Frontalieri, Sertori: «Consiglio di stato ticinese ha autorizzato il pagamento dei ristorni»

«I rapporti tra Lombardia e Ticino sono sempre più intensi e proficui» spiega l’assessore regionale Massimo Sertori

Il Consiglio di Stato procederà al pagamento all’Italia della quota dei cosiddetti ristorni per l’anno 2018, dei lavoratori frontalieri, secondo l’accordo italo-svizzero del 1974. Il pagamento avverrà in due tranche e terrà conto della situazione creditizia degli enti pubblici ticinesi nei confronti del Comune di Campione d’Italia. 

«Il provvedimento di oggi del Consiglio di Stato Ticinese - commenta l’assessore ai rapporti con la Confederazione Elvetica Massimo Sertori - definisce il pagamento della prima tranche di circa 80,5 milioni di franchi svizzeri in relazione al totale complessivo di oltre 84 milioni, mentre la seconda tranche risulta essere di 3,8 milioni, pari all’importo che gli enti ticinesi devono riscuotere da Campione d’Italia al fronte dei servizi erogati”. “L’auspicio - sottolinea Sertori - é che il governo italiano si attivi a sistemare la situazione di Campione d’Italia e quindi anche al conseguente pagamento della seconda tranche»

«I rapporti tra Lombardia e Ticino sono sempre più intensi e proficui - spiega l’assessore regionale - al punto che stiamo seguendo la Road-Map condivisa e approfondendo anche la questione della fiscalità dei frontaliere per addivenire alla modifica della bozza del 2015 e farla confluire ai relativi governi centrali. L’Intento é quello di sbloccare la situazione di “empasse” creatasi in questi anni cercando soluzioni che sul fronte lombardo non penalizzino i nostri frontalieri, ma al tempo stesso possano andare incontro alle esigenze manifestate degli amici ticinesi». 

«Tra Canton Ticino e Regione Lombardia - continua - gli incontri sia tecnici che politici sul tema stanno procedendo e anche grazie a questo l’interlocuzione tra i rispettivi governi ha subito una accelerazione nell’ultimo periodo. La soluzione possibile ai problemi sta nascendo dal basso coinvolgendo i territori e le parti interessate. Solo lavorando insieme si potrà proporre ai Governi un percorso condiviso». 

Secondo l’Assessore Sertori «Regione Lombardia é convinta che i rapporti con la Svizzera siano fondamentali e quindi utilizzerà fino in fondo tutti i canali diplomatici per risolvere le problematiche comuni che emergeranno di volta in volta e questo può essere fattibile solo con un continuo dialogo e con la serietà tra le parti».« Anche grazie agli ottimi rapporti tra Regione e governo del Canton Ticino - ha concluso - riusciremo ad agevolare le soluzioni ai problemi che fanno a capo tra gli stati». 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sondrio e altri 7 comuni della provincia coinvolti nell'indagine sierologica covid-19 di Ministero della Salute e Istat

  • Dal 3 giugno non un "liberi tutti", i divieti che restano in vigore

  • Coronavirus, Fontana si sbilancia: «Dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare in Italia»

  • Coronavirus, in Valtellina e Valchiavenna 6 nuovi casi di contagio nelle ultime 48 ore

  • Coronavirus, ancora casi nelle case di riposo della provincia

  • Sondrio, giovane denunciato per aver falsificato i controlli antidroga con un particolare kit

Torna su
SondrioToday è in caricamento