Martedì, 28 Settembre 2021

Mozione sanità in Valtellina, il testo approvato e il video della discussione in consiglio regionale

La firmataria Simona Pedrazzi: «Posto un punto fermo sugli obiettivi da raggiungere per una buona offerta sanitaria e socio sanitaria per quei territori montani fortemente svantaggiati, verso i quali la pandemia ha messo in risalto la resilienza e dove le strutture sanitarie sono divenute dei veri e propri presidi ospedalieri dedicati al contrasto del virus»

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha approvato la mozione "Miglioramento dell’offerta sanitaria e sociosanitaria in Valtellina e nelle aree di montagna", presentata dai leghisti Roberto Anelli e Simona Pedrazzi. La mozione approvata, modificata con due emendamenti presentati da Luca Del Gobbo, consigliere regionale di “Noi con l’Italia”, prevede quattro impegni da parte della Giunta:

  1. Attuare quanto previsto per i Presidi di Sondrio, Morbegno e Chiavenna;

  2. Ripristinare progressivamente, una volta rientrata l’emergenza sanitaria in corso, la funzionalità dell’Ospedale Morelli di Sondalo allo stato ante Covid, comprese le tre Alte Specialità;

  3. Verificare tempestivamente la fattibilità delle proposte relative all’ospedale Morelli, definite dai sindaci dell’Alta Valle;

  4. Predisporre un cronoprogramma per l’attuazione delle proposte considerate fattibili.

Durante il dibattito in aula il consigliere di +Europa, Michele Usuelli, ha più volte chiesto alla consigliera della Valmalenco firmataria della mozione di meglio specificare il primo punto della disposizione visto che «più piani sono stati adottati, quello del Politecnico, quello della maggior parte dei sindaci, e, poi, ancora, il piano formulato dall’Alta Valle». Dubbi che nemmeno l'intervento del leghista Turba ha saputo dissolvere. Per tale motivo, su richiesta dello stesso Usuelli, si è proceduto a votare la mozione per punti.

Se il secondo punto, quello incentrato sul ripristino delle attività interrotte presso l'ospedale Morelli di Sondalo durante la pandemia, ha visto il voto favorevole unamime dell'aula, gli altri tre punti hanno visto la maggioranza esprimersi a favore, mentre Partito e Democratico (17 voti) astenersi. Contrari in tre (Elisabetta Strada di Lombardi civici Europa, Niccolò Carretta del Gruppo Misto e Michele Usuelli di +Europa).

«La mozione vuole porre un punto fermo sugli obiettivi da raggiungere per una buona offerta sanitaria e socio sanitaria, soprattutto per quei territori montani fortemente svantaggiati, verso i quali la pandemia ha messo in risalto la resilienza e dove le strutture sanitarie sono divenute dei veri e propri presidi ospedalieri dedicati al contrasto del virus. Ritengo fondamentale approfondire la possibilità di introdurre una forma di autonomia o  la creazione di una Fondazione del presidio ospedaliero di Sondalo, per renderlo maggiormente appetibile a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo. Per questo è importantissimo tenere in forte considerazione le diverse esigenze territoriali, comprese quelle legate al contesto turistico, motore trainante dell’economia locale. Bisogna infine pensare alle Olimpiadi, come uno sprono a scelte lungimiranti e innovative, come ad esempio sta avvenendo  nel caso dell’Ospedale Virtuale Montano, che si sta sviluppando con successo in Valchiavenna» ha concluso Simona Pedrazzi. 

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