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Europa dei popoli e delle persone, appuntamento a Morbegno

Giovedì sera l’incontro con l’europarlamentare Nicola Danti

Tutto pronto per l’incontro “L’Europa dei popoli e delle persone”, con l’europarlamentare Nicola Danti, che si terrà a Morbegno giovedì 14 dicembre. L’evento si terrà presso la Sala della Banca Popolare di Sondrio, in piazza caduti per la libertà 7, ed è organizzato congiuntamente dalla sezione provinciale “Ezio Vedovelli” del Movimento Federalista Europeo, dalla sezione Sondrio-Lecco della GFE - Gioventù federalista europea, dal Circolo PD “Giulio Spini” di Morbegno e Bassa Valle e dai Giovani democratici della Provincia di Sondrio.

“In una società in cui i cittadini si appellano a ricevere maggiori risposte, in un mondo che corre e muta in maniera costante, è compito dell’Europa adottare delle misure percepibili alla cittadinanza.” ha dichiarato Aziz Sawadogo, segretario della sezione Sondrio-Lecco dei Giovani Federalisti europei. “Questa prospettiva oggigiorno è strettamente necessaria e possibile solamente nel caso in cui le istituzioni europee decidano di avvicinarsi e far sentire la propria presenza, alle persone e ai popoli. Esclusivamente mediante questa misura è possibile dimostrare il vero volto dell’Europa. Ecco perché il Movimento Federalista Europeo chiede: istituzioni concrete guidate da un governo, anch’esso concreto e federale.”

"In un momento storico complesso e delicato come quello attuale, in cui molti giocano con fuoco della paura per cercare di demolire il sogno europeo, c'è bisogno di una risposta da parte di tutte le organizzazioni che invece credono nell'Europa, nelle sue potenzialità e nel suo futuro.” ha dichiarato Federico Gusmeroli, coordinatore del Circolo PD “Giulio Spini” di Morbegno e Bassa Valle. “Capire cosa fa l'Europa e soprattutto che cosa ha fatto nel tempo serve a leggere meglio il futuro, con la consapevolezza che la soluzione ai problemi e alle criticità attuali del modello europeo non è certo un impossibile ritorno ai nazionalismi che hanno portato alle due guerre mondiali e alle devastazioni di buona parte dei Paesi europei, ma la costruzione di un'Europa ancora più forte e solidale, caratterizzata da una visione comune che parta dai popoli e arrivi ad ogni singolo cittadino europeo."

“La posta in gioco nelle elezioni parlamentari della prossima primavera è molto alta.” è il pensiero di Giuseppe Enrico Brivio, del Movimento Federalista Europeo. “Tali elezioni sono paragonabili a quelle  dell'aprile 1948. Allora la posta in gioco fu la collocazione internazionale dell'Italia (e il risultato elettorale consentì all'Italia di rimanere nel mondo occidentale). L'esito elettorale del 2018 ci dirà se l'Italia farà ancora parte dei Paesi europei impegnati nel rilancio del processo di integrazione politica europea, in direzione di un'Europa sovrana oppure se l'Italia diventerà l'alleato meridionale del Gruppo di Visegrad, contrario alla democrazia sovranazionale europea.”

“Un po' dappertutto in Europa si sta manifestando un allarmante rigurgito di nazionalismo appoggiato da forze dichiaratamente sovraniste o populiste.” ha concluso Guido Monti, esponente morbegnese del MFE. “E' dunque più che mai necessario che le forze autenticamente democratiche ed europeiste si mobilitino per dar vita a una sorta di nuova resistenza europea. Non per un caso sabato scorso la manifestazione tenuta a Como ha avuto luogo dinanzi al monumento alla resistenza europea, monito per le nuove generazioni troppo spesso tenute all'oscuro della nostra storia recente e chiamate ad essere invece protagoniste di una rivoluzione pacifica e coinvolgente quale potrebbe essere quella per l'affermazione degli Stati Uniti d'Europa.”

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