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Sanità in Lombardia: ecco come migliorarla

Le cinque richieste contenute nella mozione che Simone Del Curto (Futuro Insieme) presenterà in occasione del prossimo consiglio comunale di Sondrio

La petizione de La LombardiaSiCura arriva in consiglio comunale a Sondrio. Dopo la raccolta di firme e le manifestazioni  dei giorni scorsi nelle città lombarde, è stata presentata per il prossimo consiglio comunale, da Simone Del Curto del Gruppo Consiliare Futuro Insieme e sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza, una mozione inerente il Sevizio Sanitario Pubblico.

La mozione vuole essere una difesa del Servizio Sanitario Nazionale e in primis del Servizio Sanitario Regionale attualmente sottoposti a vari stress legati alla carenza del personale e all’insufficienza di fondi pubblici.

Le richieste

Nella mozione sono avanzate cinque richieste che il sindaco Marco Scaramellini e la sua giunta devono portare a Regione Lombardia:

  • Centro unico di Prenotazione: istituzione da parte della Regione entro il 30/6/2024 di un CUP, che dovrà disporre delle agende di tutte le strutture, pubbliche e private contrattualizzate, e di ogni specialità; sospensione dei contratti con quelle aziende private che si rifiutano di consegnare le agende al CUP. Il CUP dovrà fissare visite ed esami nel territorio di residenza (ASST) del cittadino/a richiedente.
  • Abbattimento delle liste d’attesa: a) attraverso un periodico controllo, da parte di Regione e ATS, sulle strutture pubbliche e private accreditate, per verificare: che non siano chiuse le agende, pratica vietata dell’attuale legislazione; la corretta gestione dei fondi nazionali e regionali destinati all’abbattimento delle liste d’attesa; l’assenza di qualunque pratica finalizzata a trasferire la richiesta del cittadino/a dal pubblico al privato; b) interruzione temporanea dell’intramoenia nelle strutture sanitarie che non rispettano i tempi di attesa relative alle classi di priorità indicate dai Medici di Medicina Generale; c) monitoraggio e controllo attività a pagamento delle strutture private (tempi di attesa).
  • Medici a gettone (non dipendenti): rispetto rigoroso della legislazione e delle delibere che prevedono la soppressione della pratica del medico a gettone sotto qualunque forma si realizzi. Stabilizzazione a tempo indeterminato del personale sanitario precario, assunzione di medici, infermieri e ostetriche, riconoscimento e valorizzazione, anche economica, a partire dal contratto nazionale, del lavoro di tutti gli operatori sanitari.
  • Residenze Sanitarie Assistenziali e anziani: miglioramento dell’insieme dei servizi per anziani : case popolari dignitose, assistenza domiciliare, servizi vicini a casa (negozi, ambulatori, attività culturali e sportive), piccole residenze comunitarie. Per le persone ospitate nelle RSA e nelle ASP prevedere che la copertura dei costi sanitari sia tutta a carico di Regione, sgravando le rette alle famiglie da qualunque costo sanitario (almeno 50% retta), così come prevedono le leggi sui Livelli di assistenza. Monitoraggio delle cure e della loro appropriatezza anche al fine di individuare eventuali pratiche coercitive. Istituzione da parte della Regione di un sistema di indicatori di qualità e pubblicazione periodica dei risultati.
  • Servizi Territoriali: diffusione e potenziamento dei servizi territoriali dotandoli di tutte le risorse, il personale e le professionalità necessarie alla qualità del loro lavoro, e in particolare : consultori pubblici e servizi dedicati alla tutela della salute sessuale e riproduttiva della donna, servizi di salute mentale, servizi di medicina del lavoro per la riduzione delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro, servizi di prevenzione, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente.

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