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Con o senza Fontana? È partita la corsa per le elezioni regionali 2023

Salvini posta una foto con il governatore, ma Pd e Cinque stelle vanno all'attacco

Fontana sì, Fontana no. A un anno dalle elezioni regionali non è ancora chiaro se il centrodestra scommetterà, di nuovo, sul governatore uscente per cercare di riconquistare il Pirellone. E lunedì i fari si sono accesi, ancora una volta, sull'attuale presidente della regione in una sorta di campagna elettorale tra i partiti che sembra già iniziata. A innescare la miccia è stata una frase del numero uno della Lega, partito di Fontana, Matteo Salvini. 

A margine di un evento a Monza, il leader del Carroccio non si è sbottonato: "Di politiche e regionali parleremo in estate", ha detto. Prima di aggiungere: "Fontana sta lavorando bene in Lombardia e abbiamo un anno di lavoro ancora da portare avanti". Tanto è bastato, però, per far schizzare sull'attenti il Pd e i cinque stelle. "Salvini ha già scaricato Fontana per la corsa al secondo mandato da governatore. Ma per il centrodestra non aveva governato bene? Il primo effetto della convention di Fratelli d’Italia a Milano, in nemmeno ventiquattro ore dalla chiusura, è che il centrodestra ferma le macchine per le regionali, rinviando la decisione sul candidato, quindi sulla ricandidatura di Fontana", la ricostruzione del segretario regionale dei democratici, Vinicio Peluffo. "È evidente che nulla è scontato, che il centrodestra è profondamente spaccato e che - ha concluso - questo può avere delle conseguenze importanti". 

Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo del Movimento cinque stelle in consiglio regionale, Nicola Di Marco: "Per Salvini la giunta Fontana avrebbe lavorato bene? Sono talmente arroganti da risultare incapaci del minimo senso di autocritica e scusarsi anche solo per uno degli innumerevoli errori commessi. Lo abbiamo visto durante la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia. Di fronte a un lavoro così ben fatto, viene da domandarsi come mai questa sia l’amministrazione degli assessori sfiduciati per le troppe gaffe, dei direttori generali che cambiano con rapidità mai vista, dei disastri della piattaforma regionale Aria, del maxi rimpasto di governo, dei pendolari dimenticati in banchina da Trenord, dei medici di base che non si trovano e della sanità pubblica al collasso". 

"La verità è che la giunta Fontana, nella storia del Ccnsiglio regionale della Lombardia, sarà quella ricordata per gli scandali e le inadeguatezze - ha proseguito il grillino -. Salvini prende tempo per la ricandidatura di Fontana perché si tratta dell’unico nome che permetterebbe al centrodestra di restare unito e alla Lega di mantenere il controllo su nomine e poltrone. E sappiamo bene come questo, per la Lega, non sia solamente determinante quanto piuttosto l’unica cosa che conta. Con buona pace dei cittadini". 

Di diverso avviso, chiaramente, i leghisti. "È deprimente vedere che l’opposizione regionale in Lombardia è di un livello così basso. Parliamo di politici che non sanno nemmeno leggere frasi facili da comprendere. Stamattina Matteo Salvini dichiara ‘Fontana sta lavorando bene in Lombardia e abbiamo un anno di lavoro ancora da portare avanti’ e quasi in simultanea il solito Peluffo, segretario regionale del Pd, uno che ogni giorno mediaticamente prende lucciole per lanterne, se ne esce con un ‘Salvini scarica Fontana’ e a ruota gli vanno dietro i cinque Stelle, ormai inesistenti sul territorio lombardo", l'accusa di Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda. "A differenza loro, che non hanno un candidato e rimandano a data da destinarsi l’annuncio di chi faranno correre per la regione, il centrodestra sta lavorando quotidianamente per risolvere i problemi dei cittadini e del territorio e non abbiamo tempo da perdere su candidature e nomi. Fontana - ha rimarcato il numero uno della Lega lombarda - sta lavorando bene ogni giorno: avanti insieme". 

A scrivere l'ultima parola, nel pomeriggio, è stato lo stesso Salvini, che sui social ha condiviso una fotografia insieme a Fontana. "Da Regione Lombardia 64 milioni da destinare all’efficientamento energetico per artigiani, commercianti e impianti sportivi e altri 3 milioni per aiutare i piccoli comuni ad abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici. Promesse mantenute, avanti così", le parole del leader leghista.

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