Voglia di cambiamento / Teglio

Elezioni comunali: ecco come Laura Branchi vorrebbe la Teglio che verrà

L'aspirante primo cittadino della località tellina ha presentato ieri pomeriggio il suo programma e la lista dei candidati che la sostengono in vista della tornata elettorale del 14 e 15 maggio prossimi

E' stata presentata nel tardo pomeriggio di ieri la lista “Teglio che verrà”, guidata dal candidato sindaco Laura Branchi. Docente da più trent’anni, da cinque ricopre il ruolo di primo collaboratore del dirigente scolastico. Grazie a questo impiego trascorre 12 ore settimanali a stretto contatto con la gestione amministrativa e burocratica dell’istituto che, in quanto struttura pubblica sotto il controllo del Ministero, funziona a livello gestionale come il Comune.

Il suo ruolo di insegnante le permetterà, peraltro, di prendere aspettativa per cinque anni e dedicarsi totalmente all’attività di sindaco, assicurando una presenza costante e una disponibilità totale sia per i cittadini che per gli impiegati.

Il programma

In vista della tornata elettorale del 14 e 15 maggio prossimi, Laura Branchi e la lista che la sostiene propongono un programma in 10 punti che punta a un autentico cambiamento nella modalità di amministrare il Comune di Teglio.

  • Un Comune più unito e forte: il cambiamento è evidente, innanzitutto in una visione globale, del Comune, che deve riconoscersi in un’unica comunità fondata su una visione d’insieme delle sue parti differenti ma complementari fra loro: la differenza come valore aggiunto e come ricchezza. Concetto questo tanto semplice quanto mai perseguito veramente. In quest’ottica ciascun luogo assume un significato importante.  Si mettono quindi in evidenza i tre centri più popolosi. Teglio come traino per il Comune con la sua vocazione turistica, centro nevralgico per l’intero territorio da dove indirizzare i turisti verso il fondovalle e le Orobie; Tresenda come luogo di servizi, con la stazione ferroviaria da valorizzare come snodo dei trasporti con miglioramento del servizio pubblico e car sharing, il centro di medicina generale e l’asilo nido di imminente realizzazione; San Giacomo come luogo di produttività, con la sua vocazione agricola (allevamento, agricoltura e terrazzamenti vitati) e con le industrie metallurgiche che offrono importanti opportunità lavorative. Il nuovo centro dei Crotti che deve diventare innanzitutto luogo di aggregazione e poi impulso per attività sportive (pista ciclabile e Adda).
  • Un territorio più valorizzato e curato: in questo caso il cambiamento si esprime nella valorizzazione del territorio nella sua interezza: innanzitutto sicurezza e manutenzione. Ci sono grossi problemi aperti come l’alveo della Margatta e lo smottamento in Valbelviso che devono trovare soluzione nel più breve tempo possibile. Fondamentale è poi la crescita di attività sostenibili e attente all’ambiente che devono diventare strumenti per lo sviluppo di un marchio territoriale di assoluto rilievo. Anche in questo caso vanno valorizzate le peculiarità delle diverse zone: il fondovalle e l’area retica immediatamente soprastante, la zona di Teglio paese, il versante retico e quello orobico. Prato Valentino merita un accenno particolare: è innegabile che la ski area è sempre più fragile a causa del cambiamento climatico, oltre allo sci da discesa si ritiene indispensabile puntare sulla stagione estiva e su altre attività (alpinismo, ciaspole, biciclette da neve e soprattutto attività per famiglie con bambini). E’ presente un patto territoriale che prevede la costruzione di un nuovo impianto di risalita. A breve l’amministrazione dovrà farsi carico di decidere il da farsi a riguardo. Siccome questo progetto è stato gestito e curato dalla amministrazione vigente, ill progetto verrà analizzato con grande attenzione al fine di valutare ogni possibile sbocco e risvolto di un’opera tanto importante, che deve essere attorniata da una gestione consapevole dei servizi e dell’offerta legate ad essa.
  • Una viabilità più a misura d'uomo: il cambiamento proposto in quest'ambito consiste nel rendere più vivibile lo spazio abitato. A Tresenda e San Giacomo si punta a insistere sul rispetto dei limiti di velocità, ma soprattutto sull’introduzione di un arredo urbano che riqualifichi le aree e faccia percepire a chi passa sulla statale 38 che sta attraversando due centri urbani; a Teglio l'intenzione è di realizzare parcheggi nelle vicinanze del centro storico e creare piccole aree pedonali temporanee.
  • Un turismo più attento e lento: si vuole cambiare  il modo di intendere il turismo nel Comune. Si intende innanzitutto predisporre un piano turistico realizzato grazie a un tavolo aperto permanente con operatori turistici, enti e associazioni di tutto il Comune e puntare sulla definizione di obiettivi strategici condivisi. Verrà proposta ai turisti un’esperienza immersiva che dia rilievo a tutti gli aspetti della zona, si valorizzerà l’app “Scopri Teglio” e il sito “Teglio-turismo” e si investirà nella realizzazione di percorsi sia per il trekking sia per le biciclette.
  • Una cultura più identitaria: il cambiamento si dispiegherà nel tornare a valorizzare l’identità che lega le varie aree del Comune e nella valorizzazione dell’appartenenza sociale. Saranno aumentati gli investimenti per far sì che il Comune di Teglio possa distinguersi anche per la sua valenza culturale.
  • Una scuola che educa di più: il cambiamento principale sarà nella proposta alla scuola della stipula di un patto educativo di comunità riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come uno strumento fondamentale per promuovere e rafforzare l’alleanza educativa, civile e sociale tra la scuola e le comunità educanti territoriali, fra le quali spicca il Comune. Questo potrà permettere per esempio la realizzazione di attività di doposcuola e il miglioramento dell’offerta formativa. Altro elemento fondamentale sarà la realizzazione di un sistema scolastico integrato 0-6 anni di qualità che colleghi il nascente asilo nido di Tresenda con l’adiacente scuola dell’infanzia.
  • Più attenzione alla sostenibilità: il cambiamento sarà riscontrabile:nell’attenzione alla tutela del territorio: lotta allo spreco, efficientamento energetico, riduzione e differenziazione dei rifiuti, rafforzamento del servizio di raccolta (maggiore apertura della discarica di Saleggio, punti di raccolta per potature…) sostegno alle energie rinnovabili con costituzione di almeno una comunità energetica; nel potenziamento del servizio pubblico con la realizzazione di una linea interna che unisca Teglio, Tresenda e San Giacomo.
  • Più bandi europei: ricerca di bandi europei. il Pnrr ha distribuito tantissime risorse e ha offerto numerose occasioni per tutti i Comuni, soprattutto quelli montani. Si è notato, purtroppo, che Teglio non compare quasi mai negli elenchi degli aggiudicatari, dove compaiono spesso i nomi dei Comuni vicini. La stesura dei bandi non è facile e prevede un impegno costante, per questo sarà necessario fare ricorso alle eventuali competenze presenti fra gli impiegati, ma anche affidarsi a società esterne.
  • Più attenzione a giovani e anziani: il cambiamento si riscontra nel dedicare maggiori energie ma soprattutto cominciare ad investire anche economicamente per favorire la nascita di una imprenditorialità giovanile e per la gestione delle problematiche legate agli anziani.
  • Un’amministrazione più digitalizzata: si lavorerà per cambiare il rapporto fra l’amministrazione e i cittadini innanzitutto con una presenza costante del sindaco e degli assessori e poi nell’utilizzare gli strumenti tecnologici per migliorare la comunicazione con tutta la popolazione.

I candidati

Ecco la lista dei candidati della lista "Teglio che verrà":

Alice Cantone e Michela Dallera sono due mamme che lavorano e che quotidianamente si scontrano con i problemi legati a questa condizione, sapranno quindi portare la loro esperienza e aiutare a capire meglio le problematiche che incontrano le famiglie nella quotidianità.

Carlo Nani è un profondo conoscitore dell’area delle Orobie ed è geometra. Metterà quindi a disposizione del gruppo la sua esperienza di vicepresidente degli Amici per Carona e la sua competenza tecnica

Francesco Pettinà è un giovane impiegato nel campo del turismo e da sempre vive nel mondo del volontariato d’associazione culturale (è infatti vice presidente del Centro Tellino di Cultura). Metterà a disposizione dei cittadini le sue competenze in ambito turistico, sulla gestione di eventi e sul concetto di comunità unita.

Davide Saini è un tecnico elettronico che lavora a San Giacomo e intende portare in consiglio comunale le istanze dei giovani, al momento poco rappresentati e lontani dall’amministrazione.

Mauro Tognela, geometra e agente di commercio, è profondamente legato al territorio, che considera un valore inestimabile da sviluppare e preservare. Si dedicherà con attenzione alla cura e alla gestione del territorio.

Matteo Travaini, docente di agraria presso l’Itas Sondrio, concentrerà la sua attenzione sulle politiche agricole, in particolar modo sulle coltivazioni vitivinicole del versante retico.

Donato Valenti è medico anestesista e presidente della casa di riposo. Metterà a disposizione le sue competenze professionali per i servizi dedicati agli anziani e per le politiche sociali rivolte alle categorie fragili.

Gian Piero Frassi, presidente di una cooperativa di medici di famiglia, si concentrerà sui problemi legati alla sanità e ai servizi sanitari e assistenziali per la popolazione.

Andrea Vir è un geometra funzionario al catasto che curerà i progetti legati alla manutenzione del territorio, del patrimonio immobiliare, della rete stradale, dell’arredo urbano e del decoro degli spazi pubblici.

Gian Piero Marchetti, allevatore in pensione, da sempre frequenta gli alpeggi e conosce le dinamiche territoriali legate alle nostre montagne.

Foto di gruppo per i candidati della lista Teglio che verrà

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