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Considerazioni amare

Rafforzare la sanità in Lombardia: "Un'occasione persa da sindaco e giunta"

Simone Del Curto (Futuro Insieme) torna sulla bocciatura della sua mozione nella recente seduta del consiglio comunale di Sondrio

Nel recente consiglio comunale del 29 aprile è stata discussa e bocciata una mozione, proposta dal consigliere Simone Del Curto, del Gruppo Futuro Insieme e sottoscritta dai gruppi di minoranza, volta a rafforzare il servizio sanitario regionale, soprattutto nella sua parte pubblica.

I temi sollevati non sono di diretta competenza del Comune, ma lo stesso ente e soprattutto il sindaco, come ha rimarcato lo stesso Del Curto, sono "responsabili della salute dei cittadini, hanno il dovere di incalzare la Regione su questi argomenti. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà in cui versa il Servizio Sanitario Regionale, in tutto l’ambito territoriale e soprattutto nei territori montani, soggetti ad ampia distribuzione territoriale e scarsità di risorse".

In particolare si sono proposte alcune azioni :

  • istituire un Centro Unico di Prenotazione (CUP) per le strutture pubbliche e private convenzionate, con previsione di sanzioni per le Strutture private che si rifiutassero di consegnare le agende. Lo stesso CUP porrebbe anche almeno parziale rimedio alla migrazione sanitaria, garantendo prestazioni nel territorio di appartenenza del paziente 
  • Abbattimento delle liste di attesa, problema troppo spesso legato non solo alla carenza di personale, ma al privilegio accordato alle prestazioni a pagamento. A questo scopo si propone di istituire un periodico controllo da parte di Regione e Ats per bloccare la pratica di “chiudere le agende” come troppo spesso l’utenza si sente rispondere e i tentativi finalizzati a trasferire le richieste del cittadino dal pubblico al privato. Ovviamente vanno previste sanzioni per i comportamenti scorretti, fino alla sospensione della Convenzione con le strutture private che non ottemperano ai regolamenti 
  • Soppressione della pratica dei medici a gettone costosa e proibita dalla legge (se non in casi eccezionali) e invece stabilizzazione del personale precario e indizione di regolari concorsi per medici, infermiere, ostetriche, fisioterapisti ecc. Valorizzazione, anche economica, del lavoro di tutti i dipendenti pubblici. 
  • Interventi per le Residenze Sanitarie Assistenziali e gli anziani, volti a migliorare i servizi per gli anziani, la qualità degli alloggi popolari e in particolare la copertura da parte della regione di tutti i costi sanitari che attualmente rappresentano almeno il 50% delle rette nelle RSA 
  • Miglioramento dei Servizi Territoriali, che sono il vero cardine della medicina preventiva, vera cenerentola nel Servizio sanitario di Regione Lombardia, come dimostrato nella recente pandemia da coronavirus.

La mozione, come detto, è stata bocciata, non per mancati condivisione o interesse sul tema, visto che, specialmente sulla carenza di medici e infermieri anche il sindaco Marco Scaramellini ha espresso forte preoccupazione, ma per il fatto che le richieste avanzate nel documento presentato da Del Curto non sono di competenza del Comune, la Regione Lombardia sta comunque lavorando per risolvere le criticità evidenziate e, infine, il riferimento a una petizione di un gruppo politicizzato come La LombardiaSiCura, rendeva molto complicata per la maggioranza, l'approvazione della mozione stessa.

"Spiace ricordare come analoghe mozioni sono state approvate da numerosi Comuni lombardi, ultimo quello di Mantova - conclude però Simone Del Curto -. Ancora una volta un supino vassallaggio nei confronti della politica regionale impedisce di effettuare una doverosa pressione perché i diritti dei cittadini vengano tutelati e provvedimenti come per esempio il Cup unico vengano da anni annunciati, ma non posti in essere, forse per non disturbare malcelati interessi privati".

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