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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Politica

Regionali, ecco il primo confronto tra i candidati: Fontana vs Majorino su Trenord

Il confronto a quattro negli studi Rai. L'europarlamentare: "Servizio ferroviario indegno". E il presidente uscente risponde: "Vergognati"

Sanità e trasporti al centro del primo confronto pubblico tra i candidati alla presidenza della Lombardia, Attilio Fontana (ricandidato dal centrodestra), Pierfrancesco Majorino (centrosinistra), Letizia Moratti (Terzo Polo) e Mara Ghidorzi (Unione Popolare). I quattro hanno risposto ad alcune domande parlando un minuto su ogni tema. Il dibattito durante il TgR di Rai3 delle 14 del 24 gennaio.

Sul tema della sanità lombarda, Moratti è intervenuta dicendo: "Sono stata chiamata in un momento di estrema criticità e ho portato la Regione Lombardia a diventare la prima per vaccinazioni" contro il covid. Di "grande campagna vaccinale", ma "realizzata grazie a Guido Bertolaso", ha invece parlato Fontana. I due candidati si sono poi espressi sulla problematica delle lunghe liste di attesa per esami e visite con il Sistema sanitario nazionale, dicendosi determinati ad abbatterle. Majorino ha invece sottolineato il paradosso della sanità lombarda, nella quale pur essendoci "eccellenze", non si è tutelato abbastanza l'interesse pubblico. "Inaccettabile che si dica ai lombardi 'se vuoi farti curare, paga'", ha sottolineato l'europarlamentare. Anche per Ghidorzi "la sanità deve tornare a essere pubblica, la salute non è una merce ma un bene comune".

Gli animi si sono scaldati anche sul tema del trasporto pubblico, con Moratti e Majorino all'attacco di Trenord, azienda che gestisce i treni della Lombardia. Sia Moratti sia Fontana, ha detto Majorino "non hanno fatto nulla fin qui, quando hanno governato", "perché - ha chiesto - non si è toccata la scatola di Trenord? Quali interessi si stanno tutelando?". E ancora, secondo l'europarlamentare, "i treni per i pendolari in Regione Lombardia non sono accettabili". "Se non si è  intervenuti sul ferro - la replica di Fontana - è perché Rfi, una società che fa riferimento a Ferrovie dello Stato, non è intervenuta. La rete appartiene a Rfi, quindi Majorino si dovrebbe vergognare perché i 'suoi' governi non hanno fatto fare un metro quadrato di trasporto su ferro". Il trasporto, ha aggiunto il governatore uscente, "funziona se ci sono treni e linea efficienti. I treni li stiamo comprando, la linea dipende da Rfi, non da noi". Per questo "abbiamo chiesto un intervento, Rfi ha riconosciuto la fatiscenza della linea e si sono impegnati a investire 14 miliardi. Per ora non hanno fatto niente, confidiamo nel ministro Salvini".

Per Moratti "Trenord è inefficiente, un servizio non degno della Lombardia. Noi abbiamo la proposta di mettere a bando il servizio". Ghidorzi, invece, ha ricordato che "la Lombardia è la regione più inquinata d'Italia. Il tema dei trasporti é fortemente collegato alla qualità dell'aria, per noi va disincentivato l'utilizzo del mezzo privato. Si può agire prevedendo un piano per un trasporto pubblico che sia integrato ed efficiente". 

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