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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Sondaggio elezioni regionali, lombardi e valtellinesi pronti a rivotare Fontana

Gli esiti del sondaggio BiDiMedia/Sondriotoday. Quella di Sondrio è la provincia lombarda dove il consenso per Fontana è più alto (e per Majorino è il più basso). I risultati

I lombardi ed i valtellinesi sono pronti a ridare fiducia ad Attilio Fontana. È quanto emerge, piuttosto chiaramente, nella prima rilevazione BiDiMedia per le elezioni regionali in Lombardia del 2023, svolta in collaborazione con SondrioToday e le altre testate della regione del gruppo editoriale Citynews.

Quando mancano poco più di due mesi elle elezioni regionali - con ogni probabilità saranno fissate per 12-13 febbraio 2023, assieme al Lazio -, e con la campagna elettorale ancora in partenza, sono tre blocchi politici pronti a darsi battaglia: il centrodestra rappresentato dal presidente uscente Attilio Fontana, il centrosinistra che candida l’europarlamentare ed ex assessore di Milano, Pierfrancesco Majorino, e Azione-Italia Viva con l'opzione Letizia Moratti.

Centrodestra avanti

Ai cancelli di partenza si presenta un Centrodestra in netto vantaggio, ma con rapporti di forza ribaltati rispetto al passato. Lo scenario vede infatti Fratelli d’Italia primo partito nelle intenzioni di voto sopra il 30%, mentre Lega e Forza Italia segnano il loro minimo storico. “Anche in caso di vittoria di Fontana – commentano da BiDiMedia – cambieranno quindi in maniera netta gli equilibri politici regionali”.

Secondo partito invece il Pd, mentre Azione e Italia Viva risultano al terzo, con un Movimento 5 Stelle fermo al 9% (e qui si gioca una fetta di partita importante perché ragionando con logiche lombarde il M5S trova collocazione naturale col PD, mentre le logiche romane hanno portato altrove, come nelle ultime elezioni politiche). Oltre il 2% sono date poi +Europa e l’allenza Verdi-Sinistra che oscillano tra i 3 ei 4 punti percentuali. Al momento, notano da BiDiMedia nessun’altra lista arriva al 2%.

“Fontana è avanti in tutta la Lombardia”, commentano da BiDiMedia. Parità statistica solo a Milano, che ancora è il tallone d’Achille del Centrodestra in Regione, mentre nel resto della regione vince il presidente uscente. Soprattutto nella provincia di Sondrio dove Fontana ha ottenuto un nettissimo 58% di consenso tra i votanti al sondaggio. Un dato record rispetto le altre province lombarde (Bergamo seconda con il 55% delle "simpatie").

Majorino chi?

Tra le difficoltà maggiori per il Centrosinistra vi è la poca conoscenza, tra la popolazione lombarda, del suo candidato. Solo il 66% dei rispondenti ha dichiarato di conoscere il candidato Pierfranceso Majorino. Un dato del tutto significativo se si pensa che, per Attilio Fontana e Letizia Moratti, le percentuali si aggirano attorno al 90%.

Questo dato commenta il team di BiDiMedia, ci dice che Majorino “non è conosciuto da un terzo circa dei votanti lombardi. Un dato che rappresenta al contempo un handicap, richiedendo di farsi conoscere dai cittadini, e un’opportunità, potendo contare su un maggiore potenziale”.

La provincia di Sondrio è quella in cui Pierfrancesco Majorino riscuote meno consenso. Solo il 23 % dei rispondenti, infatti, si è dichiarato pronto a concedergli il voto. Un dato certamente non nuovo per una provincia da sempre a trazione leghista. Discorso analogo, inoltre, per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle. In Valtellina e Valchiavenna solo il 3% dei votanti si è detto pronto a sostenere i "grillini". In nessun'altra provincia lombarda il dato è così basso.

Gioco facile per Fontana

Tirando le somme questo primo sondaggio pre-elettorale racconta di un Centrodestra al 50,3%, Centrosinistra al 24,4%, Terzo Polo all’11,8% e Movimento 5 Stelle al 9%. Affermazione facile per Fontana che incontra il favore delle intenzioni di voto, al 47,6%. Dietro Majorino al 29%, seguito da Moratti al 15%. Un ipotetico candidato del Movimento 5 Stelle invece si fermerebbe, stando al campione raccolto, al 5%.

“Da notare – sottolineano da BiDiMedia – come Fontana prenda meno voti dei partiti del Centrodestra”. L’attuale presidente per i sondaggisti “perde voti verso Letizia Moratti; al contempo Majorino, apprezzato da 5 Stelle e parte dell’area liberale, riesce a raccogliere voti fuori dal perimetro del Centrosinistra”.

Questione di fiducia

Attilio Fontana, dopo 5 anni al governo della Regione, si attesta a un 39% di fiducia tra chi dichiara di conoscerlo, un dato non altissimo e concentrato, prevedibilmente, tra gli elettori di Centrodestra. La bolla di chi conosce Majorino ha fiducia in lui: tra chi dichiara di conoscerlo il 40% si fida del candidato.

Un dato simile al presidente uscente, ma, notano da BiDiMedia, “può contare sul favore degli elettori di centrosinistra, dell’apprezzamento da parte di oltre la metà dei simpatizzanti 5 stelle e di circa un terzo di quelli Azione e Italia Viva”. Un fattore, concludono i sondaggisti, “che potrebbe influire positivamente per Majorino soprattutto in caso di polarizzazione della sfida tra lui e Fontana”.

Moratti "ago della bilancia"?

Alle elezioni regionali non è previsto un ballottaggio. Dunque, una eventuale “polarizzazione” della sfida significherebbe l’uscita di scena, pressoché totale, di Letizia Moratti, che nonostante il minimo della fiducia raccolta tra gli elettori nel sondaggio di BiDiMedia (29%), potrebbe essere un ago della bilancia importante. A tal proposito, l’impressione è che i voti di Moratti più che contati andranno “pesati”.

Per l'ex vicepresidente regionale probabilmente non conteranno le teste, quanto i bacini da cui i voti provengono (centri di potere, e parte del voto cattolico e del Terzo settore). Sarà l’ago della bilancia una volta partita la nuova legislatura indirizzando il sostegno verso la maggioranza (verosimilmente in mano al governo regionale uscente) o verso l’opposizione.

L'illusione del ticket Moratti-Majorino

Con gli esiti del sondaggio tramonta, si potrebbe dire definitivamente, l'idea di un ticket Moratti-Majorino. Troppo inviso agli elettori del Centrosinistra per portare in dote un vero vantaggio. Farebbe perdere voti a Majorino. Questa almeno è l’indicazione arrivata dai rispondenti. “Con lei vice - commentano i sondaggisti basandosi sulle risposte raccolte - Majorino sale appena al 35%, perdendo voti sia verso Sinistra e 5 Stelle, facendo salire Fontana al 50%”. Quest’ultima dinamiche si verificherebbe perché una buona quota di Centrodestra e liberali disposti ad appoggiare Moratti al contrario non appoggerebbero Majorino candidato.

Stando sempre alle indicazioni raccolte in questo periodo pre-elettorale si fermerebbe invece al 26% una coalizione tra Centrosinistra e Terzo Polo, andando a frammentare ulteriormente il campo a Sinistra. Dati, commentando da BiDiMedia “che mettono una pietra tombale a qualsiasi ipotesi di sostengo del Centrosinistra a Moratti, risultando non votabile dall’elettorato d’area”.

Numeri pre-elettorali, certo, ma che ad oggi sono in grado di fornire indicazioni su quel che accadrà.

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