rotate-mobile
Ottima base di partenza

Sviluppo montano: "Aspettavamo questa legge da 30 anni"

Dopo l'approvazione del disegno di legge da parte del Consiglio dei Ministri, soddisfatto Tiziano Maffezzini, presidente di Comunità Montana Valtellina di Sondrio e Uncem Lombardia: "Ottima base di partenza per garantire servizi adeguati ed evitare lo spopolamento della montagna"

Sono positive le prime reazioni all'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, avvenuta ieri, del disegno di legge  relativo allo sviluppo e alla valorizzazione delle aree montane: un primo passo, certo, a cui dovranno seguire degli adeguati sviluppi attuativi, ma che certo rappresenta un'ottima base di partenza per salvaguardare il futuro delle Terre Alte e di chi, in queste terre, ci abita.

"Aspettavamo da 30 anni - ha evidenziato Tiziano Maffezzini, presidente della Comunità Montana Valtellina di Sondrio e di Uncem Lombardia - una norma che potesse rilanciare la montagna che, ora, bisogna ammetterlo, è maggiormente al centro dell'attenzione di quanto non sia stata in passato. La legge quadro contiene una visione complessiva ed ha grande valore, visto che per la prima volta si mette a regime e a sistema tutto ciò che riguarda la montagna".

Più servizi

"Il testo - ha proseguito Maffezzini - è migliorabile, ma è il massimo che si poteva ottenere in questo momento e, soprattutto, costituisce un'ottima base di partenza a cui poi dovranno ovviamente seguire gli aspetti attuativi. E' però importante che nel disegno di legge siano trattati tutti quei servizi, come la sanità, la scuola, il fisco, le imprese, che possano migliorare le condizioni di vita nei territori montani ed evitare un loro spopolamento. E' necessario garantire a chi vive in montagna pari opportunità rispetto a chi abita, invece, in città, tra l'altro in un periodo in cui il calo delle nascite, che si sente ovunque, ha effetti ancora maggiori su territori già meno popolati come quelli montani".

Le comunità energetiche

Anche se questo aspetto non è direttamente contenuto nel disegno di legge, un tema molto importante per il futuro dei territori montani (e non solo) è quello legato ai costi dell'energia per famiglie, imprese ed enti. La Comunità montana Valtellina di Sondrio è già molto attenta su questo fronte come dimostra l'incontro, convocato per martedì e che coinvolgerà i sindaci del mandamento, in cui si parlerà della possibile istituzione di una comunità energetica.

"Già dall'anno scorso - ha proseguito Maffezzini - sono partiti approfondimenti tecnici in tal senso. Ora, la situazione che stiamo vivendo ha accelerato questi processi e ci sono concrete possibilità che in Valtellina si possa dar vita a una comunità energetica. I decreti attuativi usciranno verso l'estate, però l'incontro di martedì rappresenta un primo passo di condivisione. Oggi esistono piccole comunità energetiche, noi abbiamo la grande ambizione di estenderle all'intero territorio della Comunità Montana. Le prospettive sono buone, anche perchè lo Stato poi incentiverà queste comunità, per riuscire a diminuire il costo dell'energia per famiglie e imprese, per ridurre gli sprechi e ottimizzarne il consumo".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sviluppo montano: "Aspettavamo questa legge da 30 anni"

SondrioToday è in caricamento