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Referendum, Della Bitta: "Tappa importante di un percorso storico"

Il Presidente della Provincia critica le parole del sen. Del Barba

"Tre milioni di cittadini lombardi hanno detto SI ad una proposta di maggiore autonomia della nostra Regione.

70.000 cittadini di Valtellina e Valchiavenna ieri si sono recati ai seggi per condividere questo percorso, dicendo SI per una Regione che ha dimostrato di essere affidabile e che chiede maggiori competenze e risorse, ma soprattutto ribadendo la grande aspirazione di maggiore autonomia del nostro territorio al quale stiamo lavorando da diverso tempo.

E’ un numero molto rilevante che sta a significare come il percorso che abbiamo intrapreso sia condiviso dai nostri cittadini, che anche ieri hanno dimostrato determinazione e voglia di continuare in questa direzione. 

Un numero che probabilmente ha stupito molti, che preferivano boicottare questo percorso, e che, ancora una volta, ci dice come la nostra gente condivida quello che stiamo facendo verso una Provincia di Sondrio sempre più forte e con maggiore autonomia e responsabilità.

Sono molto contento di questo risultato e della risposta dei nostri cittadini. 

Credo che, di fronte a questa partecipazione e a questa risposta, il Governo centrale non potrà più fare finta di nulla, ma dovrà raccogliere la richiesta che proviene, in maniera forte, da così tante persone, e dovrà costruire un percorso di maggiore autonomia regionale e, ovviamente, nel nostro caso, per la Provincia di Sondrio.

Sono rimasto molto colpito dalle parole del senatore Del Barba di fronte ad un così grande numero di elettori che si è recato ieri per dire SI per un percorso di maggiore autonomia in maniera molto decisa.

Mi sarei aspettato un “Bene. Ora, essendo un rappresentante del territorio all’interno del Parlamento e della maggioranza di Governo, lavoriamo insieme per concretizzare questa voglia e desiderio della mia gente per arrivare ad un obiettivo importante”.

Vedo invece che si preferisce, anziché costruire, trovare sempre un motivo per dividere, per distinguersi e venire meno ad una responsabilità che credo sia molto chiara, che è quella che il territorio chiede.

Voglio ricordare che il referendum della Provincia di Belluno, al quale il senatore fa riferimento, è un referendum che sostanzialmente chiede di poter avere ciò che Sondrio ha già ottenuto, cioè una legge regionale che valorizzi la specificità della Provincia e che attribuisca competenze e risorse.

Quella legge noi l’abbiamo già, è già una legge vigente, è la legge n. 19 del 2015, che abbiamo fortemente voluto e sulla quale abbiamo trovato la condivisione del Presidente Maroni, il grande lavoro del Sottosegretario Ugo Parolo e la votazione favorevole del consiglio regionale.

Ciò che Belluno ha dovuto chiedere con un referendum noi l’abbiamo ottenuto grazie ad un impegno politico schietto e leale tra Provincia di Sondrio e Regione Lombardia.

Forse questo è sfuggito al senatore Del Barba e la cosa mi rammarica perché credo che la giornata di oggi poteva aprire un percorso di grande collaborazione.

L’autonomia è qualcosa che va al di là e viene prima delle singole posizioni di partito. 

E’ qualcosa che rappresenta un desiderio di un territorio, tant’è che, per esempio, nel nostro caso, di fronte a questo referendum, vi era stata la condivisione positiva e l’impegno a votare SI anche da parte del Sindaco di Sondrio, capoluogo di provincia, di area del Partito Democratico".

Non è così per il nostro senatore. 

Credo che a questo punto sia molto chiaro chi si impegna e lavora per l’autonomia del territorio, e sono tante persone, tanti amministratori, diversi rappresentanti politici, e chi invece, come il senatore stesso, sceglie altre strade che non sono quelle del desiderio e della volontà del territorio.

Ne prendiamo atto. 

Noi continuiamo a lavorare insieme ai Sindaci e insieme a tutto il territorio perché crediamo che l’autonomia sia un diritto, un percorso di responsabilità che la nostra Regione e soprattutto la nostra Provincia meritano.

Mi auguro su questo percorso una conversione anche da parte del senatore che possa, con il suo ruolo, lavorare nell’interesse del territorio e non in una logica di appartenenza politica o di partito.

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