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Profughi Ardenno, Borromini: "Ennesima conferma di un sistema che non funziona"

I richiedenti asilo sinora erano ospitati nel condominio di proprietà privata in via Cairoli

I richiedenti asilo ospitati sinora nel condominio di proprietà privata in via Cairoli ad Ardenno in questi giorni sono stati trasferiti in altre strutture, sempre della provincia di Sondrio. La misura urgente presa dalla Prefettura è dovuta alle "reiterate inadempienze della cooperativa che gestiva l’ospitalità ad Ardenno, inadempienze relative a ritardi nel pagamento degli affitti, nel pagamento dei fornitori e nel pagamento dei pocket money".

Duro l'intervento di Christian Borromini, segretario provinciale della Lega Nord che riportiamo integralmente.

«I profughi- scrive Christian Borromini - rappresentano un costo che il nostro Paese non può sopportare, la loro permanenza a tempo indeterminato crea problemi economici, l’ospitalità di gruppi numerosi non viene accettata dalla popolazione, l’accoglienza è una straordinaria fonte di guadagno per albergatori e associazioni. Queste sono le cose da dire. Quanto accaduto ad Ardenno è soltanto l’ennesima conferma di un sistema che non funziona, che il governo di sinistra ha imposto e che non vuole risolvere. Da mesi questa situazione veniva segnalata».

«Tanto le conseguenze negative sono tutte per i cittadini. L’accoglienza non può essere per tutti e per sempre. Siamo solidali con chi ha bisogno d’aiuto, con chi viene perseguitato nel proprio Paese ed è costretto a fuggire ma i dati parlano chiaro: la stragrande maggioranza dei profughi sono migranti economici, clandestini che emigrano per cercare una vita migliore. Ma non dobbiamo essere noi italiani, con i nostri soldi, a garantire loro vitto e alloggio gratis. Logico che continuino ad arrivare: con gli smartphone che forniamo i profughi chiamano amici e parenti raccontando di quanto stanno bene in Italia, mangiano, dormono e non lavorano. Meglio di così!».

«La Lega Nord è da sempre critica nei confronti di una situazione divenuta ormai insostenibile perché il governo spende i nostri soldi per i profughi e non risolve i problemi dei disoccupati e degli anziani. Che cosa dire a quei padri di famiglia che non riescono ad arrivare a fine mese che vedono schiere di giovani stranieri mantenuti da noi gironzolare per tutto il giorno? L’accoglienza con questi numeri ha un costo economico che non possiamo permetterci di sostenere e un costo sociale ancora più. A Roma non ci pensano e non fanno nulla per trovare una soluzione. Noi della Lega Nord, insieme ai cittadini, diciamo basta! Che la smettano di prenderci in giro».

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