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Elezioni in Lombardia, è vicino l'accordo Pd e 5 Stelle

Venerdì 16 il voto online da parte dei militani ma per Majorino è cosa praticamente fatta dopo il via libera di Giuseppe Conte

Prima il via libera di Giuseppe Conte. Mercoledì 14 l'annuncio di Pierfrancesco Majorino. Venerdì 16 il voto online da parte dei militani del Movimento 5 Stelle che, a questo punto, appare una formalità. Centrosinistra e Movimento 5 Stelle, dopo giornate intense di trattativa, hanno raggiunto un accordo sul programma e Majorino, eurodeputato del Pd e candidato del centrosinistra alla presidenza di Regione Lombardia, è pronto a presentarlo col via libera dei civici, di Sinistra Italiana e dei Verdi.

Majorino non può ancora esprimersi esplicitamente su un accordo e parla di "coalizione che stiamo costruendo", ma si dice "pronto a presentare un programma" che accolga tre elementi: innnanzitutto il contributo del centrosinistra, poi quello di vari sindaci lombardi e, infine, ciò che è emerso dal tavolo di confronto con i 5 Stelle. "Un programma - aggiunge il candidato di centrosinistra - che, sulle principali questioni legate al welfare, allo sviluppo, alle politiche attive del lavoro, alla tutela dell'ambiente e del patrimonio agricolo nel tempo della crisi climatica, alla cultura delle pari opportunità, della trasparenza e della legalità e a tanto altro, rappresenti una svolta radicale".

Se il voto dei militanti del Movimento 5 Stelle appare una formalità, non così la situazione di +Europa, che in Lombardia 'pesa' meno dei 5 Stelle, ma comunque ha un suo peso. Il partito fondato da Emma Bonino non vuole, ufficialmente, avere a che fare con i 5 Stelle: il suo segretario Benedetto Della Vedova lo ha più volte chiarito nelle ultime settimane. Il dirigente nazionale (milanese) Valerio Federico si esprime in linea su questo: "La scelta di Majorino è un errore. In Lombardia non si vince e non si governa con i populisti grilini", afferma. Altri, come il consigliere uscente Michele Usuelli, 'tifano' invece per l'alleanza coi 5 Stelle, vista come necessaria per cercare di battere Attilio Fontana. Majorino spera e crede di avere ancora margini per convincere i piùeuropeisti a chiudere un occhio (o entrambi) e restare nell'alleanza. D'altra parte Radicali Italiani ha invece già confermato l'appoggio all'eurodeputato del Pd. Che promette di restare in Regione anche se sconfitto, come leader dell'opposizione.

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