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"Pagare il sacchetto al supermercato, giusto o sbagliato?"

Le dichiarazioni di Cristian Gaggini, responsabile di Forza Nuova Sondrio

"In questo inizio anno 2018 - ha dichiarato Cristian Gaggini, responsabile di Forza Nuova Sondrio - ci siamo risvegliati con una nuova scoperta; ambientalisti ed ecologisti figli del buonismo all'italiana, hanno partorito un'altra perla di saggezza: il sacchetto a pagamento per frutta e verdura.

E subito Legambiente a dichiarare che è cosa buona e giusta.

Dal nostro punto di vista la battaglia non è se sia giusto o sbagliato ma su un principio totalmente diverso, negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita di questi grossi supermercati a discapito delle economie locali, grazie a prezzi vantaggiosi, causando di fatto il fallimento di molte attività commerciali presenti sul territorio.

La Valtellina, in special modo, ha visto crescere la grande distribuzione in maniera smisurata se messa a confronto con le specifiche del nostro territorio. Nei nostri paesi il legame tra produttore, negoziante e consumatore finale era molto stretto. Purtroppo la crescita di ipermercati e similari, oltre alla difficoltà economiche già presenti nei piccoli esercizi, hanno determinato delle continue chiusure di botteghe e alimentari, specialmente nei piccoli centri.

Si necessita quindi un cambio di mentalità che non sia legato soltanto al piccolo problema dei sacchetti ormai famosi, ma bensì sul problema strutturale delle piccole attività.

Fare la spesa nell'attività sotto casa può diventare un atto di coraggio che non significa automaticamente spendere di più, ma anzi garantire anche una valorizzazione delle aree urbane. Basti pensare agli indici di valore degli immobili in zone con o senza servizi...

Tutti ci ricordiamo in un passato non lontano le botteghe e i negozi presenti in ogni paese dove ci si recava per comprare ogni genere di beni, ma gli stessi esercenti si recavano negli altri negozi ad acquistare, creando all'interno del paese un' economia stabile, aumentando così il benessere della comunità.

Si potrebbe dire che i grossi centri assumono più personale, ma anche questo è solo un' illusione, in quanto se si pensa a quante attività erano presenti su tutto il territorio e si proporziona il numero delle persone che vi lavoravano, ci si rende conto che il numero è notevolmente inferiore.

Si pensi poi si processi di automatizzazione dei supermercati e alla spesa online, tutte cose a prima vista comode e innovative ma che sottragono altri posti di lavoro. 

Si potrebbe dire che la grossa distribuzione genera un grande passaggio di ricchezza, ma è vero che sparisce dalla realtà locale per favorire solo pochi soggetti.

La chiusura di tutte quelle attività artigianali ha anche una conseguenza sul turismo, in quanto ci si trova a visitare paesi totalmente privi di servizi, ma soprattutto senza quelle botteghe e negozi che, con la loro dedizione e tradizione, sono il perno di questo settore, dunque se vengono a mancare i servizi il turista se ne andrà in un altro luogo a passare le proprie ferie.

In conclusione pensiamo che una soluzione sia quella di creare dei gruppi di acquisto così da poter competere con la concorrenza dei grossi supermercati.

A tutte quelle persone indignate per il costo del sacchetto vogliamo dire che la questione è ben presto risolta, tornate a fare la spesa nel piccolo negozio e vedrete che il sacchetto ve lo regaleranno, magari in carta, così risolverete anche il problema dell'inquinamento".

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