Morbegno, Rovedatti lascia la Giunta Gavazzi

Il neo consigliere indipendente si è tolto numerosi sassolini dalle scarpe.

 «In primavera - ha dichiarato Angelo Rovedatti - sono stato contattato dal candidato Sindaco Gavazzi in forma privata, per una sua prima richiesta precisa: appoggiare il progetto senza entrare in lista, in cambio di un incarico esterno. Io, e lo ricordo bene, pretesi di entrare nei 16 per dare peso alla vittoria, come poi del resto è stato». 

«Ad elezioni concluse sulla stampa locale il Sindaco Gavazzi precisò: 'Nella composizione dei ruoli in consiglio seguiremo lo stesso criterio seguito nella formazione del gruppo, cioè valorizzando le competenze di ognuno'. Avendo fatto inserire nel programma elettorale "paginate di protezione civile" per colmare in forma urgente la mancanza del Piano di Emergenza Comunale ed essendo forte di anni nel pronto intervento V.F., pensavo di poter ricoprire al meglio questo ruolo, sempre e solo per il bene comune».


 «Tuttavia con rammarico - prosegue - ho avuto da subito la sensazione che l'incarico a me riservato, fosse solo una 'deleguccia provvisoria' e che non la si voleva nemmeno ufficializzare durante il consiglio comunale! Qualcuno in questa sede potrebbe confermarlo. Avendo ricevuto la delega al territorio, mi sarei aspettato anche la presidenza della sua commissione. Ho capito che le mie aspettative non si sarebbero mai avverate, quando l'assessore di riferimento mi disse che preferibilmente era meglio non conferire più incarichi al singolo consigliere. Dispiace dirlo ma è una vergognosa decisione 'presa dall'alto' e solo nei miei confronti, considerando che nel gruppo consiliare, c'è chi ha ricevuto un poker di nomine con competenze variegate quali: capo gruppo politico, delega all'ambiente, presidenza della commissione bilancio, e risulta pure in attesa della quarta delega alla sanità, pasticci permettendo in C.M. da cui NON condivido la posizione assunta a supporto di 'vecchi amministratori' , i quali in un primo tempo avevano fatto fuori dai giochi Morbegno, ripescandola in seguito e colmando il vuoto lasciato da un comune commissariato, tutto ciò in stile: "salviamo noi il mondo"! Quanto facile sarebbe ricordare la campagna elettorale, o le decise posizioni espresse da molti nelle riunioni del gruppo del martedì sera e quanto vorrei un confronto pubblico con chi in primavera, nella sede di Via Nani, inveiva nei miei confronti, con toni minacciosi e frasi del tipo: “che ci fai qui, sei fuori posto, siamo il centro sinistra”». 


 «Ed ora? Sono ancora al mio posto e senza mischiarmi con nessuno, nel rispetto e in coerenza degli accordi preelettorali. Aggiungo una cosa importante: io non ho mai ricevuto nessuna pressione esterna (vedi Albaredo, Ardenno, Buglio ecc.). Beh! Vi sembra poco?
 Era una delega in cui credevo e avevo dato tutto me stesso, con assidua presenza sul territorio. Prendiamo la verifica fatta sulla strada di San Carlo, qui richiedenti dimenticati da tempo, dopo anni han visto sul posto un amministratore e che d'ora in avanti dovranno ancora attendere. Sono sempre dell'idea, che alcuni interventi si possano risolvere velocemente, Frazioni comprese. Mi ero reso disponibile a ricevere il pubblico al mercoledì dalle 10 alle 12, ma anche in questo caso ho avuto segnali di mancanza di rispetto per il ruolo conferitomi. Porto solo ad esempio il fatto che negli stessi orari di ricezione del pubblico c'è stato chi si è recato in Prefettura per una riunione sul piano sicurezza/territorio, lasciandomi disinformato su una materia che secondo delega era anche di mia competenza. E che dire dell'assessore quando in orario di Giunta, si è recato a far visita alla mia ex Caserma per richieste che erano a me ben note da tempo? Mi sarei prestato volentieri per  raccogliere le esigenze del personale operativo conoscendone a fondo le dinamiche, mentre l'assessore avrebbe fatto meglio a partecipare ai lavori di Giunta, che quel giorno ha deliberato con la presenza di 3 assessori su 6».


 «Chi amministra - continua Rovedatti - deve partecipare con competenza e, non da ultimo, nel rispetto dei ruoli! Faccio un altro semplice esempio: la protezione civile non dovrebbe mai intervenire al posto della Secam o altri! Chi amministra deve redigere ordinanze, strumenti indispensabili per sanzionare anche penalmente chi viola le norme. A supporto faccio presente che c’era un'ordinanza già pronta ma rimasta nel cassetto. Era indispensabile per tutelare i corretti Contribuenti, migliorando il decoro alla Città». 
 

«Concludo questa mia, definiamola 'difesa' , doverosa, rimanendo comunque a disposizione per le segnalazioni, collaborando con le buone azioni di governo in veste di Consigliere indipendente e in attesa di un Gruppo Misto equilibrato che la giusta politica merita da tempo, anche dopo alcune stravaganti scelte, ritenute addirittura imbarazzanti per qualcuno». 
 
 

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