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Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica

Concessioni idroelettriche e infrastrutture, la ricetta di Fratelli d'Italia per le Regionali

Carla Cioccarelli e Corrado Pini sono i candidati consiglieri regionali per il partito di Giorgia Meloni in provincia di Sondrio. Traforo del Mortirolo e skipass regionale, il programma elettorale

È con entusiasmo e determinazione che Fratelli d'Italia si presenta davanti agli elettori della provincia di Sondrio in occasione delle votazioni regionali in programma il 12 e 13 febbraio prossimi. Forte dei risultati ottenuti nelle ultime elezioni politiche, con in "poppa" il vento favorevole dei sondaggi, il partito di Giorgia Meloni ha valutato di candidare l'ex sindaco di Aprica ed ex presidente del Bim, Carla Cioccarelli, e l'ex consigliere comunale di Poggiridenti, Corrado Pini. "Una scelta dettata dalla volontà di fare bene che certamente porterà a risultati importanti", come dichiarato dal segretario provinciale Francesco Romualdi davanti ad cestino di prodotti "made in Valtellina".

Il cestino di prodotti locali di Fratelli d'Italia-2

Tanti i temi al centro del programma: dalle Olimpiadi alle infrastrutture, passando al turismo ed alla gestione del territorio. Senza dimenticare il tema "caldo" della sanità. A tal proposito le idee sono chiare in Fratelli d'Italia: "Bisogna fare come la Svizzera pagare i sanitari il doppio, il triplo, di oggi. Il diritto alla salute va garantito. Bisogna incentivare i medici mettendo a loro disposizione degli alloggi". Dopo anni da comprimari all'interno della coalizione di centrodestra a trazione leghista la voglia di dettare la linea è forte. Come forte è la voglia di portare novità perchè "questo è un momento epocale per Fratelli d'Italia, anche in Valtellina".

Concessioni idroelettriche in primis

Conclusa la militanza in Forza Italia, Carla Cioccarelli, commercialista (oltre che presidente dell'ordine provinciale), si ripresenta alle urne dopo l'esperienza del 2018. "Sono fortemente galvanizzata della nostra leader, Giorgia Meloni, prima presidente del consiglio donna. Sposando in toto le linee del partito mi sono chiesta se, a livello locale, potesse essere utile la mia esperienza come amministratore e presidente del Bim. Alla Valtellina e alla Valchiavenna serve una strategia concertata con tutti gli stakeholder per risolvere gli annosi problemi".

Centrale nella campagna elettorale dell'aprichese la questione del rinnovo senza bando di gara delle concessioni idroelettriche. Solo con un giusto accordo sarà possibile dare slancio e certezze alle vallate della provincia di Sondrio, a 360 gradi. "Trovo fuori da ogni logica che, nella provincia dove si produce il 40% dell'energia green della Lombardia, le famiglie e le imprese si debbano preoccupare del caro bollette. Il rinnovo delle concessioni va valutato attentamente per poter garantire un'opportunità anche nelle questioni più critiche per questo territorio, sulla scia di quanto fatto con la tangenziale di Morbegno con l'impegno di risorse provinciali attraverso il Bim".

Collegamenti efficaci e sicuri sono imprescindibili per il futuro di Valtellina e Valchiavenna. "Speriamo che i lavori sulle tangenziali (Tirano e Sondrio, ndr) siano conclusi entro il 2026 e che le Olimpiadi siano una straordinaria occasione di promozione per tutto il territorio provinciale, non solo nelle località che ospiteranno le gare. Importante anche la questione ferroviaria. Tutti vogliamo treni puntuali, puliti e soprattutto sicuri. Non è giusto che le donne viaggino nella prima carrozza, vicino al macchinista, per paura". 

Importante anche il tema della natalità. "In questa valle non si fanno più figli. Giorgia Meloni, a proposito di questo tema, ha istituito il Ministero della Famiglia. A tutela delle giovani madri vigila oggi l'esercito delle nonne. Bisogna far sì che i giovani trovino delle occupazioni adeguate, soprattutto investendo nella tecnologia per farli rimanere".

"Quando ero presidente del Bim, con forza, ho ottenuto lo skipass provinciale per i tutti i bambini della provincia di Sondrio. Sarebbe bellissimo provare ad esportare questo modello a livello regionale. Ciò porterebbe gran parte del turismo lombardo in Valtellina e Valchiavenna. Lo sport e l'associazionismo vanno sostenuti. Tutti devono avere l'opportunità di partecipare alle iniziative culturali, sportive e ricreative", ha concluso Carla Cioccarelli.

Trafori e sicurezza

"Io non sono un politico, sono un cittadino, uno del popolo. Uno che cammina per strada, che si accorge dei problemi, e che cerca di risolverli politicamente, perchè senza la politica i problemi non si risolvono". È così che si presenta alla stampa l'avvocato sondriese Corrado Pini, convinto che turismo e infrastrutture siano le chiavi di sviluppo della provincia di Sondrio. " Bisogna lavorare per arrivare alle Olimpiadi con le infrastrutture completate, infrastrutture che dovranno servire per i prossimi 50 anni e non esser abbandonate".

"Il ministro Santanchè ha raccontato come il Governo abbia al vaglio un finanziamento da 1 miliardo e 200 milioni per riqualificare le strutture ricettive di tutto l'arco alpino entro i prossimi 5 anni. Ciò farà felici tutti gli albergatori della Valtellina. Tanti lombardi vanno a sciare in Trentino perché le nostre strade fanno pietà, i collegamenti sono difficoltosi: esci dalla galleria sul Tartano e ti spaventi per quello che dovrai affrontare fino a Tirano. Così non è accettabile", ha aggiunto Pini.

L'obbiettivo è chiaro, rendere il territorio valtellinese facilmente raggiungibile. "Il sogno è quello di poter realizzare il traforo del Mortirolo. Raggiungere Brescia in 40 minuti permetterebbe di aprirsi al mondo, sia in termini turistici, sia in termini commerciali. Ma non accontentiamoci, perchè il passo dello Spluga e il passo della Forcola devono chiudere in inverno? Si è parlato del traforo della Mesolcina e di quello sotto il San Marco. Queste sono tutte opportunità da cogliere per liberarci dalle difficoltà strutturali della nostra viabilità. Inutile far arrivare un sacco di soldi senza saperli utilizzare al meglio. I nostri amministratori vanno affiancati da manager, da gente preparata, che li aiuti ad impegnare il denaro correttamente".

"Nei prossimi 20 anni aumenterà ancora la temperatura ed i nostri comprensori soffriranno. Dobbiamo pensare ad un "piano b" dal punto di vista turistico. Occorre destagionalizzare la media e la bassa Valtellina, pensando percorsi alternativi che sappiano valorizzare i tesori di questa terra, in primis l'enogastronomia". Sul tema sicurezza sui treni Pini è d'accordo con la collega di partito: "Bisognerebbe potenziare la presenza delle forze dell'ordine. Anche sui treni. La tratta ferroviaria Colico-Tirano è pericolosa, ci rendiamo conto? Senza dimenticare le tempistiche. Ci vorrebbe una corsa, andata e ritorno, più snella e diretta, con le sole tappe di Sondrio, Colico, Lecco e Milano".

Infine un pensiero ad un "mondo delicato" come quello della disabilità. Due gli aspetti da tenere in considerazione secondo Pini a tal propostito: da una parte il difficile collegamento tra mondo della scuola e mondo professionale e, dall'altra, le grandi preoccupazioni del cosiddetto "dopo di noi", il futuro cioè delle persone con disabilità una volta deceduti i congiunti più stretti.

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