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Morbegno, la Comunità Montana e il comune di Dervio si contendono la responsabile dell'ufficio tecnico

Borromini, presidente della CM, :"Avremmo volentieri evitato di ricorrere alle vie legali"

Non sono bastate le normali procedure e nemmeno i solleciti, i colloqui e gli incontri con il sindaco di Dervio Davide Vassena, per questo motivo, la Comunità Montana di Morbegno, incaricherà un legale per sbloccare la situazione che impedisce all’ex responsabile dell’Ufficio tecnico associato Maria Grazia De Giorgio di lasciare il comune lecchese per assumere l’incarico presso l’ente comprensoriale, privo di un responsabile dal 1° luglio 2016.

«I comuni che si avvalgono di questo servizio, otto in totale, subiscono i disagi per l’assenza di un responsabile - spiega il presidente Christian Borromini -: su loro sollecitazione abbiamo deciso di procedere non avendo ottenuto una risposta dal sindaco Vassena che, nonostante la volontà espressa oltre un anno fa dalla dipendente e l’assenso alla mobilità, non ha dato seguito al trasferimento. Una presa di posizione ingiustificabile e inaccettabile sostenuta da motivazioni strumentali che non trovano riscontro nelle leggi in materia di mobilità dei dipendenti degli enti pubblici».

L’architetto De Giorgio, che risiede a Morbegno, quando era dipendente del comune di Dervio, il 1° marzo del 2015, aveva assunto anche l’incarico di responsabile dell’Ufficio tecnico associato della Comunità Montana di Morbegno, come il contratto le consentiva, continuando il lavoro in comune per le 36 ore previste e aggiungendo 12 ore per l’ente comprensoriale. Quest’ultimo, prima della scadenza dell’anno previsto, soddisfatto del lavoro svolto dalla De Giorgio, aveva chiesto inutilmente al sindaco Vassena il rinnovo del contratto. A ottobre, quando lo sblocco della mobilità glielo aveva consentito, la De Giorgio, dopo aver ottenuto l’assenso del comune di Dervio, aveva preso parte alla selezione per il responsabile dell’Ufficio tecnico associato dell’ente comprensoriale risultando la prescelta. Una decisione maturata sia per la comodità di un impiego nella città di residenza sia per migliorare la propria posizione lavorativa. Pronta a lasciare Dervio per Morbegno, però, la De Giorgio è ancora in attesa del via libera del sindaco che, nonostante i solleciti, non arriva.

«Avremmo volentieri evitato di ricorrere alle vie legali - conclude il presidente Christian Borromini -, tra amministrazioni pubbliche si trova sempre un accordo, purtroppo con il sindaco di Dervio non è stato possibile. Avevamo trovato una dipendente preparata che ha svolto un ottimo lavoro per l’Ufficio tecnico associato, come confermato dagli stessi sindaci, in un ruolo fondamentale, di cui l’ente non può fare a meno, e siamo decisi a riaverla come lei stessa desidera».

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