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Rimpasto della Giunta lombarda, giochi fatti: Gallera è fuori

L'annuncio ufficiale alle ore 12 di oggi con la conferenza stampa del presidente Attilio Fontana

In attesa dell'ufficialità, Giulio Gallera da oggi non avrà ruoli in giunta in Regione Lombardia. Il leader della Lega, e della coalizione, Matteo Salvini aveva promesso che "tutti saranno valorizzati", ma alla fine il "tira e molla" che ha ritardato di un giorno l'annuncio della nuova compagine alla guida della Regione è stato improduttivo. L'assessore uscente al welfare non aveva intenzione di essere "retrocesso" a sottosegretario e, se ad un certo punto gli è stata prospettata la delega allo sport e alle olimpiadi, qualcosa non ha comunque funzionato. E, alla fine, i rumors di venerdì mattina danno Gallera fuori dalla giunta: tornerà in consiglio regionale.

Al suo posto Letizia Moratti, che assumerà anche la vice presidenza al posto di Fabrizio Sala. Il quale verrà "risarcito" con ulteriori deleghe: istruzione e digitalizzazione, ricerca, università ed export. Restano, in quota Forza Italia, Melania Rizzoli (lavoro) e Alessandro Mattinzoli (che passa all'housing sociale). Resta anche Stefano Bruno Galli della Lega, alla cultura, che era dato per un cambio di delega e invece la conserverà. Per la Lega, Stefano Bolognini (a cui viene tolto l'housing sociale) otterrà lo sviluppo dell'area metropolitana di Milano.

Le "caselle" leghiste

Sempre in casa Lega, esce dalla giunta Silvia Piani. Al suo posto Alessandra Locatelli, già ministra della famiglia nel governo Lega-5 Stelle. A lei andranno le deleghe alla famiglia, disabilità e politiche sociali. Ed entra Guido Guidesi, parlamentare di Codogno, che assumerà le deleghe allo sviluppo economico, uso del recovery fund, ristori.

Infine, per un gioco di equilibri politici, dovrebbe abbandonare la giunta anche un'altra leghista, Martina Cambiaghi, ma la sua delega (sport) verrebbe assorbita dal compagno di partito Antonio Rossi. Che resterebbe, però, sottosegretario.

A Gallera il Tapiro di Striscia

La trasmissione satirica Striscia la Notizia ha dato il Tapiro d'Oro a Gallera, nella serata di giovedì. Lui ha accolto di buon grado, ha usato parole di stima per la Moratti e ha "difeso" la sua affermazione dei giorni scorsi ("non faccio tornare i medici dalle ferie per qualche vaccino in più"). 

"Abbiamo solo tutelato e preservato il nostro personale che era stanchissimo, e ora stiamo facendo loro tutte le vaccinazioni", la difesa dell'assessore ai microfoni di Striscia la notizia. "Magari dopo tanti mesi in cui non faccio neanche due giorni di vacanze e ho due giorni per stare con i miei figli e i miei cari e mi dicono «guarda torna che te lo facciamo sabato anziché martedì» non è un gesto di attenzione", ha proseguito Gallera, provando a spiegare il senso della sua frase. "Ho cercato e cerco di fare con equilibrio quello che serve perché il personale sia tutelato. Stiamo lavorando bene e andiamo avanti - ha garantito -. Siamo a oltre 30 mila e nel giro di una settimana esauriremo tutte le dosi di vaccino ricevute". 

Sulla sostituzione: "Ho lavorato e sto lavorando tanto, ma ognuno è chiamato a fare il proprio lavoro fino a che ci sono le condizioni", ha poi ammesso Gallera, che è sembrato quasi rassegnato all'idea di essere in uscita dal Pirellone. E sulla sua sostituta: "Conosco molto bene Letizia Moratti, ci ho lavorato insieme. È un ottima persona. Se questa è la scelta - ha concluso -, va benissimo".

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