Sondrio, la maggioranza respinge le critiche su asilo nido e scuole: «Solo critiche strumentali e allarmismo»

Duro il commento dei capigruppo a sostegno del sindaco Scaramellini: «Chiediamo alla minoranza maggior senso di responsabilità perché il bene della nostra città e dei nostri cittadini è nell’interesse di tutti»

La scuola dell'infanzia di Triangia

Ai gruppi di maggioranza all'interno del Comune di Sondrio non sono piaciute le critiche alzatesi nei giorni scorsi dai banchi dei colleghi di minoranza sull'asilo nido comunale "La Coccinella" e sulle novità introdotte nell'istruzione cittadina.

Critiche non condivise nei contenuti e nel metodo tanto da indurre i gruppi a sostegno del sindaco Scaramellini a diramare una replica decisa e puntuale, per rispondere alla versione dei fatti dei consiglieri comunali di minoranza.

«Apprendiamo con discreto stupore il rilascio di una nota congiunta di una parte della minoranza consiliare, inaccettabile nei toni ma soprattutto nei contenuti. Comprendiamo il desiderio di “vigilare” e contrapporsi alle iniziative proposte dalla giunta Scaramellini ma non tolleriamo l’utilizzo strumentale di false informazioni, specie se arrivano da una parte politica che in questi tempi sta portando avanti una vera e propria battaglia alle cosiddette “fake news”» si legge nella nota sottoscritta dai 5 capigruppo di maggioranza Filippo Rebai (Forza Italia), Daniela Parolo (Lega per Salvini Premier), Sergio Rota (Sondrio Viva), Giuliano Motta (Sondrio Liberale) e Giuseppe Tarabini (Popolari Retici).

La privatizzazione dell'asilo nido comunale

«Grande attenzione è stata data all’esternalizzazione del servizio di gestione dell’asilo nido “La Coccinella”. Da un lato è comprensibile la preoccupazione della minoranza davanti ad un cambiamento che questa amministrazione non ha fatto a cuor leggero; dall’altro non sono tollerabili la malafede e i toni con cui i consiglieri commentano le scelte fatte, adducendo, tra le altre cose, delle notizie non corrette al solo scopo di generare allarmismo tra i cittadini. Giudicare e criticare prima ancora che il bando venga scritto non è né serio né costruttivo» hanno sottolineato con decisione i capigruppo firmatari della nota.

«Andiamo con ordine: è doveroso premettere che la titolarità del servizio rimarrà in capo al Comune, continuerà il controllo pubblico sul metodo educativo (che nella fattispecie resterà quello Montessoriano), il personale rimarrà lo stesso e manterrà lo status di pubblico impiego e l’ente vigilerà con attenzione sulla gestione sperimentale (è intenzione di mettere come durata massima della sperimentazione 2 anni in modo da poter valutare con attenzione i risultati)» hanno continuato i gruppi di maggioranza.

La raccolta firme delle famiglie contro la privatizzazione

«Va ricordato e premesso che la precedente amministrazione aveva già esternalizzato i servizi di mensa e pulizia. Esternalizzare in toto la gestione permette di ovviare alle difficoltà di sostituzione temporanea degli educatori. Come dovrebbero ben sapere i colleghi, il comune ha degli stringenti vincoli sulle assunzioni a tempo determinato dei dipendenti rendendo le sostituzioni per permessi o malattia molto più onerose e complicate. A tal proposito citare i recenti bandi di assunzione a tempo indeterminato negli
altri settori (in grave carenza di personale visti gli impegni e le sfide, una su tutte il Bando periferie, che attendono l’amministrazione nell’immediato futuro) è quanto meno improvvido visto che le esigenze de “La Coccinella” son ben altre» prosegue la nota.

Non è piaciuta l'accusa, rivolta al Comune di Sondrio, di non avere a cuore "La Coccinella". «Altro tema affrontato dalle minoranze è il presunto disimpegno del Comune nei confronti del nido. Affermazione da smentire categoricamente visti gli appostamenti di bilancio invariati e la serietà e professionalità con cui giunta, consiglieri di maggioranza e uffici stanno affrontando il tema: il nostro primo obiettivo è il benessere e l’educazione dei nostri bambini» hanno rimarcato Rebai, Parolo, Rota, Motta e Tarabini.

Insegnanti nell'orario mensa

Un secondo argomento legato all'istruzione, affrontato dai gruppi di minoranza eletti a palazzo Pretorio, è quello relativo alla presenza degli insegnanti durante il momento del pranzo scolastico. Anche qui i rappresentanti dei gruppi consiliari di maggioranza hanno voluto esprimere la loro versione. 

«Procedendo con il comunicato, viene affrontato il tema dell’assistenza durante l’orario della mensa, effettuato precedentemente da parte di educatori in sostituzione degli insegnanti. Noi riteniamo molto più efficace, da un punto di vista educativo, la presenza del corpo insegnante anche perché l’orario di refezione può rappresentare un momento di apprendimento per gli alunni. Questa scelta è stata inoltre presa in accordo con le dirigenze scolastiche, che non hanno opposto nessuna controindicazione».

Trasporto scolastico per le frazioni

«Come è ben noto recentemente è stato aggiunto un pullman per i bambini che dalla città frequentano le scuole di Ponchiera e Triangia, servizio molto apprezzato dalle famiglie. A seguito della nuova gara di affidamento del trasporto scolastico i costi per l’amministrazione sono aumentati, questo ha determinato la scelta di chiedere un piccolo contributo ai soli frequentanti delle scuole di frazione che provengono dalla città per mantenere il livello di servizio» continua la nota a favore del sindaco del capoluogo.

«Ricordiamo che il Comune spende 160.000€ all’anno per garantire ai bambini di raggiungere le scuole di Ponchiera e Triangia, la compartecipazione è davvero minima rispetto al costo sostenuto e si attesta sui 7.000€ (con una spesa a bambino di 100€). Crediamo che questo non inficerà la decisione delle famiglie di scegliere due scuole che hanno nelle loro peculiarità formative il loro elemento di attrazione. Anche in questo punto affrontato dall’opposizione non possiamo accettare i toni e l’allarmismo, riteniamo questo atteggiamento quanto meno irresponsabile» hanno precisato i consiglieri comunali.

Tariffe mensa

Anche sul tema delle tariffe relative alla mensa scolastica i capigruppo di maggioranza non sono d'accordo con quanto affermato dai colleghi di minoranza. Le tariffe della mensa, infatti, «non verranno aumentate, visto che il gettito per le casse del comune rimane invariato, ma solamente rimodulate per rendere più puntuale il contributo delle famiglie».

Allarmismo e critiche strumentali 

«La chiusura della nota stampa sintetizza in poche righe le inesattezze e la strumentalità che permeano tutto il testo: secondo la minoranza tutti questi “tagli e aumenti” sono giustificati per finanziare i costi per l’inaugurazione dei Giochi Olimpici dei Sordi. Consigliamo ai colleghi una maggior attenzione prima di scrivere certe affermazioni su una nota ufficiale perché prendere delle topiche è subito fatto. Sarebbe stato sufficiente che i colleghi di minoranza leggessero il testo della Delibera di Giunta numero 344 dello scorso 13 novembre per appurare che i costi per la cerimonia sono quasi interamente pagati dalla Provincia di Sondrio, mentre al Comune spettano solo poche prescrizioni per la sicurezza. Inoltre riteniamo altrettanto grave definire velleitario un evento che darà a Sondrio visibilità in tutto il mondo e che è stato fortemente voluto dal Comitato Olimpico» hanno così rimandato al mittente le accuse ricevute.

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In conclusione «rimandiamo al mittente tutti gli allarmismi e chiediamo alla minoranza maggior senso di responsabilità perché il bene della nostra città e dei nostri cittadini è nell’interesse di tutti» hanno concluso i rappresentanti di Forza Italia, Lega per Salvini Premier, Sondrio Viva, Sondrio Liberale e Popolari Retici.

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