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Giovedì, 30 Maggio 2024
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Quando entrerà in funzione il Cup per visite esami in Lombardia (e per chi)

C'è una prima data per l'entrata in funzione del centralino unificato per le prenotazioni di visite ed esami negli ospedali pubblici e privati. Ma riguarderà soltanto 3 milioni di cittadini

C'è una data per il Centro unico di prenotazione in Lombardia. Tra giugno e luglio, 3 milioni di lombardi potranno usufruirne. Lo ha annunciato Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, durante una conferenza stampa. All'inizio la novità riguarderà tutti i cittadini della provincia di Brescia e il Centro diagnostico italiano in tutta la regione. Poi, entro fine anno, sarà la volta di altri 3-4 milioni di cittadini, in altre province lombarde.

Il Centro unico di prenotazione (Cup) è, in sintesi, l'unificazione delle agende di appuntamenti di tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate. Il cittadino, telefonando al centralino, potrà quindi avere a disposizione gli appuntamenti non solo delle strutture pubbliche, come avviene oggi, ma anche di tutti gli ospedali, cliniche e centri diagnostici che sono accreditati con il sistema sanitario regionale ma attualmente gestiscono le prenotazioni degli appuntamenti 'in proprio'. 

Una novità, questa, che potrà aiutare a diminuire le liste d'attesa per esami e visite, che talvolta raggiungono anche mesi e mesi. Secondo quanto dichiarato da Bertolaso, entro la fine del 2024 più del 60% delle attività saranno utilizzate attraverso il Cup unico, per poi arrivare al 100% durante il 2025. "Non sarà l'unico modo per risolvere il problema delle liste d'attesa", ha avvertito l'assessore, annunciando per lunedì 22 aprile una delibera di giunta in cui si indicherà, ospedale per ospedale (pubblico e privato), il numero di prestazioni che ognuno dovrà realizzare durante l'anno.

I ritardi del Cup

Non sono comunque mancate alcune polemiche. Pietro Bussolati, consigliere regionale del Partito democratico, ha sottolineato che "Bertolaso, sul Cup unico, ne dice sempre una diversa, ogni 2 mesi c'è una nuova versione e non è mai quella definitiva. Ricordo che, l'11 maggio del 2023, l'assessore prometteva che sarebbe stato in funzione per la fine dell’anno, salvo correggersi il 5 luglio per dire che la scadenza sarebbe slittata più avanti e il 29 novembre garantiva che a gennaio 2024 lo avremmo visto in funzione. Oggi, improvvisamente, sembra che tra due mesi avremo un terzo dei lombardi serviti dal nuovo sistema. Qualcuno gli crede ancora?".

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