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Regione Lombardia, Pd e coalizioni civiche lanciano Giorgio Gori

Parte la campagna verso le regionali del 2018: “Dobbiamo giocare in serie A, confrontandoci con le altre regioni metropolitane europee!

Grande partecipazione a Milano per l’incontro con Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno: presenti delegazioni da tutta la Lombardia, compreso un folto gruppo di valtellinesi e valchiavennaschi. 

“La politica non è una cosa che si fa da soli, ma si fa necessariamente con altri.” ha esordito Giorgio Gori davanti alla platea strapiena. “La mia candidatura nasce dalla convinzione che è possibile cambiare e migliorare le cose, insieme a tanti che si sono resi disponibili a dare una mano: ce la possiamo fare. La Regione Lombardia è governata da 23 anni dal centrodestra, ma noi siamo pronti: abbiamo maturato nell’amministrate città, comuni, province, le competenze e le idee per fare di meglio rispetto a quanto fatto in questi anni da chi era alla guida della regione. Adesso abbiamo il desiderio e gli ideali, ma anche le capacità per governare: ci sono delle cose che vanno bene, ma molte che potrebbero essere migliorate se siamo coerenti con le nostre ambizioni.”

“Io credo che la Regione Lombardia non debba misurarsi con le regioni più in difficoltà del nostro Paese, ma con le grandi regioni metropolitane europee, che sono le nostre vere competitors: non è competitivo un territorio in cui la mobilità e il trasporto pubblico è malgestito e precario.” ha continuato Gori, citando una recente ricerca di Eupolis. “Scopriamo così che non è vero che la nostra regione è il top dei top, senza più margini di miglioramento. In Lombardia ci sono valori di povertà assoluta troppo elevati: il 6,4% dei nostri cittadini sono in condizione di povertà assoluta. Guardiamo anche altri dati: il 20% dei nostri giovani non studia e non lavora; il 17,6% lascia gli studi prima di finire la scuola dell’obbligo; abbiamo un tasso d’istruzione che è tra i più bassi in Europa e un’occupazione femminile di oltre dieci punti inferiore rispetto alle altre principali regioni. Senza dimenticare che in Lombardia abbiamo il peggior inquinamento dell’aria di Italia e d’Europa, confrontabile solo con la Terra dei Fuochi e alcune zone della Polonia! Eppure le politiche messe in campo da Maroni e dalle destre non hanno portato risultati, non sono stati in grado di affrontare questi problemi e queste emergenze.”

“Insomma, non è tutto oro quello che luccica, non tutto è bello ed eccellente come ci viene raccontato: abbiamo anche un consumo di suolo elevatissimo e una spesa in ricerca molto più bassa delle altre regioni europee.” ha concluso Gori. “Noi possiamo e dobbiamo dare una prospettiva ai cittadini della nostra regione, a partire dalla sanità e dall’assistenza, costruendo un progetto capace di tenere insieme due aspetti principali: la crescita e l’inclusione. Dobbiamo puntare in alto, a giocare in serie A: un campionato che si gioca sul valore aggiunto, sui servizi innovativi, sulla coesione sociale, la crescita di posti di lavoro e l’aumento dell’occupazione.”

Nell’incontro milanese è stato anche annunciato il lancio di una piattaforma a sostegno della candidatura di Gori: già da ora è possibile creare il proprio comitato e iniziare i lavori andando all’indirizzo www.xgori.it

“Sono tante le esperienze civiche a fianco della candidatura di Giorgio Gori.” ha aggiunto Jacopo Scandella, consigliere regionale.“Per vincere una sfida come questa c’è bisogno di essere in tanti, di essere insieme: non c’è solo il Partito democratico a pensare che questa regione debba tornare a correre per combattere l’inquinamento, la disoccupazione, i numerosi problemi che la affliggono. Mancano 150 giorni, più o meno, alle elezioni: dopo decenni di malgoverno delle destre, è arrivato il tempo di dare alla nostra Regione un futuro all’altezza e lavorare insieme affinché Giorgio Gori diventi il governatore della nostra regione”

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