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“Prendere il treno in Valtellina è come affidarsi al fato"

La denuncia del Partito democratico. Il segretario provinciale Michele Iannotti: "Da decenni assistiamo a disservizi oggi non più tollerabili sulle tratte Tirano-Milano e Colico-Chiavenna. Bisogna voltare pagina, superando la gestione leghista"

La misura è colma. La situazione in cui vera il sistema ferroviario valtellinese è grave e la necessità di voltare pagina, abbandonando la guida a trazione leghista di Trenord, è impellente. A denunciarlo a grande voce è il segretario provinciale del Partito Democratico, Michele Iannotti, accompagnato da Pierluigi Morelli, segretario organizzativo e referente pd per le infrastrutture.

“Da decenni assistiamo a disservizi oggi non più tollerabili sulle tratte Tirano-Milano e Colico-Chiavenna. La situazione la conosciamo tutti, treni sporchi, ritardi inaccettabili con viaggiatori che vengono completamente abbandonati a loro stessi per ore sui treni fermi sulla linea. Come successo domenica scorsa alla stazione di Cosio Valtellino quando due treni sono stati fermi per due ore e mezza per l’investimento di un cervo. Moltissimi viaggiatori sono scesi dal treno facendosi venire a prendere da parenti per tornare a casa e ripartire il giorno dopo” ha raccontato Iannotti riportando l’esempio più ‘fresco’.

“Vediamo tutti quello che sta avvenendo. Serve un urgente cambio di rotta. Trenord, che è la società che gestisce il trasporto viaggiatori per conto di Regione Lombardia tramite Ferrovienord, fa acqua da tutte le parti. È un campione di inefficienza ormai cronica. Nel 2021 c'era l’opportunità, straordinaria, da parte della Regione, di mettere a gara il servizio ma si è deciso di rinnovare a Trenord la concessione per altri 9 anni, fino al 2030. È stato un grave errore” ha proseguito l’ex vicesindaco sondriese.

Le proposte

La prima proposta del Partito Democratico valtellinese per voltare pagina passa dalle urne. “Per prima cosa facciamo l’invito, rivolto ai lombardi, per un cambio di rotta nel 2023. Se vogliamo veramente incidere sulla sanità e sui trasporti dobbiamo dare spazio a chi non ha governato in questi ultimi trent'anni in Lombardia. Noi ci proponiamo, come Partito Democratico sia provinciale che regionale, al governo di questa regione. Faremo il possibile, con l'aiuto dei cittadini, per riuscire a governare questa regione per 5 anni” ha annunciato il segretario Dem.

Poi le proposte concrete. Il rinnovo urgente e concreto del materiale rotabile, visto che “in questi anni abbiamo assistito solo ad annunci”, e la manutenzione dei treni già operanti fino il raddoppio dei binari sul tratto ferroviario valtellinese (come proposto dal presidente della Provincia, Elio Moretti, qualche giorno fa).

“Raddoppiare alcuni tratti della linea ferroviaria da Colico a Tirano permetterebbe di comprimere i tempi di percorrenza, facendo risparmiare addirittura mezz'ora. Purtroppo negli interventi previsti per le Olimpiadi 2026 questo tipo di intervento non c'è. Come Partito Democratico, insieme ai nostri parlamentari, stiamo cercando di recuperare le risorse all'interno del PNRR per velocizzare le corse” ha aggiunto Iannotti nel sottolineare come l’intervento sarebbe risolutivo, a differenza della soppressione pianificata di sedici passaggi a livello utile solo per aumentare il grado di sicurezza.

“La gente non è soddisfatta di Trenord. Lo dimostra il questionario di gradimento promosso dalla stessa azienda in cui solo il 27% degli intervistati si è detto soddisfatto dell’efficienza del servizio. Oggi si decide di andare in auto perché si sa quando si parte ma non si sa quando si arriva, con tutto quello che ne consegue in termini di inquinamento e di intasamento delle strade. Inviterei la Lega a non buttare fumo gli occhi, come cittadini non ci accontentiamo di annunci. È intollerabile che alle porte del 2026 la situazione delle ferrovie sia così disastrosa” conclude il segretario pd.

“Affidarsi al fato”

“C'è un problema che, per chi vuole bene a questo territorio, è il problema principale che va risolto. È un problema che riguarda i nostri pendolari, gli studenti, un po’ tutti i fruitori del servizio, in particolare il turismo di cui si parla tanto. Siamo gli unici a sollevare il problema in provincia anche se abbiamo sempre ricevuto un muro di silenzio da parte di chi governa. Sembra che, a livello locale, non si debba disturbare il ‘macchinista’ che sta a Milano (Massimo Sertori, ndr) perché altrimenti si dà fastidio” ha attaccato Pierluigi Morelli, responsabile, tra le altre, delle Agorà democratiche (assemblee tematiche).

“Prendere il treno in Valtellina è come affidarsi al fato, al destino. Non può essere questa la gestione di un trasporto pubblico in una provincia come la nostra dove, evidentemente, il treno è ancora più importante che in altre regioni, in altri territori” ha concluso l’ex assessore del Comune di Sondrio.

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