per gli MMG che decidono in via temporanea di aumentare il massimale assistiti; incentivare il lavoro in equipe con professionisti sanitari come, a titolo esemplificativo, infermieri, psicologi, assistenti sociali e prevedere forme di sostegno all’utilizzo di strumenti quali la telemedicina; aumentare la quota di assistiti per i medici in formazione al terzo anno da 650 a 1.000 mantenendo la borsa di formazione; semplificare l’accesso agli ambiti carenti di medici già in possesso di specializzazione/soprannumerari che volessero intraprendere la carriera MMG; valutare una rimodulazione degli accessi alla facoltà di medicina tale da soddisfare le esigenze derivanti alle attuali carenze.

"Ricordando l'importante ruolo svolto dalla Regione Lombardia nel cercare di alleviare il problema, - ha commentato il responsabile provinciale della Lega nonchè vice sindaco di Sondrio Lorenzo Grillo Della Berta - si chiede con forza ai ministeri competenti di incrementare tutte le modalità atte a invertire un percorso di impoverimento dell'offerta. In particolare si chiede di aumentare i finanziamenti per le borse di studio ed incentivare il lavoro di equipe che consenta un più efficiente servizio. L'approvazione della mozione è un risultato importante, un esempio di come la concretezza della Lega venga riconosciuta da tutte le parti politiche".

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