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Venerdì, 12 Agosto 2022
visioni diverse

Cavalcavia alla Sassella, il progetto è pronto: il disappunto del Pd

Per i Dem è mancato il confronto con il territorio. Mercoledì a palazzo Muzio la presentazione di Anas

La questione della realizzazione di un cavalcavia alle porte di Sondrio, nella zona del santuario mariano della Sassella, è sbarcata in Consiglio regionale. Nella giornata di ieri, giovedì 7 luglio, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Claudia Maria Terzi, ha risposto in aula all’interrogazione presentata dal capogruppo del Partito Democratico, Fabio Pizzul. "La nuova opera non intralcerà la visuale della Sassella, tenuto conto che la trasformazione urbanistica di quel territorio è già avvenuta con la costruzione del polo commerciale di Castione Andevenno", ha dichiarato la Terzi.

Non sono piaciute ai dem le parole dell'assessore regionale, soprattutto quando, nello spiegare le tappe di definizione del progetto, la leghista ha parlato di un confronto serrato con tutti gli attori del territorio provinciale.  "Ma quale coinvolgimento? A parte i contatti con  il Comune di Sondrio e quelli più marginali con l’amministrazione provinciale, nessun altro soggetto istituzionale, sociale, politico ed economico, è stato chiamato ad un tavolo di confronto attorno alla progettazione delle infrastrutture viarie legate alle Olimpiadi 2026, come lo svincolo della Sassella e il superamento del passaggio a livello di Montagna in Valtellina", ha dichiarato Michele Iannotti, segretario provinciale del Pd.

"Il progetto è definitivo"

Secondo l’assessore Terzi il progetto dello svincolo della Sassella elaborato da Anas, rappresenterebbe il frutto di una grande condivisione con gli enti locali del territorio grazie al ruolo che la Regione Lombardia avrebbe svolto con la promozione di numerose riunioni, il coinvolgimento di Anas e il recepimento delle criticità emerse da parte dello stesso territorio. "Ma questo non è verò - prosegue Iannotti - a parte lo sporadico coinvolgimento del Comune di Sondrio e della Provincia non c’è stato altro. Prova di ciò è da ricercare non solo nelle numerose prese di posizione pubbliche di soggetti fortemente critici verso la soluzione progettuale di Anas, alla quale è stata proposta l’alternativa del sottopasso, ma anche nel fatto che il primo incontro che vedrà un coinvolgimento più ampio di soggetti, si terrà la prossima settimana a Sondrio quando Anas presenterà il progetto già deciso, ovvero il cavalcavia che comprometterà dal punto di vista ambientale e paesaggistico uno degli angoli più belli della nostra provincia. Sarà una sorta di presa d’atto in quanto l’assessore Terzi ha confermato oggi che la soluzione elaborata da Anas è quella definitiva, non ci sono più spazi di mediazione". 

"L'errore della Regione" 

"Abbiamo appreso anche - dichiara il capogruppo del Pd Pizzul -, che il Collegio di Vigilanza sull’Accordo di programma della  Statale 38, organismo previsto con Legge regionale  che poteva svolgere il compito di valutare e supportare un progetto sostenibile che tutelasse il paesaggio e l’ambiente in un contesto di pregio, non verrà convocato perché come ha affermato l’assessore regionale, gli enti coinvolti in questo organismo (Provincia di Sondrio, Comune di Sondrio, Cciaa, Anas, ministero delle Infrastrutture, amministrazioni comunali interessate) non hanno mai ritenuto necessario la sua convocazione, come se spettasse a loro convocarlo e non alla Regione come prescrive la legge; questo è stato un grosso errore". 

"A questo punto ci auguriamo - dichiarano Pizzul e Iannotti - che l’incontro del 13 luglio possa essere il primo a cui, in tempi ristretti, ne seguiranno altri con un coinvolgimento più ampio, allo  scopo di trovare una soluzione idonea e sostenibile che veda il territorio protagonista, nei fatti e non a parole. Le Olimpiadi devono essere un’occasione di crescita sostenibile del nostro territorio, proprio per questo dobbiamo prestare la massima attenzione nella realizzazione delle infrastrutture territoriali che devono essere sì funzionali, ma che devono necessariamente integrarsi al meglio dentro un territorio che va preservato e tutelato, sia da un punto di vista paesaggistico che naturalistico ed ambientale".

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