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Massimo Sertori con il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi insieme prima dell'emergenza covid-19

Massimo Sertori con il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi insieme prima dell'emergenza covid-19

Italia-Svizzera: i ristorni 2019 non saranno bloccati

L'assessore regionale, Massimo Sertori: «Anche grazie all'interlocuzione tra Regione Lombardia e Canton Ticino, i ristorni dei frontalieri, ovvero quella percentuale di tasse pagate in Svizzera e che vengono ridistribuite in Italia, non verranno bloccati come successo nel 2011»

Circa 80 milioni di franchi per i ristorni sul reddito dei frontalieri per l'anno 2019 verranno regolarmente e integralmente versati dal Canton Ticino.  La quota parte relativa ai debiti verso il Cantone accumulati da Campione d'Italia relativa al 2018 continuerà a rimanere 'congelata' come garanzia. 

Lo si apprende dal presidente del Governo ticinese Norman Gobbi che è intervenuto sul tema durante la seduta di Gran Consiglio, a Lugano, rispondendo ad un'interrogazione dei consiglieri Boris Bignasca e Tiziano Galeazzi.

«Anche grazie all'interlocuzione tra Regione Lombardia e Canton Ticino - ha commentato l'assessore regionale con delega ai Rapporti con la Svizzera Massimo Sertori - e alla luce delle osservazioni contenute nella lettera congiunta trasmessa il 30 aprile ai rispettivi Governi centrali, i ristorni dei frontalieri, ovvero quella percentuale di tasse pagate in Svizzera e che vengono ridistribuite in Italia, non verranno bloccati come successo nel 2011». 

«Il tempo è galantuomo. Alla politica 'urlata' e della polemica ad ogni costo - ha concluso l'assessore - preferiamo di gran lunga quella dei fatti e di un'azione ragionata a favore di questa categoria di lavoratori».

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