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Rilancio delle Province, siglato accordo

Sertori:"La Lombardia ha fatto la propria parte occorre adesso dare corso alla riforma istituzionale di Province e Città Metropolitane a livello nazionale, per restituire loro piena titolarità di rappresentanza ed effettività nella gestione dei territori"

Con la sottoscrizione da parte dell'assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori, del presidente di Unione Province lombarde (Upl), Luca Santambrogio, e dei presidenti delle Province lombarde, nonché della vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, Michela Palestra, dell'Intesa per il rilancio delle Province e per l'esercizio delle funzioni regionali conferite per il biennio 2022-2023, si è confermato il ruolo di rilievo istituzionale e di presidio dei territori da sempre riconosciuto da Regione Lombardia a tali Enti, in assoluta controtendenza con le pesanti limitazioni di competenze ad essi imposte dalla Legge Delrio, ulteriormente aggravate dai tagli statali delle risorse autonome.

L'Intesa, oltre ad aggiornare i contenuti di funzioni regionali già attribuite dalle precedenti Intese a Province e Città Metropolitana di Milano in materia di Protezione civile, Turismo, Cultura, Vigilanza ittico-venatoria, Politiche sociali e Servizi portuali di Cremona e Mantova, Ambiente e Governo del Territorio, ricomprende ulteriori funzioni in tema di Servizi per il Lavoro - Centri per l'Impiego e collocamento mirato dei disabili, Trasporti e Opere pubbliche, nonché attività di rilievo in materia di eliminazione delle barriere architettoniche per i disabili e di sperimentazione di attività di riscossione dell'imposta provinciale di trascrizione dei veicoli.

Per lo svolgimento del nucleo di funzioni regionali confermate è stato individuato un contingente ottimale di personale pari a 376 unità, retribuito con 36 milioni di euro complessivi per il biennio di validità dell'Intesa; a tali importi si aggiungono specifici finanziamenti per le singole funzioni, introitati dalla Regione e di provenienza anche statale ed europea, che portano i fondi complessivamente mobilitati a oltre 300 milioni di euro.

"La Regione Lombardia ha fatto la propria parte - ha dichiarato l'assessore Sertori - occorre adesso dare corso alla riforma istituzionale di Province e Città Metropolitane a livello nazionale, per restituire loro piena titolarità di rappresentanza ed effettività nella gestione dei territori mediante la reintroduzione dell'elezione diretta dei presidenti e delle Giunte provinciali, nonché autonomia finanziaria di entrata e di spesa".

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