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La mozione

Reddito di cittadinanza: "Si coinvolga chi lo percepisce in lavori di pubblica utilità"

Fratelli d'Italia presenterà una mozione in occasione del consiglio comunale del 29 luglio, visto che sono ancora troppo pochi i cittadini che godono di questo sostegno economico e che, contemporaneamente, vengono coinvolti in progetti lavorativi

Il reddito di cittadinanza così com'è non funziona: ne è convinta la sezione provinciale di Sondrio di Fratelli d'Italia che, tramite il consigliere del Gruppo Misto Simone Del Marco presenterà una mozione in occasione della seduta del prossimo consiglio comunale di Sondrio in programma venerdì 29 luglio a palazzo Pretorio.

I numeri

Una delle "storture" di questa misura, sottolineata nella mozione, è quella relativa al fatto che solo pochi dei cittadini che percepiscono questa misura di sostegno vengono poi effettivamente coinvolti in progetti di pubblica utilità: succede ovunque in Italia e Sondrio non fa eccezione, visto che sono circa 300 i percettori del reddito di cittadinanza e di questi solo una decina sono coinvolti, per l'appunto in progetti di pubblica utilità.

Sono infatti due i progetti attivi a Sondrio e cioè “La piastra nel Verde” che coinvolge 2 beneficiari per mese (11 totali) suddivisi tra Comune e Centro per l’Impiego; e “Sondrio Pulita” che coinvolge 5 beneficiari per mese (12 totali) suddivisi tra Comune e Centro per l’Impiego. Numeri troppo esigui e che andrebbero rimpolpati ed è per questo che nella mozione si chiede alla giunta del sindaco Marco Scaramellini di "agire nelle modalità che si ritengono più opportune per incrementare in maniera considerevole il numero dei percettori di reddito di cittadinanza che partecipano ai progetti di pubblica utilità finchè questa misura rimarrà attiva".

Misura inefficace

"Fratelli d’Italia auspica che la misura del reddito di cittadinanza per come è stata concepita e portata avanti, sia presto abolita. Da sempre il nostro partito si è dichiarato contrario a questo provvedimento che si è rivelato fallimentare sia dal punto di vista sociale che economico, con ingenti risorse pubbliche sperperate. Purtroppo, è stata figlia di un voto di scambio del governo giallo/verde e solo ora tutte le forze politiche o quasi si stanno rendendo conto che le soluzioni per i problemi sociali e del lavoro sono altre. - ha sottolineato il direttivo provinciale del partito - Fratelli d’Italia ha anche recentemente portato emendamenti per obbligare i percettori del reddito ad accettare le proposte di lavoro da parte dei privati, pena l’esclusione dal sussidio ed ha proposto di impiegare questi soggetti nei settori più colpiti da mancanza di manodopera, ovvero i comparti turistici e agricoli e gli stagionali in genere".

"Riguardo alla situazione sondriese, - concludono gli esponenti di Fratelli d'Italia - riteniamo che sia almeno doveroso aumentare le persone occupate nei progetti di pubblica utilità, come riportato nella mozione con dati e specifiche. L’interrogazione presentata nel 2021 non ha portato agli esiti auspicati, da qui la scelta di portare questa mozione, tramite il nostro consigliere Simone Del Marco, per richiedere un maggiore impegno da parte dell’Amministrazione Comunale. Il numero delle persone occupate nei progetti di pubblica utilità è del tutto insufficiente, ed è doveroso che i percettori, finché questa errata misura sarà in vigore, almeno partecipino ai progetti, pena l’esclusione dal sussidio".

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