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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Elezioni europee, vincitori e sconfitti in Valtellina: i commenti

Anche in provincia di Sondrio gongola Fratelli d'Italia mentre Forza Italia pensa ad una federazione di liste civiche a livello locale. La tranquillità della Lega e la soddisfazione del PD. Tutte le reazioni

Tempo di bilanci in provincia di Sondrio dopo le Elezioni Europee di sabato 8 e domenica 9 giugno. A festeggiare la vittoria è Fratelli d'Italia, forte del 35,48% dei voti ottenuti (28.218). "Siamo molto contenti del risultato ottenuto in Valtellina e Valchiavenna. Siamo andati bene dappertutto e questa è una grande soddisfazione. La squadra giovane e nuova di Fratelli d'Italia in provincia di Sondrio funziona e l'abbiamo dimostrato", è il commento di Francesco Rumualdi, coordinatore locale del partito di Giorgia Meloni.

Anche in Forza Italia l'umore è alto, dopo i 7.772 voti ottenuti. A sottolineare i dati è Elio Della Patrona, coordinatore azzurro nel territorio valtellinese. "C'è soddisfazione. Abbiamo raccolto un partito in provincia di Sondrio al 4,64% alle Regionali e lo abbiamo portato al 9,77%. Guadagnare 5 punti percentuali non era un risultato scontato. È stato premiato il nostro lavoro. Quanto ottenuto è la dimostrazione che in Valtellina e Valchiavenna gli equilibri stanno cambiando. Ora vogliamo consolidare la nostra posizione sulle scenario politico provinciale". Per farlo c'è già un progetto in essere. "All'orizzonte abbiamo la costituzione di una federazione che riunisca in Valtellina e Valchiavenna il partito di Forza Italia ed alcune liste civiche del territorio. Un percorso importante per rimetterci con credibilità al centro della scena politica locale".

Con 15.673 voti la Lega di Matteo Salvini è il secondo partito più indicato dagli elettori della provincia di Sondrio. A vedere il bicchiere mezzo pieno è il segretario provinciale del Carroccio, Lorenzo Grillo Della Berta: "La Lega ha tenuto bene in Valtellina e Valchiavenna, solo Fratelli d'Italia ha fatto meglio di noi". Il passaggio dal 53,39% del 2019 al 19,71% di oggi non spaventa. "Rispetto a cinque anni fa il mondo è cambiato. Quello era stato un exploit di grandissimo livello, a tratti insperato. Le percentuali erano già calate negli anni. Di certo il susseguirsi di diversi Governi, in primis quello Draghi, non ci ha aiutato. Il nostro è un progetto con basi solide e il test è superato. Bravissima nelle preferenze la nostra Silvana Snider (4126 voti, ndr), dimostra come puntare su candidati dei territori funzioni". Sugli equilibri locali Grillo Della Berta si dice certo che le cose possano continuare come accaduto fino ad oggi: "I nostri alleati hanno lavorato bene e le urne li hanno premiati. Il nostro è un progetto rassicurante che non subirà stravolgimenti". Infine il segretario provinciale leghista commenta l'andamento generale di queste Europee: "Il vento di cambiamento delle destre spira forte in tutta Europa. L'Europa burocrate, dirigista e centralista ha fallito non capendo le istanze dei cittadini. Ora spazio ad un'Europa identitaria, basate sui territorio".

Nel centrosinistra, oltre all'inatteso risultato ottenuto da Allenza Verdi e Sinistra, capace di ottenere in provincia di Sondrio 4.121 voti (pari al 5,18% del totale), è il Partito Democratico a guardare con piacere agli esiti degli scrutini. "A livello nazionale siamo andati oltre ogni aspettativa (secondo partito dopo Fratelli d'Italia con il 24,06% dei voti, ndr). Ciò è la dimostrazione di come il Pd di Elly Schlein si muova bene, con proposte credibili sui territori. Importante il risultato di Cecilia Strada e Giorgio Gori, capaci di ottenere più di 200mila preferenze ciascuno. In provincia di Sondrio il segnale è positivo, abbiamo ridotto la distanza con il centrodestra con idee serie. Ciò ci dà speranza e ci spinge a guardare al futuro con motivazione, per continuare a costruire progetti alternativi. Colpisce il tracollo della Lega, ha perso ben 35mila voti in 5 anni", evidenzia Michele Iannotti, segretario provinciale dei Dem, a cui non è sfuggito il dato sull'affuenza. In provincia di Sondrio il 52,35% degli aventi diritto si è recato alle urne, mentre solo il 49,69% degli aventi diritto in Italia si è espresso. "Un italiano su due non ha partecipato alle votazioni. È un dato che deve far riflettere. C'è in gioco la democrazia. Il Partito Democratico ed il Centrosinistra hanno il compito di riconquistare chi per disaffezione non va più a votare".

Chi non è riuscito a "sfondare" il muro del 4%, valevole per l'ingresso nell'Europarlamento, è "Stati Uniti d'Europa", la lista di scopo voluta da Emma Bonino e Matteo Renzi. In provincia di Sondrio la lista composta da Italia Viva e +Europa, partiti di cui fanno parte come deputati i valtellinesi Mauro Del Barba e Benedetto Della Vedova, si è fermata al 3,56% (2.835 voti). "I cittadini hanno sempre ragione, seppur l'affluenza, ad ogni tornata elettorale cala sempre di più. È un dato che deve far riflettere la politica, spingendola a trovare un modo per far tornare la gente a votare. I riformisti hanno il 7% di spazio, è evidente. Purtroppo la rottura di Calenda ed il suo veto ad aderiti a Stati Uniti d'Europa è alla base dell'impossibilità di avere eletto degli europarlamentari. Abbiamo sfiorato il 4% in provincia di Sondrio come a livello nazionale. In alcuni Comuni di Valtellina e Valchiavenna abbiamo superato il 5,5%. Questo per noi è un segnale di presenza, di attivismo e sensibilità verso un progetto serio e giusto. Come detto da Renzi, questa proposta era giusta, per tempi e modi. Noi non smettiamo di credere al nostro sogno e a questa idea di Europa", rimarca Chiara Pozzi, coordinatrice di Italia Viva in provincia di Sondrio.

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