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Tangenziale di Tirano, un protocollo per evitare la criminalità nei cantieri

La firma presso la prefettura con Anas, ispettorato territoriale del lavoro e sindacati. Presenti anche le forze dell'ordine

Un protocollo per evitare che i tentacoli della criminalità organizzata possano infiltrarsi anche nei lavori di realizzazione della variante di Tirano sulla SS. 38 "dello Stelvio”. È quanto stato sottoscritto, nella mattinata di oggi, giovedì 21 luglio, presso palazzo Muzio, dal prefetto di Sondrio, Roberto Bolognesi, dal dirigente competente di ANAS, dal dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Presenti alla firma anche le forze dell'ordine della provincia.

Un documento importante visto che l’opera, che vede uno stanziamento di 120 milioni di euro, è considerata strategica per il miglioramento dell’accessibilità alla Valtellina anche in vista delle Olimpiadi invernali  “Milano-Cortina 2026” ed interesserà i territori dei comuni di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano. 

"Ho voluto invitare tutti i sottoscriventi attorno ad un tavolo per dimostrare la comunione d'intenti che ci accomuna. Tutte le autorità del territorio sono animate da un comune spirito di prevenzione dei tentativi di infiltrazione di stampo mafioso nelle opere pubbliche. Dobbiamo tenere presente che non esiste un'area del nostro Paese, purtroppo, esente da tentativi di infiltrazione della ciminalità organizzata" ha voluto sottolineare il prefetto Bolognesi.

Documento di legalità

"Il Protocollo di legalità è uno strumento finalizzato principalmente al rafforzamento delle attività volte alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività di realizzazione dei lavori sulla SS. 38 “ dello Stelvio”, considerato anche nella Delibera del CIPE 29/2018. È prevista, in particolare, l’estensione delle verifiche antimafia di cui al decreto legislativo n. 159/2011 a tutte le fattispecie contrattuali pertinenti ai lavori di esecuzione dell’opera, indipendentemente dall’oggetto, dalla durata e dal loro valore" si legge in una nota prefettizia.

Nel caso in cui a seguito delle verifiche venga emessa interdittiva antimafia, non sarà possibile procedere alla stipula di contratti e sub-contratti relativi alla filiera dei lavori. Pertanto è prevista anche l’automatica ed immediata risoluzione dei predetti contratti.

Attività di controllo

Le attività di monitoraggio antimafia saranno assicurate da periodiche riunioni del "gruppo interforze", costituito presso la prefettura con la partecipazione della direzione investigativa antimafia, della polizia di stato, dei carabinieri e della guardia di finanza, dell’ispettorato del lavoro, del provveditorato interregionale per le opere pubbliche.

Per le verifiche e gli accertamenti antimafia la prefettura si avvarrà anche del supporto specialistico del gruppo centrale interforze istituito presso il Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza-Direzione Centrale Polizia Criminale-Servizio Analisi Criminale.

Per l’attuazione del protocollo e per rendere disponibili i dati per le verifiche antimafia, ANAS costituirà apposita banca dati informatica ad utilizzo degli organi di polizia per il monitoraggio: dei soggetti che a qualsiasi titolo rientrano nel ciclo di progettazione e/o di realizzazione dell’opera, dei flussi finanziari connessi alla progettazione e/o alla realizzazione delle opere e del “settimanale di cantiere”.

Infine, attenzione verrà anche riservata alle procedure di assunzione della manodopera e alla sicurezza dei lavoratori impiegati nella realizzazione dell’importante infrastruttura viabilistica. Il perfezionamento del protocollo, predisposto sulla base di apposito schema nazionale, è stato autorizzato dal Ministero dell’Interno.  

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