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Domenica, 19 Maggio 2024
Passo indietro / Montagna in Valtellina

A Montagna si cambia: Barbara Baldini non si ricandida a sindaco

Una decisione sofferta su cui ha pesato la questione relativa al progetto, molto contestato dall'amministrazione uscente, del cavalcavia del Trippi

Svolta per certi versi inattesa a Montagna in Valtellina in vista delle elezioni amministrative dell'8 e 9 giugno prossimi: il sindaco uscente Barbara Baldini e i consiglieri della lista "Insieme per Montagna" che l'hanno sostenuta in questi anni, hanno deciso di fare un passo indietro e di non presentare la propria candidatura.

Sulla decisione, come testimoniato anche dal lungo messaggio rivolto da Barbara Baldini e dai suoi consiglieri anche tramite le pagine social della lista "Insieme per montagna", ha pesato moltissimo la lunga e difficile battaglia sul cavalcavia in località Trippi, il cui progetto è per l'appunto molto contestato dall'attuale amministrazione.

La lettera

Ecco il testo completo della lettera di Barbara Baldini e dei suoi consiglieri ai cittadini di Montagna:

Care Concittadine e Cari Concittadini,

è con un profondo senso di responsabilità e rispetto che ci rivolgiamo a voi in questo momento di transizione e discernimento. Dopo un ponderato periodo di riflessione e impegno, abbiamo preso la sofferta decisione di non presentare la nostra candidatura alle prossime elezioni comunali.

È stato un onore e un privilegio servire la nostra comunità in questi anni. Abbiamo lavorato con impegno e dedizione per promuovere il benessere di tutti i cittadini e per costruire un futuro migliore per il nostro Comune. Abbiamo condiviso gioie e successi, affrontato sfide e difficoltà, ma sempre con lo stesso spirito di solidarietà e cooperazione che caratterizza la nostra comunità.

Come ormai noto ai più, è inequivocabile l’opposizione che nutriamo nei confronti del progetto del cavalcavia di Montagna Piano, che sta avanzando a livelli superiori al nostro. Tale infrastruttura, a nostro giudizio, si rivelerebbe una manifesta scorrettezza su molteplici piani. Nel corso di un intenso e proficuo dialogo con la cittadinanza, abbiamo sostenuto fervidamente le ragioni che giustificano il nostro scetticismo, avvalendoci di conferenze con esperti del settore per sensibilizzare l'opinione pubblica, partecipando attivamente a servizi televisivi, organizzando pacifiche ma incisive manifestazioni pubbliche e avviando altresì la presentazione di un ricorso legale. Tuttavia, ci siamo ritrovati, contro ogni aspettativa, solitari nella nostra lotta, con condizioni che ci hanno visti operare con non poche pressioni, privando così la nostra fazione della possibilità di una serena ricandidatura. In aggiunta, un'insormontabile incompatibilità di una figura cruciale all'interno del nostro gruppo ha ulteriormente compromesso la presentazione di una lista coesa, riflettendo l'amaro scenario di un contesto in cui l'impegno civico è sempre più difficile da rinvenire.

Il rischio di procedere privi di elementi solidi e quindi di compromettere i frutti del lavoro accumulato nei decenni passati ci impone un passo indietro, nutrendo la ferma fiducia nel fatto che la prossima amministrazione sarà in grado di condurre a compimento le opere ed i programmi avviati, trovando sin da subito i conti in ordine ed addirittura un tesoretto da impiegare.

Pur di fronte a tali circostanze avverse, accogliamo con favore il sorgere di nuove energie, confidando nel fatto che queste sapranno apportare un contributo solido alla gestione della cosa pubblica. Trasferiamo, pertanto, la nostra causa contro la realizzazione del completamento della tangenziale su un fronte diverso, quello dell’opinione pubblica, offrendo il nostro appoggio incondizionato al Comitato che si è costituito al riguardo.

Abbiamo scoperto che c’è una cittadinanza viva ed attiva che ha la forza di studiare, di discutere, di affrontare i problemi con il coraggio di metterci la faccia. Purtroppo non sono la maggioranza ma sono molti e molto attivi: la parte migliore della società. Un sindaco dell’Alta Valle ebbe un giorno a dire che i comitati non contano niente perché a decidere sono le istituzioni: tutto vero sennonché i comitati nascono quando le istituzioni non offrono risposte adeguate e/o incisive. Siamo profondamente grati al Comitato spontaneo contro il cavalcavia e certamente continueremo a lavorare con loro.

Vogliamo ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno sostenuto e incoraggiato in questo percorso, dai nostri elettori ai nostri collaboratori, dai nostri volontari ai nostri partner istituzionali e sociali. Senza il vostro sostegno e la vostra fiducia, non avremmo potuto realizzare tutto ciò che abbiamo raggiunto.

Rivolgendovi un caloroso abbraccio di ringraziamento, esprimiamo quindi la nostra gratitudine per il sostegno ricevuto e la fiducia riposta in questi anni nel nostro gruppo di lavoro.

Barbara Baldini e i Consiglieri di “Insieme per Montagna”

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