Situazione incerta

Frana di Fiumelatte e ferrovia: "Non c'è ancora una data certa per la riapertura"

Così il vice sindaco di Sondrio Francesca Canovi ha risposto all'interrogazione presentata da Simone Del Curto nel corso del consiglio comunale di mercoledì pomeriggio

Primo consiglio comunale dello Scaramellini-bis a Sondrio e subito un tema spinoso posto dagli esponenti della minoranza a primo cittadino e giunta. In particolare, è stata infatti presentata un'interrogazione che ha avuto come primo firmatario Simone Del Curto (Futuro Insieme), sostenuto da Michele Iannotti (Pd), Francesco Bettinelli (Sondrio Democratica) e Alberto Maspero (Sinistra per Sondrio) in cui gli esponenti della minoranza hanno chiesto proprio al sindaco Scaramellini se, dopo la frana di Fiumelatte, che ha comportato un'interruzione della linea ferroviaria, e l'istituzione di un servizio di bus sostitutivi ritenuto "ampiamente insufficiente e farraginoso", il primo cittadino sondriese si fosse attivato "per chiedere conto alla società Trenord dei disservizi e soprattutto se vi sia una tempistica certa nella risoluzione del problema".

Nessuna data certa

La risposta all'interrogazione è stata affidata al vice sindaco Francesca Canovi che ha preso parte, lo scorso 26 maggio, a una riunione in Prefettura, insieme ai sindaci degli altri Comuni del mandamento e ai rappresentanti di Provincia, Rfi e Trenord, oltre che delle forze dell'ordine.

"Nella riunione l'ingegnere di Rfi - ha spiegato Canovi - ha spiegato quelli che sono stati i lavori già effettuati sul corpo frana e quelli che dovranno essere ancora realizzati per la messa in sicurezza. Abbiamo chiesto la massima tempestività per la risoluzione del problema e per contenere i disagi sia per gli studenti sia per i flussi turistici, che si stanno intensificando vista la stagione estiva. Per ora una data certa per la riapertura della linea ferroviaria non c'è, ma siamo in contatto costante con Rfi e auspichiamo che il problema possa essere risolto prima dell'inizio dei lavori sulla tratta Sondrio-Tirano. Abbiamo comunque chiesto di essere informati tempestivamente in modo tale da poter dare informazioni certe ai cittadini".

I disagi

Tutto questo dopo un weekend in cui molti sono stati i disagi anche per una non perfetta organizzazione dei servizi sostitutivi: "Subito dopo la frana - ha spiegato sempre il vice sindaco del capoluogo - ci si è attivati anche con l'agenzia di trasporto pubblico locale per recuperare autobus e contenere i disagi. Il problema è stato che molti mezzi erano in Emilia Romagna per l'alluvione e in più sulla linea molti convogli erano fermi a monte dalle frana e necessitavano di manutenzione in officina. Ora questi problemi che si sono presentati nel weekend sono stati superati e con l'aiuto dell'agenzia di trasporto pubblico locale di Sondrio e Lecco sono stati recuperati gli autobus: da lunedì gli orari dei treni sono stati modificati con una partenza anticipata di 30 minuti e stesso orario d'arrivo a Milano. Abbiamo comunque girato le lamentele dei cittadini a Rfi in modo tale che i disagi possano essere contenuti".

"Sono soddisfatto della risposta ricevuta - ha commentato Simone Del Curto -, molto meno del mancato funzionamento del servizio. Inoltre c'è preoccupazione per la volontà di Regione Lombardia di affidare nuovamente il servizio ferroviario a Trenord per i prossimi 10 anni senza nemmeno indire una gara".

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